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12 giugno – Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile

“Today, it is estimated some 168 million children remain trapped in child labour, many of them work full-time. Today, throughout the world, around 215 million children work, many full-time. They do not go to school and have little or no time to play. Many do not receive proper nutrition or care. They are denied the chance to be children.” ILO

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro quindi ancora 168 milioni di bambini sono intrappolati nella gabbia dello sfruttamento del lavoro minorile, alcuni di essi anche a tempo pieno. Non vanno a scuola e hanno poco o nessun tempo per giocare e vivere la propria infanzia, in molti casi non ricevono adeguata alimentazione e cura – in sostanza viene loro negato il diritto di essere bambini.

In un recente articolo dell’ILO, uscito lo scorso 2 giugno, dedicato all’importanza del ruolo del modello cooperativo per creare lavoro e alleviare la povertà rispettando i diritti di tutti i lavoratori e lavoratrici – si conferma che, in generale, “circa 21 milioni di persone sono vittime di lavoro forzato, 11.4 milioni sono donne e bambine e 9.5 milioni sono uomini e ragazzi. Più del 90% delle vittime vengono sfruttati da individui o imprese mentre il restante 10% è coinvolto in forme di lavoro forzato statali o in gruppi ribelli. Il lavoro domestico, l’agricoltura, le costruzioni e l’intrattenimento sono tra i settori più coinvolti. I lavoratori migranti e le popolazioni indigene sono le categorie più colpite e vulnerabili al lavoro forzato”. ILO 

In questo contesto – nello stesso articolo – si sostiene che le imprese cooperative debbano ovviamente rispettare standard internazionali e pratiche di lavoro responsabili. Per alcune di queste però, tale obbligo è compreso e fa parte del set di valori alla base della costituzione e nascita delle cooperative stesse, che ne fanno quindi un pilastro della propria attività.

Il Commercio Equo e Solidale a livello italiano e internazionale, con le proprie organizzazioni tra cui molte cooperative di diversa forma, ne è un esempio concreto e il nostro 5° principio “assenza di sfruttamento del lavoro minorile e lavoro forzato” lo conferma.

Come sancito dalla nostra Carta italiana dei criteri

le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale si impegnano a:

1. Garantire condizioni di lavoro che rispettino i diritti dei lavoratori sanciti dalle convenzioni OIL.
2. Non ricorrere al lavoro infantile e a non sfruttare il lavoro minorile, agendo nel rispetto della Convenzione
Internazionale sui diritti dell’Infanzia. 

Leggi tutto l’articolo dell’ILO QUI

QUI alcuni video per la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile 

 

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