Lascio il segno sull’Equo – Appello ai candidati/e per le elezioni del 4 marzo

Il movimento del Commercio Equo e Solidale, lancia il proprio appello ai/alle candidati/e in vista delle elezioni del 4 marzo, auspicando che nella prossima legislatura venga ripreso l’iter di approvazione di una legge – quella sul Commercio Equo- che potrà contribuire non solo alla crescita di imprese che hanno come obiettivo supportare e far crescere modelli di economia sostenibili ed equi ma soprattutto imprese che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei diritti umani e ambientali delle comunità, portando avanti anche attività di informazione educazione e sensibilizzazione.

Il percorso normativo per definire e regolamentare il Commercio Equo e Solidale è stato avviato nel lontano 2006. Dieci anni dopo, nel marzo 2016, la Camera dei Deputati aveva finalmente approvato il testo di legge, ma poi l’iter si è interrotto al Senato e la conclusione anticipata della Legislatura ha vanificato un lavoro virtuoso di intesa fra Istituzioni e organizzazioni della società civile per dotare il nostro Paese – primo in Europa – di una legge ad hoc sul Fair Trade.

E’ per questo che le organizzazioni rappresentative del movimento del Fair Trade in Italia – Equo Garantito, Fairtrade Italia e Assobotteghe CHIEDONO A TUTTI I CANDIDATI/E di impegnarsi, se eletti, ad attivarsi per portare a compimento questo lavoro.
Un impegno preciso e pubblico affinché venga riattivato il percorso verso l’approvazione della legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare: revisione e aggiornamento del testo nei primi 100 giorni, veloce calendarizzazione della discussione entro la fine del 2018 e tutto quanto deve essere fatto per l’approvazione entro la metà del 2019.

QUI il Comunicato e QUI l’appello da firmare e spedire a gagapignatelli@equogarantito.org

Per info e contatti: web@equogarantito.org,


LASCIO IL SEGNO SULL’EQUO √
ELEZIONI LEGISLATIVE 4 MARZO 2018
APPELLO AI/ALLE CANDIDATI/E AL PROSSIMO PARLAMENTO ITALIANO

Gentili Candidati/e,
Vi scriviamo a nome di Fairtrade Italia, Equo Garantito e Associazione Botteghe del Mondo – e di tutti i/le cittadini/e elettori/trici impegnati nella promozione e nel sostegno del Commercio Equo e Solidale – per chiedere ufficialmente un Vostro impegno, se eletti, per giungere finalmente all’approvazione della Legge Nazionale sul Commercio Equo e Solidale.

Il percorso normativo per definire e regolamentare il Commercio Equo e Solidale è stato avviato nel lontano 2006. Dieci anni dopo, nel marzo 2016, la Camera dei Deputati ha finalmente approvato il testo di legge. Tuttavia, l’iter si è interrotto al Senato e la conclusione anticipata della Legislatura ha vanificato un lavoro virtuoso di intesa fra Istituzioni e organizzazioni della società civile per dotare il nostro Paese – primo in Europa – di una legge ad hoc sul Fair Trade.

In tal senso, l’Italia è già di esempio a livello di Istituzioni locali: sono ormai 13 le Regioni italiane che hanno approvato una Legge Regionale dedicata al settore e, malgrado nel tempo il livello complessivo dei fondi stanziati sia diminuito, in molti casi l’impegno degli enti locali per sostenere il Commercio Equo e Solidale non è comunque mancato. In diverse Regioni, le amministrazioni locali hanno continuato a sostenere eventi, iniziative educative e di sensibilizzazione coerentemente con l’impegno per la cooperazione internazionale, la pace e la tutela dei diritti umani, proprio attraverso il finanziamento delle Leggi Regionali a supporto del Commercio Equo e Solidale.

Il prossimo 4 marzo i cittadini italiani saranno chiamati a votare per l’elezione del nuovo Parlamento.

Vi chiediamo, pertanto, un impegno preciso e pubblico affinché venga riattivato il percorso verso l’approvazione di una legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare sulla base del seguente percorso:

– revisione e aggiornamento nei primi 100 giorni della nuova Legislatura del testo di legge già approvato alla Camera dei Deputati di concerto con le organizzazioni rappresentative del settore;
– raccolta firme tra i nuovi parlamentari e deposito nei primi 100 giorni della nuova Legislatura di una nuova proposta di legge sul Commercio Equo e Solidale;
– assegnazione entro l’estate 2018 della proposta di legge alla Commissione deputata alla discussione;
– calendarizzazione della discussione della proposta di legge e presentazione in aula entro la fine del 2018;
– approvazione finale della proposta di legge entro maggio 2019.

L’opportunità di arrivare finalmente all’approvazione in Italia della Legge Nazionale sul Commercio Equo e Solidale potrebbe senza dubbio essere di sostegno al lavoro che portiamo avanti ormai da trent’anni per costruire un mondo più giusto ed equo.

L’approvazione di una Legge come questa, va inoltre nella direzione di supportare quanto già richiesto da diverse organizzazioni, rispetto alle azioni da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Uno sviluppo sostenibile che parte dal riconoscimento di un’economia più giusta per chi produce e che rispetta l’ambiente e garantisce uno sviluppo equo delle società.

