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Appello dalla coop. Ravinala: cure per Alain

Aggiornamento 2 luglio 2013:

La cooperativa Ravinala ci informa sulla situazione di Alain e ringrazia tutti per il sostegno. Ecco un estratto della mail ricevuta:

Alain sta combattendo la sua battaglia e noi con lui. Ha iniziato la scorsa settimana il secondo ciclo di Chemioterapia e anche se ancora non ci sono novità fondamentali lui si sente meglio ed è pieno di energia.

E’ molto sereno e ringrazia tutti per la vicinanza e il sostegno economico che gli sta permettendo di fare le terapie che i medici gli consigliano.

Oggi mi ha detto che il commercio equo per lui è davvero una famiglia, un insieme di persone che vivono e costruiscono relazioni profonde. Che Ravinala, i volontari, e tutte le botteghe sono un CLAN dove lui si è sentito accolto.

In Madagascar esiste un rituale che serve a costruire il FIHAVANANA (che è il legame che si crea con uno che diventa parte del clan anche se non ha un legame di sangue) e Alain dice che ringrazia di questo Fihavanana che esiste al di là e al di fuori dei riti.

Vi terremo aggiornati di ulteriori sviluppi man mano che la terapia andrà avanti.

Grazie davvero a tutti voi e a ciascuno, grazie perchè davvero quel mondo altro che sogniamo è già qui. Un mondo in cui le persone, le relazioni, la vicinanza vengono prima di ogni cosa.

Un abbraccio

Maria Teresa, coop. Ravinala


Cari amici di AGICES,

pubblichiamo qui una lettera-appello che riceviamo dalla cooperativa Ravinala, Organizzazione Equa e Solidale iscritta ad AGICES, pregandovi di dare diffusione all’appello.

Cari amici,

sappiamo che non è compito del commercio equo occuparsi direttamente della salute degli abitanti dei paesi lontani con cui lavoriamo. Sappiamo che in molti paesi la gente non riesce ad accedere a cure sanitarie, a volte scarse, non specializzate, troppo costose; sappiamo che le persone muoiono se non hanno risorse per pagare le cure. Tuttavia questo caso specifico ci coinvolge direttamente e vogliamo condividerlo con voi perchè riguarda un dipendente di Ravinala sarl.

Come probabilmente ben sapete, la coop. Ravinala ha una “filiale” in Madagascar, Ravinala sarl.

Ravinala sarl riceve gli ordini dall’Italia e li distribuisce in modo equo tra gli artigiani, li segue nella formazione e produzione dei manufatti, si occupa della raccolta dei prodotti, dei pagamenti agli artigiani e finalmente della spedizione dell’artigianato (e ora dell’alimentare) in Europa, nei containers come quello che stiamo aspettando da mesi…

Qualcuno di voi si ricorderà di Alain, il direttore della Ravinala sarl, che ha partecipato due volte, l’ultima lo scorso anno ad Arezzo, a Tuttaunaltracosa, nello stand Ravinala, o che avete potuto incontrare in magazzino a Reggio Emilia, essendo venuto in Italia diverse volte, per coordinarsi al meglio sul lavoro comune tra produzione, raccolta, distribuzione, vendita….

Alain sta male; ha scoperto di avere un tumore ad un polmone.

Il tumore per il momento è inoperabile ma può essere ridotto attraverso la chemioterapia.

La chemioterapia può essere somministrata in Madagascar (mentre l’eventuale operazione chirurgica dovrebbe avvenire in Italia) e costa circa 5000 euro. In Madagascar non esiste un sistema sanitario nazionale e neppure la possibilità di stipulare assicurazioni private (ce ne sono pochissime ed hanno costi proibitivi, di migliaia di euro all’anno per persona).

Sentiamo Alain parte della Ravinala, persona prima che dipendente, e del commercio equo con cui sta lavorando da anni con estrema dedizione. È padre di 2 ragazzi di 18 e 10 anni e di una bimba che non ha ancora 2 anni. Ci sentiamo interpellati da questa difficile situazione per aiutarlo a guarire, se possibile.

La diagnosi, in caso di mancata cura, è infausta. Morirà di tumore.

Anche la Ravinala Italia, come molte delle vostre organizzazioni, non ha in questo momento grande liquidità e quindi la possibilità di devolvere 5000 euro per le cure di Alain, ma abbiamo provveduto ad inviare, per ora, una cifra, perchè Alain possa iniziare immediatamente la cura, vista la grave situazione sanitaria.

Lanciamo un appello a tutti quanti noi: se ogni bottega donasse 50 euro basterebbero 100 botteghe per riuscire a dargli una speranza di guarigione (purtroppo non una certezza).

Vi chiediamo, se potete, di versare una somma (secondo possibilità), come elargizione liberale al c/c intestato al Centro Missionario Diocesano (che ci ha dato la disponibilità a fare da punto di raccolta) all’iban: IT28A0503412800000000003413  con causale “per Alain” per potergli garantire uno dei diritti fondamentali dell’uomo, l’accesso alle cure indispensabili in caso di malattia, come dichiarato nell’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.

Grazie a tutti, aspettiamo vostre sollecitazioni, risposte suggestioni, i vostri versamenti… ma soprattutto volevamo condividere con ciascuno di voi la fatica e la sofferenza di questa cosa. Grazie per averci letti, grazie per la vostra vicinanza!

Se avete bisogno di altre info potete contattare Teresa  alla mail.-teresa.pecchini@ravinala.org

Grazie

Coop Ravinala

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