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Urgente: Raccolta Firme e Fondi per Ruth Salditos

FIRMA LA PETIZIONE PER RUTH!

Accusata di omicidio e “rebellion”, deve presentarsi al giudice. AGICES ha anticipato la somma di 3.900 euro per pagare la cauzione.

Aggiornamento 11/07/2013: Ruth è tuttora in libertà provvisoria e prosegue la battaglia legale contro il procuratore: una lotta che va al di là del caso specifico, importante in nome dei diritti di tutti i cittadini del suo paese.

Proseguono quindi la Raccolta Fondi (per rientrare della cifra anticipata per la cauzione e per proseguire la battaglia legale) e la una Raccolta Firme online per supportare Ruth finché il caso non sarà risolto.

25/05/2013: Abbiamo aperto una Raccolta Firme online per supportare Ruth, convinti della sua innocenza. Vi preghiamo di far circolare la petizione fra tutte le vostre reti.

16/05/2013: Ruth ci comunica di aver versato la cauzione e di essere in libertà provvisoria, in attesa di un pronunciamento del giudice.
Prosegue intanto la raccolta fondi per coprire la somma anticipatale nell’urgenza.


Molti di noi conoscono Ruth, che è stata anche di recente in Italia, ospite di Terra Madre. Oggi Ruth si trova in una situazione di grande difficoltà, che vi descriviamo a seguire.

Convinti della sua innocenza, abbiamo scritto una lettera al giudice (clicca qui) di fronte al quale deve comparire il 10 maggio, e abbiamo già messo a disposizione una somma di 3.900 euro per pagare le spese legali e un’eventuale cauzione.

Ringraziamo quanti vorranno contribuire alla Raccolta Fondi:

versamento su CCB IT72 I050 1803 2000 0000 0109 482 di Banca Popolare Etica intestato a Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, Roma, indicando nella causale “Contributo solidarietà per Ruth – PFTC”


Le Filippine sono una democrazia multipartitica con una società civile attiva e un’azione vibrante anche da parte dei media. Purtroppo dal 2001 è in atto un fenomeno di violazione sistematica dei diritti umani generato da un piano di “controinsurgenza” contro un gruppo di opposizione armato, il New People’s Army.

In nome della loro campagna contro il NPA, militari e polizia si sono talvolta resi colpevoli di reati contro taluni attivisti dei diritti umani, sindacalisti, giornalisti, ambientalisti, insegnanti e leader di organizzazioni contadine che rivendicano una riforma agraria e la difesa dei diritti dei lavoratori. In questo clima di terrore, restano impuniti 1.347 omicidi extragiudiziali e 223 sparizioni forzate (l’ultima compiuta lo scorso 23 aprile).

I contadini sono quindi a volte considerati “ribelli” perchè rivendicano con forza una riforma agraria che sostituisca l’attuale sistema pseudo-feudale di gestione della terra. E continuano a morire e scomparire, insieme a chi li sostiene.

In questo scenario anche le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale delle Filippine ed i loro responsabili ed attivisti purtroppo sono un target dei militari.

Il 12 aprile 2007, Luisa Posa Dominado, membro del Consiglio di Amministrazione di PFTC Filippine, organizzazione di Commercio Equo e Solidale che produce per Altromercato lo zucchero di canna Mascobado, è stata rapita dall’esercito insieme a Nilo Arado, portavoce dell’organizzazione contadina di Panay. Di loro non si è più saputo nulla e si sospetta che siano nei campi militari di detenzione; luoghi tenuti segreti nonostante siano stati dichiarati illegali.

Oggi PFTC sta vivendo un nuovo incubo. Ruth Fe Salditos, presidente della Fondazione per il Commercio Equo e Solidale di Panay è stata accusata dall’esercito di essere una “ribelle” e di aver partecipato ad un imboscata tesa ad un battaglione di militari in cui sono morti dei soldati. Se il giudice la riterrà colpevole, anche Ruth rischia di sparire in un campo di detenzione.

Per evitare questa prospettiva e dare il nostro appoggio come Movimento italiano a Ruth e a PFTC, a seguito dell’interessamento dei nostri Soci Consorzio altromercato (Bolzano/Verona) e Cooperativa Mandacarù (Trento), AGICES ha anticipato l’importo e avviato da subito la raccolta di fondi per le spese legali e far fronte all’eventuale cauzione. Tali fondi andranno, in caso di restituzione della cauzione, al fondo emergenza AGICES per le Organizzazioni Socie e anche per casi di emergenza che riguardano i nostri Produttori.

2 Comments

  • alessandro franceschini

    Vi chiedo di diffondere la notizia e l’appello tra i soci delle Cooperative e associazioni socia AGICES. Grazie. Alessandro Franceschini (presidente AGICES)

    • 10:30 am - 10/05/2013

  • Manuela

    Lanciamo l’appello anche tramite le “nostre” riviste da Valori ad Altreconomia

    • 12:46 pm - 10/05/2013

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