Equo Garantito al Festival Equo e Sostenibile di Taranto – 3 e 4 dicembre

Il 3 dicembre prende il via il Festival regionale pugliese dell’economia sostenibile – EQUOSOLIDARIA 2016

Equo Garantito sarà presente al dibattito domenica 4 dicembre con interventi del Presidente Giovanni Paganuzzi e di Giorgio Dal Fiume membro del consiglio direttivo e Presidente di WFTO – Europe.

Il festival è organizzato dal nostro socio Equociqui, è promosso e sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito delle giornate di sensibilizzazione previste dalla legge regionale sul commercio equo.

Clicca QUI per tutto il programma

Il movimento del Commercio Equo sollecita l’Unione Europea nella messa in pratica dell’agenda 2030

Il 23 novembre la Commissione Europea ha lanciato un pacchetto di politiche che mappano le azioni e gli impegni in corso dell’Unione Europea per raggiungere gli obiettivi 2030 e pongono le basi per le future direzioni della cooperazione internazionale e le relazioni con gli altri paesi Africa, Caraibi e del Pacifico. Nel comunicato stampa che segue, il movimento del Commercio Equo Europeo, attraverso il proprio ufficio di advocacy a Bruxelles – FTAO commenta tali impegni ed esprime soddisfazione per il rinnovato riconoscimento della Commissione rispetto al lavoro del Commercio Equo nell’implementazione dell’agenda Oltre a questo, il Fair Trade Advocacy Office dichiara di voler continuare a sollecitare l’Europa a puntare ancora più in alto e richiedere sempre maggiore impegni istituzionali per il raggiungimento degli obiettivi globali poiché ci sono ancora molti aspetti da migliorare e su cui prendere posizione per garantire più diritti per i lavoratori e per il Pianeta.

Due giorni fa, la Commissione Europea ha annunciato la propria strategia per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile in Europa e globalmente. Due documenti (Communication on the next step for a sustainable European future, e Staff Working Paper) mappano le azioni esistenti e quelle invece per cui è necessario impegnarsi per raggiungere quanto definito dall’agenda 2030. Si aggiunge poi un terzo documento sul consenso europeo sullo sviluppo (Communication on the new European Consensus on Development) che cerca di allineare la cooperazione europea con l’agenda 2030. Infine, è stata presentata la comunicazione sulla rinnovata partnership tra Eu e paesi ACP (Communication on a renewed partnership with African, Caribbean and Pacific (ACP) countries)  dopo la fine degli accordi di Cotonou che scadranno nel 2020.

In questo contesto e nel documento de Consensus on development – l’Europa ha riconosciuto l’importante impatto del Commercio Equo nell’implementazione dell’agenda 2030, così come l’inclusione del Commercio Equo nella lista delle azioni chiave per raggiungere tali obiettivi.  Il Commercio Equo inoltre apprezza l’impegno ad intensificare il supporto al consumo consapevole e a modelli di produzione sostenibili così come la promozione di pratiche di commercio responsabili nella catena di fornitura.

Tuttavia, il movimento vuole anche sottolineare che purtroppo la Commissione Europea non sta ancora utilizzando l’opportunità degli obiettivi si sviluppo sostenibile per iniziare un importante e decisivo  percorso di cambiamento dell’attuale modello di sviluppo che da più parti viene ormai considerato come non sostenibile, ne equo. Un modello che mette al centro l’interesse a breve termine dei privati rispetto a quello delle persone e del pianeta.

Sergi Corbalan, direttore del Fair Trade Advocacy Office ha dichiarato che il movimento del Commercio Equo rimarrà un soggetto amico ma critico nei confronti dell’Unione Europea, per spronare e aumentare il livello di impegno e le risposte dell’Unione rispetto all’agenda 2030.

Il primo passo da fare è quindi rendere consapevoli i cittadini di queste sfide. Questo è prerequisito fondamentale per cambiare il paradigma esistente.

Per questo il movimento europeo del Commercio Equo e Solidale chiede al Parlamento Europeo e al Consiglio di assicurare che l’educazione informale e la sensibilizzazione dei cittadini diventino parte integrante del piano dell’Europa per raggiungere l’agenda 2030. Sembra infatti che tale aspetto non sia stato considerato nei vari documenti. In aggiunta, si nota che rimangono alcuni aspetti critici riguardanti le imprese e l’approccio volontario rispetto alle pratiche di sostenibilità da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi di sviluppo e anche per quanto riguarda il “Public procurement” sembra aver perso l’importanza che gli era stata riconosciuta con la direttiva del 2014 che ne definiva le regole.

