Perché associarsi? I soci raccontano

L’esperienza della partecipazione in Equo Garantito

1. Partecipo alle assemblee. Conosco le altre organizzazioni, condivido le difficoltà e i risultati raggiunti: scambio idee e progetto assieme a loro il futuro del movimento.

Abbiamo la tentazione spesso, incontrando chi agisce nel variegato mondo del Commercio Equo e Solidale, a essere ipercritici nei confronti dei nostri “colleghi”. A volte ci sembra di essere tra i pochi che continuano a portarne avanti il messaggio originario mentre gli altri ci paiono più tiepidi, più inclini ai compromessi, meno “puri”. Oppure, al contrario, ci sembra altri siano troppo integralisti o intolleranti e pensiamo che una maggiore elasticità sia l’unica arma per combattere ad armi pari nello spietato ambiente del marketing.
È normale: il nostro mondo è in continuo mutamento e pur avendo nel DNA dell’attività che ci caratterizza il superamento dei confini geografici fatichiamo ad accettare nel concreto altre differenze. Le nostre Associazioni, Cooperative o Consorzi hanno storie molto diverse e ciò si riflette nel nostro modo di pensarci “equosolidali”. Discuterne è l’ovvia conseguenza. Per questo è indispensabile avere la possibilità di incontrarci per riallineare le nostre posizioni in un percorso comune dove la pluralità di opinioni trovi coesione e forza.
Dal 1999 nella Carta dei Criteri questo percorso viene proposto, tracciato e regolarizzato. Aderire ad Equo Garantito e quindi alla Carta vuol dire avere la possibilità di accettare regole per essere più liberi intervenendo nella loro stesura a pieno titolo sia come piccola Associazione che come grande Consorzio. Per dirla alla Orwell, “ siamo tutti equosolidali, ma alcuni sono più equosolidali degli altri”: la Carta dei Criteri fa in modo che nessuno possa affermarlo.

 

3. Come organizzazione di commercio equo e solidale, vengo rappresentata presso le istituzioni nazionali, e… internazionali.

Equo Garantito oggi è il frutto maturo di una evoluzione virtuosa: da luogo di confronto tra gli attori del Commercio Equo italiano è divenuta soggetto attore e autore del Commercio Equo in Italia e nel mondo, ha unito risorse scarse e forze frammentate in un’entità unitaria, autorevole e fortemente rappresentativa del mondo del commercio equo italiano.
Equo Garantito infatti all’inizio è stata il luogo di confronto tra persone e organizzazioni in origine molto diverse tra loro per cultura e obbiettivi, che ha prodotto non solo un sistema di regole condivise, ma soprattutto la coscienza di appartenere a un movimento unitario. Poi la possibilità di partecipare attivamente e democraticamente alla definizione delle regole ha fatto di Equo Garantito dapprima un vero e proprio laboratorio del Commercio Equo  e Solidale e successivamente un sistema, assunto a modello in Italia e nel mondo.
Per dare un idea sintetica del ruolo svolto da questa associazione in appena dieci anni di vita, si può ricordare che Equo Garantito è il luogo in cui è maturata l’idea di un testo legislativo da proporre al Parlamento e di un sistema di monitoraggio che permettesse il controllo sulla attività delle organizzazioni di Commercio Equo. É grazie ad Equo Garantito che oggi sono state approvate ben 10 leggi regionali a sostegno del Commercio Equo  e Solidale e che sono stati depositati in Parlamento due disegni di legge nazionale; che le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale hanno un’identità ben definita e che la filiera integrale del Commercio Equo può essere spesa come un modello reale di scambio commerciale; che le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale possono assumere la forma giuridica di cooperativa sociale; che il Commercio Equo mondiale ha dovuto fare i conti anche con un modello fondato sulle organizzazioni, controllato da basso, e non limitato agli strumenti di mercato per orientare gli operatori tradizionali.
La sua autorevolezza e le strategie adottate nel suo seno, l’hanno resa un interlocutore importante delle istituzioni italiane e degli attori del Commercio Equo nel mondo. Ma tale autorevolezza deriva anzitutto dalla sua storia e dalla capacità di dare rappresentanza effettiva e unitaria alle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiano. In Equo Garantito partecipare è facile: e sei anche ascoltato!

