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La Puglia diventa equa e solidale

La Puglia dice sì all’equo e solidale

 

Iniziative di sensibilizzazione al consumo critico nelle scuole, formazione di nuovi operatori nel settore equo, promozione dei prodotti solidali negli enti pubblici. La Puglia è la prima regione del Sud ad avere una legge ad hoc sul commercio equo e solidale. L’approvazione in consiglio ieri, 22 luglio 2014

Un passo avanti in Puglia nella diffusione del commercio equo e solidale, grazie all’approvazione, il 22 luglio 2014, della legge presentata dal consigliere Alfredo Cervellera (Sel) che mira a un maggior riconoscimento e sostegno alla filiera del commercio solidale nella regione.

La legge pugliese

Gli interventi specifici da attuare per la diffusione del commercio equo e solidale sono descritti nell’articolo 5 e riguardano: iniziative divulgative e di sensibilizzazione, azioni educative nelle scuole per stimolare riflessioni sul consumo consapevole, iniziative di formazione per gli operatori del commercio equo e solidale, promozione delle giornate a tema, concessione ai soggetti attivi nel settore di contributi fino a un massimo del 40 per cento, promozione dell’utilizzo dei prodotti equo-solidali nell’ambito delle attività degli enti pubblici, possibilità di vendita dei beni equo-solidali in occasione di manifestazioni, fiere ed altre iniziative promozionali.

“La leggespiega Cervelleradisciplina una branca del Commercio, che non ha ancora una normativa nazionale (ci sono tre proposte alla Camera e una al Senato in discussione), per garantire maggiormente i consumatori che scelgono responsabilmente i prodotti equo-solidali”. A tal riguardo l’assessore allo sviluppo economico Loredana Capone, nell’approvare la proposta di legge, ha espresso la volontà di includerla nel Testo Unico per il Commercio che la Regione sta realizzando.

Piero Schepisi della Coop. “Un solo mondo” di Bari – Socia di AGICES, che ha aperto a dicembre 2013 la prima bottega del mondo all’interno di un mercato coperto, quello di Santa Scolastica – ha partecipato attivamente alla progettazione della legge: “L’intenzione iniziale era quella di costruire una legge che desse pieno riconoscimento e sostegno all’attività della cooperazione sociale; poi ci si è concentrati sull’argomento del commercio equo e solidale e abbiamo intanto raggiunto questo primo grande obiettivo; ora è arrivata l’approvazione del consiglio regionale”.

Le leggi equosolidali in Italia

La Puglia è così essere la prima Regione del Sud ad approvare una legge ad hoc sul commercio equo e solidale, dopo Toscana (n.24/2005), Friuli Venezia Giulia (n.29/2005), Abruzzo (n.7/2006), Umbria (n°116/2007), Liguria (n°32/2007), Marche (n.08/2008), Lazio (n.20/2009), Emilia Romagna (n.110/2009), Piemonte (n.26/2009) e Veneto (n.8/2010). Tutte le info qui.

Questo è il risultato del lavoro che da anni AGICES svolge a livello nazionale: in qualità di associazione di categoria delle Organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale “ha come obiettivi la promozione e la tutela del Commercio Equo come definito e descritto dalla Carta Italiana dei Criteri” (come recita lo Statuto). Per questo AGICES fin dalla sua nascita è impegnata nel percorso di regolamentazione regionale e nazionale del Commercio Equo e Solidale. Ad oggi tra l’altro risultano depositate al Parlamento Italiano (Camera e Senato) tre diverse Proposte di Legge.

“Negli ultimi anni – ha dichiarato Gaga Pignatelli, referente dell’attività di advocacy di AGICES con l’approvazione delle Leggi regionali sul commercio equo e solidale, AGICES è diventata interlocutrice e referente diretta delle Istituzioni, in quanto depositaria della Carta Italiana dei criteri del commercio equo e solidale. Il grande lavoro svolto da AGICES per la predisposizione di un testo di legge nazionale ha fornito ai Soci gli strumenti per ottenere delle buone Leggi regionali. Queste nuove leggi hanno dato una grande opportunità alle Organizzazioni che operano nelle Regioni in cui esiste una Legge equosolidale, mettendo loro a disposizione risorse fondamentali non solo per la sostenibilità delle realtà direttamente coinvolte ma anche per il consolidamento del sistema in generale. Queste risorse sono state cruciali per incrementare una delle attività più importanti che il commercio equo svolge: quella di educazione, sensibilizzazione e informazione volta ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori sui prodotti e i produttori del commercio equo e solidale.

Scarica il comunicato stampa QUI

 

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