Equo Garantito, che aderisce al Fair Trade Advocacy Office, condivide le analisi fatte e le proposte di miglioramento e su queste sta già lavorando a livello italiano da tempo. L’obiettivo è quello di aumentare l’informazione e la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori sulle ingiustizie create dall’attuale mercato e commercio globale e far conoscere le proposte del Commercio Equo e Solidale come risposta alle disuguaglianze e agli squilibri creati dal sistema esistente, soprattutto per quanto riguarda i produttori del sud ma anche del nord del mondo.

Tenendo conto dei principi definiti nella Carta Italiana dei criteri del Commercio Equo e Solidale, insieme ai nostri soci, continuiamo ad agire nell’educazione alla cittadinanza globale attraverso le attività di educazione formale e informale nelle scuole, nelle botteghe e in tutti i punti vendita, così come attraverso la creazione di percorsi formativi ad hoc per operatori del Commercio Equo e Solidale, per le imprese e le pubbliche amministrazioni attraverso la piattaforma dedicata Fair Share Training in cui sono appena stati aggiornati i Corsi sulla Sostenibilità sociale e ambientale per tutti i target prima citati e non ultimo attraverso la pubblicazione dei Quaderni di approfondimento – quello più recente  pubblicato nel 2016 – dedicato proprio al Public Procurement e al Commercio Equo e Solidale nella nuova direttiva sugli appalti.

Siamo consapevoli che gli obiettivi di sviluppo sostenibile possono essere una grande occasione da non perdere per cambiare le modalità di produzione e garantire i diritti umani e dell’ambiente, optando quindi per una modifica radicale dell’attuale sistema economico.

QUI tutto il comunicato lanciato da FTAO.

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – il Commercio Equo e Solidale sostiene e realizza da sempre progetti che promuovono la parità di genere e i diritti delle donne nei luoghi di lavoro e di produzione, migliorando così la loro condizione sociale e familiare.

Per celebrarla, vogliamo segnalare la proposta di WFTO Asia, che lancia una campagna di sensibilizzazione che parte oggi e dura 15 giorni e propone alcuni spunti importanti per combattere la violenza sulle donne e promuovere diritti e opportunità per tutte anche attraverso il Commercio Equo e Solidale, in linea con i 10 principi del nostro movimento.

Leggi QUI lo statement di WFTO Asia

 

Le donne al centro del Forum Asiatico del Commercio Equo e Solidale

Garantire l’uguaglianza di genere si può e si deve – ce lo spigano le esperienze di WFTO Asia

Il Summit del Fair Trade in Asia si è tenuto dal 19 al 22 ottobre in Tailandia e per la prima volta la conferenza biennale, ha avuto come tema chiave l’uguaglianza di genere all’interno del movimento del Commercio Equo e Solidale. L’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale asiatica, WFTO – Asia, che ha recentemente sviluppato un programma dedicato alla questione di genere, ha presentato al meeting i risultati di questo lavoro, le lezioni imparate e le buone pratiche da implementare per il futuro delle donne dentro al movimento del Commercio Equo e Solidale.

In particolare ci sono 7 aspetti che sono stati definiti importanti per la strategia sul genere.

  1. Non basta assumere donne nelle organizzazioni

L’uguaglianza di genere richiede la sensibilità di genere e soluzioni eque a tutti i livelli. In Asia, molti membri di WFTO assumono prevalentemente donne. Circa il 75% dei produttori e impiegati tra i membri sono donne. Si deve quindi assicurare che queste donne, che nella maggior parte dei casi sono povere e vengono da condizioni svantaggiate, ricevano adeguato sostegno per vivere bene, combattendo le discriminazioni la violenza e l’oppressione. Alcuni dei successi delle pratiche implementate riguardano: la garanzia di orari di lavoro flessibili e la messa a disposizione di servizi di cura che aiutino le madri, la garanzia dei 6 mesi di maternità e una settimana di paternità e la riduzione della violenza domestica.(Es. CORR Jute Work Gender Policy)

  1. Il Commercio Equo è basato su inclusione, uguaglianza e sostenibilità

Questi principi stanno anche alla base del movimento per l’emancipazione femminile e devono essere perseguiti allo stesso modo e garantire che ci siano opportunità per svilupparli entrambi.

