Il Commercio Equo e Solidale si unisce per la 6° edizione di Fashion Revolution

OGGI PIÙ CHE MAI SIAMO VICINI A CHI REALIZZA I NOSTRI VESTITI

 

 

Per far sentire con più forza la voce del mondo del Commercio Equo e Solidale, Equo Garantito, Altromercato, altraQualità, Equomercato, Meridiano361 e Quid hanno deciso di costituire una partnership a sostegno dell’iniziativa della sesta edizione di Fashion Revolution che quest’anno si terrà dal 20 al 26 aprile, nonostante le profonde modifiche di programma causate dalla pandemia di Coronavirus.

La campagna internazionale Fashion Revolution – nata nel 2014 per promuovere consapevolezza intorno al mondo della moda, chiama a raccolta, in più di 60 Paesi del mondo, tutti coloro che vogliono creare un futuro etico e sostenibile per la moda, chiedendo maggiore trasparenza lungo tutta la filiera fino al consumatore

Sarà questa un’importante occasione per creare maggiore attenzione rispetto a ciò che si nasconde dietro ai vestiti che indossiamo e dell’impatto globale della moda, seconda industria più inquinante al mondo dopo quella petrolifera. Il progetto quest’anno si è modificato in corso d’opera perché la pandemia di Coronavirus ha reso i lavoratori del mondo della moda ancora più fragili, sia dal punto di vista del salario che della salute. Molti stanno perdendo il posto di lavoro già precario e non sanno come potranno curare sé stessi e le proprie famiglie in caso di malattia né come procurarsi da mangiare.

L’obiettivo è divenuto duplice: ora più che mai è importante chiedere che ogni persona della catena produttiva venga tutelata nella salute ed equamente retribuita.

Favorire un cambiamento positivo nella moda e dimostrare come un nuovo modello economico ed un consumo responsabile e sostenibile siano possibili, attraverso la valorizzazione di realtà che realizzano capi secondo una filiera etica, come avviene nel Commercio Equo e Solidale. Ne sono un esempio concreto i progetti realizzati ogni anno da tutti i partner che hanno deciso di unirsi per rendere ancora più incisiva la presenza del Commercio Equo e Solidale italiano all’interno della campagna Fashion Revolution.

Il Commercio Equo e Solidale da oltre 50 anni nel mondo dimostra come un nuovo modello economico ed un consumo responsabile siano possibili. Anche quest’anno – malgrado il difficile contesto in cui stiamo operando a causa dell’emergenza Coronavirus – le organizzazioni del Fair Trade – produttori, importatori e Botteghe – saranno in prima linea per chiedere una “rivoluzione nella moda”. Il cambiamento parte dalla consapevolezza e dalla conoscenza: oggi più che mai è fondamentale continuare a raccontare ai cittadini, agli studenti e alle istituzioni qual è l’impatto devastante – a livello sociale e ambientale – del modello produttivo del fast fashion. Ciascuno di noi può fare la differenza, anche con il proprio guardaroba! Quest’anno, purtroppo, non sarà possibile incontrarci nelle Botteghe dei Soci Equo Garantito ma, anche a distanza, potremo contribuire a sostenere Fashion Revolution: la rivoluzione inizia anche da piccoli gesti quotidiani”, commenta Marco Fazio, Presidente di Equo Garantito.

L’AZIONE: DIVENTA PROTAGONISTA DI FASHION REVOLUTION

In particolare, il 24 aprile i consumatori, i soci e chiunque lo desideri sono invitati a divenire ambasciatori di Fashion Revolution restando a casa. Sarà possibile essere protagonisti della campagna compiendo delle semplici azioni come indossare i capi al contrario, con l’etichetta bene in vista e fotografarsi con il cartello della Campagna

La Campagna infatti pone a tutti i consumatori una semplice domanda: “Chi ha fatto i miei vestiti?”. Per rispondere basterà:

  • Indossare gli abiti al contrario con l’etichetta bene in vista
  • Fotografarsi
  • Condividere le foto attraverso i social media con l’hashtag #WhoMadeMyClothes e #FashRev, taggando Equo Garantito, Altromercato, altraQualità, Equomercato, Meridiano361 e Quid.

 

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

La resilienza del Commercio Equo e Solidale in emergenza Coronavirus

Come ognuno di noi e come in tutti settori dell’economia, anche il variegato mondo del Commercio Equo e Solidale italiano sta vivendo una fase di emergenza, alla quale risponde con fantasia e dedizione per non deludere i propri clienti. Le organizzazioni Socie di Equo Garantito stanno così mettendo in campo soluzioni alternative nel rispetto dei decreti ministeriali per continuare a garantire ai cittadini anche in quarantena la scelta di prodotti da filiere pulite, dirette, ambientalmente e socialmente sostenibili, mantenendo il ruolo di negozi di vicinato. Ma anche per non sprecare il cibo sugli scaffali né vanificare il lavoro di queste realtà no profit che supportano i produttori svantaggiati distribuendo i loro prodotti e raccontando le loro storie.

Alcune Botteghe del Commercio Equo e Solidale restano aperte, dotate di presidi igienici, con ingressi contingentati, assicurando la distanza minima di un metro tra gli acquirenti. Spesso con orari ridotti, anche perché hanno invitato i propri volontari, che normalmente assicurano il pieno orario di apertura, a rimanere a casa per la loro salvaguardia. In tante, hanno pensato a modalità alternative per ridurre il rischio di assembramento ed il contatto, come la lista della spesa al telefono o via whatsapp, inviata dal cliente e preparata in anticipo in modo che passi solo per il ritiro (e per un saluto a distanza di sicurezza). In questo clima di collaborazione diffusa, diversi clienti hanno dato il loro contributo solidale lasciando delle “spese sospese” per le persone meno abbienti o messe più in difficoltà dal Coronavirus.

