2°Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare, 26-30 ottobre, Romania

Il 2016 segna il ritorno di un importante appuntamento per la società civile europea e internazionale – il Secondo Forum di Nyélény sulla Sovranità Alimentare.

Per 5 giorni agricoltori, contadini, produttori, membri delle comunità indigene, sindacati, ambientalisti, rappresentanti delle organizzazioni per i diritti umani, giornalisti provenienti da più di 40 paesi, si incontreranno per raccontare esperienze di sovranità alimentare, condividerle e discutere strategie europee e internazionali per il futuro del cibo e dell’agricoltura. Sono previsti più di 700 partecipanti da tutta europa.

Il Forum si terrà a Cluj Napoca in Romania – qui tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e presto on-line il programma.

Qui gli assi tematici del Forum:

PRODUZIONE E CONSUMO – cambiare le modalità di produzione e consumo di cibo

DISTRIBUZIONE – cambiare le modalità di distribuzione del cibo

LAVORO E CONDIZIONI SOCIALI – valorizzare il lavoro e migliorare le considizoni sociali e di produzione del cibo e dei sistemi agricoli

RISORSE NATURALI E BENI COMUNI – recuperare la sovranità sulle risorse e sui beni comuni

POLITICHE PUBBLICHE – cambiare il governo delle politiche del cibo e dei sistemi agricoli

Nyélény Europe è il movimento europeo per la sovranità alimentare e si fonda sui principi sanciti dalla dichiarazione di Nyélény del 2007.

Rio 2016: tra squilibri economici e opportunità

Comunicato Stampa

Il Commercio Equo e Solidale strumento di cambiamento reale, in grado di sviluppare il mercato locale e garantire a produttori delle filiere agroalimentari una sostenibilità economica, sociale e ambientale

I Giochi Olimpici 2016 a Rio de Janeiro hanno acceso i riflettori su un Paese in estrema difficoltà, colpito da una profonda crisi politica, economica e sociale.

Una recessione economica tra le più gravi degli ultimi venticinque anni, i recenti scandali per corruzione che hanno investito le maggiori cariche politiche e l’escalation di violenza contro la popolazione, delineano un quadro sconfortante sul piano della sicurezza e dei diritti umani. Una situazione allarmante che ha portato il governatore ad interim di Rio a decretarne lo stato di calamità pubblica.

Equo Garantito e Fairtrade da anni lavorano al fianco degli agricoltori e dei lavoratori, consapevoli che il Commercio Equo e Solidale sia un ottimo strumento di riduzione della povertà e di cambiamento reale delle condizioni di vita di intere comunità del Paese.

Ne è un esempio la produzione di noci di anacardio brasiliani nello stato del Piauì, nel nord-est del Brasile. Qui i produttori della cooperativa Cocajupi sono arrivati grazie a programmi di riforma agraria, ricollocamento o occupazioni di terre improduttive poi legalizzate. Coltivano senza pesticidi e promuovono la fertilità del terreno, combattendo la siccità che ha colpito la zona.

Grazie al circuito del commercio equo e al pagamento di un prezzo stabile che assicura una produzione sostenibile, il mercato – che attualmente in Italia rappresenta più di 30 tonnellate all’anno – è  in crescita del 20-30% ogni anno.

Altro esempio è il Consorzio di produttori di Caffè COOPFAM, che dal 1985 riunisce famiglie di coltivatori di caffè. Dal 2002 in Consorzio fa  parte della rete del Commercio Equo e Solidale, che ha contribuito a migliorare il sistema di produzione oggi basato sull’agricoltura biologica e sostenibile, e che ha migliorato le condizioni di vita di quelle famiglie, ripartendo in maniera più equa il reddito derivante dalla produzione.

Il sistema del Commercio Equo in Brasile, così come negli altri Paesi dell’America Latina, è servito a contrastare lo squilibrio di potere nelle relazioni commerciali, favorendo l’accesso al mercato dei produttori marginali e superando le gravi conseguenze delle pratiche commerciali tradizionali.

Speriamo quindi che i riflettori sui reali problemi del Paese non si spengano con la fine dei Giochi, ma che essi siano anzi l’occasione per mostrare che altre modalità di commercio giusto e responsabile esistono e garantiscono crescita economica e sociale rispettando l’ambiente.

Per maggiori informazioni:

 

Equo Garantito – Cristina Sossan

Tel. 349.7829291

cristinasossan@equogarantito.org

www.equogarantito.org

Fairtrade Italia – Maria Sferrazza

Tel. 340.9832227

stampa@fairtrade.it

www.fairtrade.it

Rendere più sostenibili le catene di fornitura del cibo?

Ecco come fare! – Per una lettura estiva – il report SUPPLY CHA!NGE in European food chains oltre a commentare il Business Forum realizzato in ottobre 2015 a Milano, analizza ed esplora le sfide relative al complesso ed eterogeneo mondo delle catene di distribuzione europee e le implicazioni nel contesto dei marchi dei supermercati.
Il report inoltre fornisce suggerimenti e raccomandazioni per far si che queste catene di distribuzione diventino più sostenibili ed eque. Il rapporto si rivolge a tutti gli attori coinvolti nel sistema di distribuzione del cibo: agricoltori/produttori, fornitori, consumatori, decisori politici, con un ampio focus sui rivenditori quali catalizzatori e attori chiave per il miglioramento delle performance di sostenibilità della catena di distribuzione del cibo europea.

Leggi tutto il report QUI

Guarda QUI per gli altri rapporti dedicati alle condizioni di lavoro degli agricoltori nei paesi del Sud, alle piantagioni di Olio di Palma in Malaysia, alla sostenibilità della catena di distribuzione dello zucchero di canna in Europa e molto altro ancora.

Guarda il sito per maggiori informazioni sul progetto

Fonte: Fair Trade Advocacy Office