6. Accedo alla formazione e ai servizi dedicati ai Soci

Lavoro come formatrice all’interno della mia cooperativa da 10 anni ed in questi anni ho potuto constatare quanto sia bello ed importante partecipare ai momenti di formazione organizzati a livello nazionale. Con i momenti di formazione dedicati ai suoi soci, Equo Garantito non solo offre momenti di approfondimento di altissimo livello sulle nostre tematiche, ma regala anche un’opportunità di partecipazione unica nel suo genere. I momenti di scambio, di confronto ed anche, perché no? di chiacchiera fra i partecipanti da tutta Italia rappresentano preziosi momenti di condivisione che arricchiscono e completano le nostre esperienze di attori all’interno del movimento del Commercio Equo e Solidale. Ogni volta che partecipo alla formazione nazionale torno a casa con un amico in più, un racconto in più, un’idea nuova da condividere e da provare a mettere in campo, una sensazione sempre positiva di essere parte di un movimento più grande, bello, colorato e vario!

8. Posso candidarmi a far parte dei membri degli organi sociali e dare il mio contributo

La bellezza di Equo Garantito è quella di mettere insieme, con un processo spontaneo che nasce dal basso, organizzazioni di Commercio Equo e Solidale che hanno dei valori unificanti molto significativi e di impatto “mondiale”, ma che rappresentano contemporaneamente la ricchezza della diversità che contraddistingue il nostro Paese. Ogni organizzazione è infatti differente dall’altra per dimensioni, per storia, per modalità di comportamenti quotidiani, perché applica i valori della promozione della giustizia sociale ed economica a partire dalla cultura e dalle tradizioni e sensibilità del territorio in cui vive. E la bellezza dell’Italia è che ogni territorio è diverso dall’altro.
In conseguenza di ciò, essere socio di Equo Garantito offre quindi l’opportunità di candidarsi a far parte dei suoi organi sociali con tre risvolti positivi: 1. E’ sicuramente una esperienza arricchente sul piano personale, per questa “immersione” in un contesto dove le creatività di ciascuno deve trovare il modo di migliorare e sviluppare i grandi contenuti etici del Commercio Equo e Solidale, coniugandoli con sensibilità culturali diverse, ma nella condivisione unitaria utile a realizzare un grande movimento nazionale. 2. E’ una grande opportunità per l’organizzazione di Commercio Equo da cui proviene la persona che fa parte degli organi sociali di Equo Garantito, perché le consente di confrontarsi con altri modelli, altre idee, altre modalità organizzative, al fine di migliorare la propria sostenibilità economica ma sempre nell’orizzonte di un progetto “politico” che guarda al futuro delle generazioni di uomini e donne del sud del mondo ma anche del nord; 3. E’ una grande occasione di crescita per Equo Garantito, perché il successo di un movimento nazionale sta nella capacità di mettere a sintesi l'”intelligenza collettiva” che scaturisce dall’apporto di persone diverse, provenienti da organizzazioni diverse, ma con una grande “tensione” a realizzare in concreto i principi del Commercio Equo e Solidale, e realizzare così servizi e supporti adatti ad ogni organizzazione associata.

9. Se ci sono posso dire la mia: in assemblea, una testa un voto!

In quanto soci Equo Garantito la partecipazione all’assemblea è una delle opportunità che ogni organizzazione dovrebbe riconoscere in modo fondamentale.
Durante le assemblee infatti, vengono spesso prese decisioni che riguardano l’intero movimento italiano, ed essere presenti in quanto soci ci permette di dire la “nostra” e votare per le opinioni che sosteniamo. Un valore per nulla scontato in un movimento in crescita come quello del Commercio Equo e Solidale, per il quale i dibattiti e le contraddizioni non mancano. Essere soci Equo Garantito è anche questa opportunità. Sostenere il Commercio Equo e Solidale non solo all’interno delle singole botteghe e organizzazioni, ma avere voce in un network di realtà che vivono per esso e auspicano al meglio. Una vera e propria opportunità di crescita organizzativa attraverso le opinioni e i dibattiti che precedono ogni scelta e votazione.


 

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