Altre organizzazioni invece tengono chiusi i punti vendita ma organizzano consegne dirette a casa dei soci e clienti, avendo creato in quattro e quattr’otto semplici moduli d’ordine online, facilmente accessibili dai loro website o dalle pagine facebook. Anche in questi casi non mancano le manifestazioni di solidarietà da parte dei consumatori, come invitanti pranzi d’asporto preparati per i dipendenti diventati all’occorrenza anche corrieri, o piccoli doni simbolici. In molti casi il servizio di consegna a casa è proposto anche dalle Botteghe del Mondo che restano aperte.

Gli importatori equosolidali –  le organizzazioni che acquistano i beni dai produttori dal Sud del Mondo e/o li trasformano in Italia – stanno lavorando per andare comunque avanti con le importazioni in questo contesto di difficoltosi scambi internazionali e per garantire gli ordini ai propri partner commerciali, nonostante il lockdown imposto nei paesi di produzione, al contrario delle pratiche commerciali piratesche delle multinazionali in atto proprio in questi giorni (cancellazione degli ordini in corso o addirittura già in consegna, rifiuto di pagare per merce già prodotta, ecc.). Supportano quindi le Botteghe del Mondo, continuano a rifornire altri rivenditori e supermercati, e chi lo ha, rafforza il proprio e-commerce.

Questa la fotografia della resilienza del Commercio Equo e Solidale italiano. Tuttavia, la situazione è in continuo divenire: le organizzazioni si stanno attrezzando ma le azioni sono spesso in evoluzione. Perciò il miglior modo per conoscere le modalità per la spesa equosolidale ai tempi del Coronavirus è contattare la propria organizzazione di fiducia o consultare il sitoweb/facebook di quelle nella propria zona. A questo link i recapiti di tutte le realtà socie di Equo Garantito, Regione per Regione: https://www.equogarantito.org/isoci/.

Qui, invece, #SpesaResponsabile: una rete di contatti, una mappatura creata da LiberoMondo (Socio Equo Garantito) per segnalare i servizi offerti dalle Botteghe (sempre in aggiornamento).

Anche WFTO – World Fair Trade Organisation, l’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale – si è attivata con una campagna, #StayHomeLiveFair, a sostegno del movimento internazionale del fair trade composto da centinaia di cooperative e aziende che, anche in questa situazione di difficoltà, continuano a supportare i loro lavoratori, agricoltori, artigiani e comunità, circa un milione di persone in 76 paesi.

Non aspettiamo che passi

#equodacasa #StayHomeLiveFair

Uno spazio “aperto”, per raccogliere spunti, idee ed indicazioni pratiche in questi giorni difficili per tutti. Uno strumento a disposizione dei Soci, dei lavoratori e dei volontari delle Botteghe, di chi voglia sapere come il movimento del Commercio Equo e Solidale stia provando ad andare avanti, con la consapevolezza – oggi più che mai chiara ed evidente – della nostra missione: contribuire a costruire un mondo più giusto, dove il rispetto per le persone e per l’ambiente siano al centro dell’agire quotidiano, dove la responsabilità personale rappresenti il passaggio essenziale per il bene di tutta la collettività.

La sfida che stiamo affrontando in questi giorni va al di là di qualunque immaginazione e la consapevolezza dell’impatto negativo anche sulle nostre attività ci lascia disorientati. Nessuno in questo momento è in grado di ragionare su tutti i possibili scenari, ma sappiamo che dobbiamo attrezzarci per farlo, continuare a mettere cura e competenza nelle nostre organizzazioni.

Mai come ora è fondamentale attivare quella rete che ha contraddistinto il nostro agire e che può e deve essere la forza comune per ripartire. Diamo corpo alle nostre relazioni, diciamo a voce alta che siamo #DistantiMaUniti. Continueremo ad aggiornare questa pagina, sperando di riuscire presto a vedere cosa c’è oltre l’emergenza.

 

APPROFONDIRE/STUDIARE

  • FairShare: è la “nostra” piattaforma di formazione on line. Tanti corsi e tanto materiale sul Commercio Equo e Solidale, sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla sostenibilità
  • Attiviamo Energie Positive: un ricchissimo ciclo di formazione e webinar gratuiti realizzato da Produzioni dal Basso con il supporto di Banca Popolare Etica, Gruppo Assimoco, Etica sgr.
  • Sbilanciamoci: l’economia com’è e come può essere, per un’Italia capace di futuro
  • Altreconomia: rivista mensile, casa editrice, agenzia di comunicazione per contribuire con le parole alla costruzione di un’economia solidale

 

DOMANDE E RISPOSTE

 

IDEE PER IL FUTURO

  • ZonaVerde: fondi e iniziative per uscire dall’emergenza Coronavirus a cura di Excursus – Il bando della matassa
  • CallforItaly: un programma di assistenza alle imprese concepito per superare l’emergenza causata dal COVID-19
  • Banca Etica: insieme oltre l’emergenza, la sezione del sito di Banca Popolare Etica dedicata alle misure per i Soci e per i clienti. Da segnalare: podcast e slide “Cosa faranno le banche in questa emergenza?” a cura di Alessandro Messina, Direttore Generale di Banca Popolare Etica

 

PER I SOCI DI EQUO GARANTITO

Fatevi sentire! Se avete domande, se avete proposte, se vi vengono idee utili, se anche solo volete aggiornarci e condividere la vostra situazione. Non abbiamo certamente tutte le risposte, possiamo impegnarci a fornirvi indicazioni e ad attivare la rete. Scrivete a soci@equogarantito.org

Nell’area riservata del sito, altri spunti pratici per le organizzazioni del Commercio Equo e Solidale.