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Equo Garantito a Idomeni con i partner greci


Equo Garantito e i partner della società civile e del Commercio Equo in Grecia si incontrano nell’area di Idomeni e rilanciano con forza le richieste per affrontare l’emergenza migranti e definire un piano di azione a lungo termine che possa dare risposte concrete alle migliaia di persone che ogni giorno lasciano il proprio paese in cerca di una vita più sicura e dignitosa.


Lettera appello sulla situazione profughi

Il movimento del Commercio Equo e Solidale italiano da 30 anni lavora per un mondo più sostenibile per i produttori e per l’ambiente, più equo nella gestione delle risorse e per la risoluzione pacifica dei conflitti.

Equo Garantito, dopo aver incontrato i propri partner del Fair Trade e della società civile in Grecia nell’area di Idomeni, rinnova con forza le richieste per:

  • l’adozione di una organica normativa europea sul diritto di asilo, che superi il regolamento di Dublino, e che includa l’istituzione di corridoi umanitari che permettano a quote di migranti di accedere alle nazioni europee in tutta sicurezza;
  • l’adozione un piano strutturale per l’accoglienza dei profughi nei prossimi anni, cui vengano assegnate adeguate risorse economiche (attualmente in Europa ed in Italia sono la metà di quelle stanziate per i controlli delle frontiere ed i respingimenti);
  • la chiusura dei centri di detenzione per come sono oggi strutturati e gestiti;
  • il finanziamento di solidi e strutturali piani per l’integrazione degli stranieri, che includa l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per i migranti residenti, ed un impegno straordinario al contrasto a qualsiasi forma di xenofobia e razzismo.

Oggi, di fronte all’emergenza che continua e che nei prossimi mesi estivi potrebbe anche peggiorare, e di fronte alle recenti proposte di chiusura delle frontiere all’interno dell’Europa così come l’idea di costruire dei muri che impediscano la circolazione delle persone, siamo ancora più convinti che sia necessario un cambio di rotta.

Gli ultimi dati del Viminale danno cifre allarmanti: sono 24.090 i rifugiati già sbarcati in Italia nel 2016. Degli arrivati, circa 2.892 sono stati fermati e respinti alle frontiere, per lo più pakistani.

Secondo il Ministero degli interni, i migranti arrivati via mare dal primo gennaio al 14 aprile 2016 in Italia sono 24.090: il 25% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.*

Era settembre del 2015, quando Equo Garantito e Altreconomia, lanciarono il primo appello per chiedere all’Italia e all’Europa un maggior impegno e coinvolgimento strategico nella gestione dei flussi migratori e nell’accoglienza di quelli che da ormai diversi anni stanno scappando dalle guerre e miserie dei Paesi ai piedi del nostro Mar Mediterraneo. Persone, volti, storie e vite a cui non si sa quale risposta dare per affrontare il problema principale: far finire la loro fuga e garantire un posto sicuro dove poter provare a ricominciare a vivere.

La costruzione di barriere non sarà mai una soluzione.

* Fonte

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