L’auspicio, perciò, è quello di riuscire a portare a compimento questo lavoro, certi che la Vostra sensibilità – chiunque venga eletto – possa garantire le condizioni necessarie per riavviare un dialogo proficuo fra le Istituzioni e le nostre Organizzazioni. Crediamo che si possa e si debba procedere velocemente verso questo obiettivo e soprattutto che questa proposta possa essere anche esempio per altri Paesi europei rispetto al riconoscimento del valore del Commercio Equo come motore per uno sviluppo davvero sostenibile, come anche dichiarato in più occasioni dall’Unione Europea.

Restiamo ovviamente a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e, se voleste, siamo disponibili ad un confronto per entrare nel merito delle nostre richieste.

Vi ringraziamo per l’interesse che vorrete dedicare alle nostre istanze e, a nome del movimento italiano del Commercio Equo e Solidale, Vi ringraziamo anticipatamente.

Saluti solidali,
Giuseppe Di Francesco – Fairtrade Italia –  Giovanni Paganuzzi. Equo Garantito –  Massimo Renno, Associazione Botteghe del Mondo

LASCIO IL SEGNO SULL’EQUO √

Io sottoscritto/a _________________________________________ candidato/a alle prossime elezioni legislative del 4 marzo 2018 nelle liste del ______________________________________________ per la Camera dei Deputati □ – Senato della Repubblica □

MI IMPEGNO, se eletto/a

a riattivare il percorso verso l’approvazione di una legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare sulla base del seguente percorso:
– revisione e aggiornamento nei primi 100 giorni della nuova Legislatura del testo di legge già approvato alla Camera dei Deputati di concerto con le organizzazioni rappresentative del settore;
– raccolta firme tra i nuovi parlamentari e deposito nei primi 100 giorni della nuova Legislatura di una nuova proposta di legge sul Commercio Equo e Solidale;
– assegnazione entro l’estate 2018 della proposta di legge alla Commissione deputata alla discussione;
– calendarizzazione della discussione della proposta di legge e presentazione in aula entro la fine del 2018;
– approvazione finale della proposta di legge entro maggio 2019.

Data Firma

 

 

 

Dopo i fatti di Macerata chiediamo più impegno alla politica sull’immigrazione

La nostra Associazione si è interrogata sui recenti sviluppi derivanti dai fatti di Macerata, non solo perché molto gravi in sé, ma soprattutto perché continuano a segnare una corsa in discesa, lungo la pericolosa china del razzismo.

Ciò che fa riflettere non è tanto la decisione di uno “squilibrato” di voler colpire (anche a morte) tutte le persone di colore che incontrava, quanto piuttosto la motivazione addotta («volevo fare qualcosa contro l’immigrazione: va stroncata»); così pare che abbia detto ai magistrati) e il consenso che tale azione ha riscosso nella comunità locale e nella società prima ancora che nella politica.

Il segretario della Lega, Salvini, dice che una immigrazione incontrollata porta allo scontro sociale[1].

In realtà, sappiamo che certamente l’immigrazione incontrollata può creare problemi, ma il vero problema risiede nell’accoglienza volutamente mal organizzata o apertamente contrastata oltre che l’assenza di strategie di cooperazione reale.

Quello che ci sembra, è che l’attuale scontro sociale, sia acutizzato da una politica che continua rifiutare il proprio ruolo educativo nei confronti della società, che usa un linguaggio di odio e non valorizza lo sforzo che molti italiani stanno facendo a livello locale per offrire una speranza a coloro che in un modo o nell’altro riescono ad arrivare nel nostro paese alle porte dell’Europa.

Alla convivenza con il diverso ci si educa, non si nasce imparati. Se la politica si assume il ruolo di alimentare le paure, anziché di smascherarle e di promuovere prassi sociali virtuose che possano disinnescare i conflitti latenti, non possiamo attenderci un esito diverso dall’imbarbarimento sociale.

Se il mondo del Commercio Equo ha un merito, questo è certamente il lavorare per gestire e ridurre conflitti tra soggetti portatori di interessi diversi e spesso appartenenti a mondi tra loro lontani; e ciò attraverso una incessante, quotidiana e spesso silenziosa opera di educazione delle persone.

In questa occasione vogliamo far sentire la nostra voce, senza urlare, ma in modo fermo, ribadire che l’evidente aumento della violenza razzista ed anti-immigrati è in piena contraddizione con i valori portati avanti dal Commercio Equo. Perché le nostre Botteghe del Mondo sono anche dei luoghi di promozione culturale e in molte situazioni laboratori di accoglienza e formazione.

Il Commercio Equo è costruito su relazioni tra persone, anche diverse: è questo il nostro impegno quotidiano.

Vorremmo che le prossime elezioni fossero una buona occasione e vi invitiamo a chiedere espressamente ai politici del vostro territorio,  l’impegno sulla questione immigrazione e diversità. Diamo spazio a quei candidati che pensano che la diversità sia una ricchezza e che alla buona convivenza ci si educa. Mettiamo al bando dagli eventi elettorali tutti coloro che cominciano il discorso dicendo «Io non sono razzista, ma …».

Il Consiglio Direttivo di Equo Garantito

[1] http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/sparatoria-macerata-salvini-l-invasione-migranti-porta-scontro-sociale-1e043e02-08e7-11e8-8b93-b872f63dbb4d.shtml