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Buona lettura!

Concorso per azioni a supporto di sistemi alimentari sostenibili – partecipa!

Equo Garantito e il Comune di Milano lanciano un concorso per le azioni a supporto di sistemi alimentari
sostenibili: contributi per orti urbani, micro giardini, mercati contadini, recupero eccedenze e molto altro

Milano, 14 luglio 2016 – Equo Garantito – l’associazione italiana che raggruppa più di 80 organizzazioni del Commercio Equo e Solidale in Italia e il Comune di Milano, lanciano un concorso per la promozione delle buone pratiche locali in materia di sistemi alimentari sostenibili.

Il concorso inserito all’interno delle azioni del progetto europeo Food Smart Cities for Development, cofinanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Milano, e vede la partecipazione di altre 12 città a livello
internazionale e di molte organizzazioni della società civile, tra cui Equo Garantito – che nel 2015 ha promosso la World Fair Trade Week – la più grande fiera del Commercio Equo e Solidale realizzata.

Food Smart Cities for Development ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini europei sul temi del cibo e della cooperazione allo sviluppo, creando occasioni per promuovere pratiche che rendano i sistemi alimentari più equi e sostenibili.

Questo bando dedicato a diversi soggetti del territorio milanese, mira a supportare proposte di azione finalizzate al miglioramento del sistema alimentare locale metropolitano. Tra le possibili attività finanziabili ci sono gli orti urbani, i micro giardini, i micro catering, i mercati di contadini o gruppi di acquisto locale, attività di recupero delle eccedenze alimentari e molto altro.

Il progetto Food Smart Cities for Development, attraverso il coinvolgimento della società civile milanese, vuole promuovere azioni che rispondano agli obiettivi della Food Policy, la strategia del cibo approvata lo scorso ottobre dal consiglio comunale, dopo un lungo percorso partecipato.

La food policy ha cinque priorità:

1) Garantire accesso al cibo sano e acqua potabile; 2) Promuovere la sostenibilità del sistema alimentare; 3) Educare al cibo; 4) Lottare contro gli sprechi; 5) Sostenere e promuovere la ricerca scientifica in campo
agroalimentare.

Le iscrizioni per la partecipazione al bando aprono oggi, e si chiuderanno il 30 agosto 2016. Le migliori azioni verranno selezionate da una giuria e votate dal pubblico online. Il premio è di 2.500 euro per ciascuna delle 3 azioni vincitrici.

Clicca QUI per tutte le informazioni sul bando e modulo di presentazione della domanda di partecipazione.

.Per informazioni sul bando:

Equo Garantito – web@equogarantito.org

Comune di Milano – foodpolicy@comune.milano.it

Report-Calpestare i diritti dei lavoratori

Il 23 giugno scorso la Campagna Abiti Puliti ha rilanciato l’inchiesta promossa dalla Campagna Change Your Shoes sulle modalità con cui 23 aziende di calzature in Europa si stiano comportando per affrontare i problemi legati ai diritti umani nella loro catena di fornitura.

Secondo la Campagna Change Your Shoes –  “Ogni anno vengono prodotte nel mondo 24 miliardi di paia di scarpe e la maggior parte viene realizzata in Asia (88%), nei paesi a basso costo della manodopera. La catena di fornitura include lavoro ad alta intensità, processi pericolosi, pressioni su tempi e sui prezzi di consegna: tutto questo ha inevitabilmente un impatto negativo sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori”

In questo contesto, il lavoro svolto da Change Your Shoes  è stato quello di valutare alcuni dei marchi più noti di calzature, per avere un quadro delle strategie messe in campo dalle aziende in tema di sostenibilità sociale. Obiettivo principale è quello di informare i consumatori e di fornire uno strumento valido per comprendere chi sta facendo di più e chi di meno per risolvere i problemi della catena di fornitura globale.

Scarica tutto il Report e il factsheet QUI

G7 in Giappone – le conclusioni su commercio e SDGs

La dichiarazione finale dei leader del G7, G7 Ise-Shima Leaders’ Declaration, tenutosi poche settimane fa in Giappone, sottolinea diversi aspetti interessanti sul commercio e sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Prima di tutto non c’è nessun riferimento al Fair Trade e nemmeno alle filiere sostenibili. Purtroppo non viene menzionato nemmeno come sarà implementato il piano G7 Action for Fair Production, adottato in ottobre 2015 dai Ministri del lavoro del G7.

Nella sezione sul Commercio si afferma come sia necessario lottare per una migliore applicazione degli standard internazionali nelle filiere produttive per quanto riguarda gli aspetti sociali, di lavoro e ambientali (p.7). Inoltre si ribadisce come il Commercio possa essere una leva positiva per la crescita e l’ambiente e come si dovrà continuare a sostenere e rafforzare le regole del commercio multilaterale nell’ambito del sistema dell’organizzazione mondiale del commercio. Entro la fine del 2016, i leader del G7 auspicano l’entrata in vigore dell’accordo Free Facilitation Agreement, in coppia con la strategia Aid for Trade.(p.8)

In aggiunta, essi dichiarano che, nella sezione sulla sicurezza alimentare e nutrizione, sia importante supportare lo sviluppo di buone pratiche per la sicurezza alimentare globale e la nutrizione come definito dagli SDGs e l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Questo potrebbe includere l’espansione di opportunità in agricoltura, rivitalizzando le comunità agricole e favorendo la produttività, gli investimenti responsabili, il commercio e la sostenibilità in agricoltura e nei sistemi alimentari. (p.31)

Infine, riguardo al cambiamento climatico, essi incoraggiano altri paesi a fornire o continuare a fornire e mobilizzare la finanza per il clima, per assistere i paesi in via di sviluppo in merito a mitigazione e adattamento e per implementare i loro piani nazionali per il clima (p.27)

Il prossimo G7 sarà proprio in Italia a Taormina nel mese di maggio, sotto la guida della presidenza Italiana.

Equo Garantito e i partner europei, stanno seguendo gli eventi preparatori per monitorare soprattutto la parte riguardante gli obiettivi sul Commercio Equo e Solidale e le filiere sostenibili.

Fonte: FTAO Bullettin #67