  1. Garantire la realizzazione dell’uguaglianza di genere è una responsabilità di tutti 

Il rafforzamento della condizione femminile non può avvenire senza un rafforzamento della condizione maschile. Allo stesso modo le donne non possono lottare per l’uguaglianza senza il supporto del genere maschile. Rispetto a questo, è possibile fare molto nell’educazione dei giovani in modo che possano portare avanti il lavoro verso il traguardo di un futuro sostenibile ed equo per tutti.

  1. Non ci può essere Commercio Equo e Solidale senza l’inclusione e la significativa partecipazione delle donne ad ogni livello

L’equità di genere e l’empowerment femminile  non richiedono un approccio top-down, dall’alto al basso. I veri cambiamenti possono essere fatti a tutti i livelli dal basso verso l’alto e viceversa. Di certo non sono efficaci se non praticati insieme.

  1. Non c’è solo un modello per supportare la crescita delle donne nei luoghi di lavoro

I soci di WFTO-Asia hanno molte storie e buone pratiche sulle esperienze di come indirizzare e praticare l’approccio di genere, e se ben considerate, queste possono essere ispiratrici per tutto il movimento del Commercio Equo e Solidale. Il Forum asiatico ha confermato che se si ha il giusto tempo, le discussioni sono inclusive, dinamiche e altamente formative.

  1.  La formazione sulle questioni di genere è un’attività costante che richiede investimento di tempo e risorse

Le esperienze sono diverse, le condizioni del paese sono molto diverse tra religione, politica, economia, ecc. Per questo è necessario costruire attività continue di sensibilizzazione a tutti i livelli e assicurare adeguate attività di advocacy sulla stessa piattaforma.

  1. Abbiamo il potere e l’opportunità di creare il cambiamento reale e duraturo

Il movimento del Commercio Equo e Solidale è formato da persone e organizzazioni  appassionate, dedicate e creative che possono creare il cambiamento reale e durevole. Il summit in Asia ha lasciato una sensazione di energia che ha contagiato tutti i partecipanti con un grande senso di speranza e impegno. Questo è fondamentale per il raggiungimento del nostro fine ultimo – promuovere la sostenibilità e migliorare le condizioni di lavoro dei produttori svantaggiati il 75%dei quali sono donne.

Leggi tutto l’articolo in inglese qui.

Festival Tutti nello stesso Piatto, Trento 9-27 novembre

Prosegue a Trento il Festival Tutti nello stesso piatto 2016 – il festival di cinema e cibo per il gusto di sapere.

Qui il programma di tutti gli eventi che propongono riflessioni sui temi del cibo, dei diritti umani, del Commercio Equo e Solidale e dell’ambiente, attraverso proiezioni, incontri, presentazioni di libri e molto altro.

Per informazioni – http://www.tuttinellostessopiatto.it/

Il Festival è organizzato da Mandacarù e Altromercato

 

 

Lavorare nel Commercio Equo e Solidale? Ecco una proposta da AltraQualità

Sei interessato a lavorare nell’ambito del Commercio Equo e Solidale?

Il nostro socio AltraQualità offre un’opportunità all’interno dell’area Commerciale.

Per informazioni sulla posizione – CLICCA QUI

 

Sostenibilità e obiettivi dell’Agenda 2030 scegliendo il Commercio Equo e Solidale, Torino 5 novembre ore 10.30

Qual è il valore della sostenibilità oggi per le amministrazioni locali, le imprese e i cittadini?
Come si può fare per promuovere e concretizzare gli obiettivi di sostenibilità globale proposti dall’Agenda 2030 e lanciati lo scorso anno dall’ONU, in vista dell’eliminazione della povertà, della riduzione dell’impatto del cambiamento climatico e per migliorare le condizioni di lavoro e creare città sostenibili?

Questi sono i temi dell’incontro in programma per sabato 5 novembre dalle 10.30 alle 13.00 al Sermig di Torino, presso la Sala Incontri dell’Ospiteria dell’Arsenale della Pace dal titolo:

“Sostenibilità sociale e ambientale per imprese e pubbliche amministrazioni–  esempi e pratiche per migliorare standard ambientali e responsabilità sociale”.

L’evento è organizzato da Equo Garantito, con il patrocinio del Comune di Torino e il contributo della Fondazione Social. QUI il programma completo.

QUI il Comunicato.

La partecipazione è libera e per informazioni scrivere a soci@equogarantito.org