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Leggi sul Commercio Equo e Solidale

La legislazione sul Commercio Equo e Solidale è molto variegata a livello europeo e italiano. Ci sono però alcuni pilastri importanti nell’ambito europeo, in quello nazionale e in quello regionale che hanno riconosciuto il Commercio Equo come uno degli strumenti più adatti per completare azioni di cooperazione e sviluppo nei Paesi del Sud del Mondo.

Riassumiamo qui le legislazioni principali nei diversi ambiti:

EUROPA – Parlamento Europeo

1998 – Risoluzione n. 198/98CE 1998 [2 luglio 1998]

1994 – Risoluzione n. A3-0373/93 del 19 gennaio 1994 sulla promozione del commercio equo e solidale fra nord e sud

1991 – Risoluzione 8 ottobre 1991 sul sostegno attivo ai piccoli coltivatori di caffè del Sud del mondo mediante una politica mirata di approvvigionamento e di introduzione di tale prodotto di provenienza del commercio equo e solidale nelle istituzioni comunitarie


legge

ITALIA – Parlamento italiano

… il percorso fino al 2016

2016 Approvazione alla Camera della legge a sostegno del Commercio Equo

Il 3 marzo 2016 la Camera dei deputati ha approvato -con 282 voti favorevoli e 4 contrari- la proposta di legge “Disposizioni per la promozione e la disciplina del commercio equo e solidale”, il cui iter era iniziato nel maggio del 2014.
Si tratta di un provvedimento importante, che riunisce alcuni testi presentati da diversi parlamentari (i cui primi firmatari sono rispettivamente Realacci, Rubinato, Baretta e Da Villa).
Dopo una decina di leggi regionali -la prima è quella toscana del 2005- un corpo di diciassette articoli definisce il fair trade e ne disciplina la presenza nell’ordinamento nazionale.


2013 – Proposta di legge del 15 marzo – Testo


2012 – Legge sul Commercio Equo e Solidale: si riparte!

Una legge nazionale sul Com.e.S. è più che possibile!

Il 9 maggio 2012 è stata depositata in Parlamento la Proposta di Legge nazionale sul Commercio Equo e Solidale. Presentata dall’On. Duilio a seguito di un percorso che ha coinvolto Equo Garantito e Fairtrade Italia, la proposta è stata firmata da 52 Parlamentari afferenti a tutti gli schieramenti politici.


2003/2006 – Nel 2006 è stato presentato il Disegno di legge “disposizioni per la promozione del Commercio Equo e Solidale”. Una proposta gemella, bipartisan e ‘bicamerale’ perché depositata in forma identica in entrambi i rami del Parlamento e sottoscritta da 39 senatori e da più di 80 deputati.

Sono state approvate 4 mozioni da parte del Senato e della Camera del PARLAMENTO ITALIANO nel corso del 2003:


ITALIA – Legislazioni locali sul Commercio Equo aggiornate al 2016

Regioni con legge sul Commercio Equo e Solidale

Legge regionale LOMBARDIA (n°9/2015)
Legge regionale UMBRIA (n°116/2007) 

Legge regionale LIGURIA (n°32/2007)
Legge Regionale TOSCANA (n.24/2005)
Legge Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA (n.29/2005)
Legge Regionale ABRUZZO (n.7/2006)
Legge Regionale MARCHE (n.08/2008)
Legge Regionale LAZIO (n.20/2009)
Legge Regionale PIEMONTE (n.26/2009)
Legge Regionale EMILIA ROMAGNA (n.110/2009)
Legge Regionale VENETO (n.8/2010)
Delibera Giunta Regionale Trentino Alto Adige
Legge provinciale Trentino (n.13/2010)
Legge Regionale PUGLIA (n.32/14)


Province

Delibera Consiglio provinciale di ALESSANDRIA (n.43410 del 27/07/1998)


Comuni

Delibera del Comune di Bari (22/04/2009)
Mozione del Comune di BOLOGNA (22/03/1999)
Delibera Comuni di GAETA e FORMIA
Mozione Comuni di RECCO e CAMOGLI
Mozione Comune di CASALMAGGIORE
Mozione Comune di ANCONA (n.289 dell’11/05/1998)
Mozione Comune di VENEZIA (03/11/2003)
Mozione Comune di MILANO (17/11/2003)
Mozione Comuni di PADOVA e GENOVA
Ordine del giorno Comune di ROMA (n.63 del 07/05/1998)
Ordine del giorno Comune di CASALE MONFERRATO (15/07/1997)
Ordine del giorno Comune di NOVI LIGURE (22/06/1998)
Delibera Comune di CARDANO AL CAMPO (n.48 del 1998)
Delibera Comune di TORINO

Mozioni e leggi sul Commercio Equo e Solidale

l Commercio Equo e Solidale è stato più volte indicato come uno degli strumenti più adatti per complementare programmi di cooperazione e sviluppo da realizzare nei paesi del Sud del mondo.

Di seguito, le risoluzioni, le mozioni e le delibere a favore della promozione del Commercio Equo e Solidale:

PARLAMENTO EUROPEO

Risoluzione 8 ottobre 1991 sul sostegno attivo ai piccoli coltivatori di caffè del Sud del mondo mediante una politica mirata di approvvigionamento e di introduzione di tale prodotto di provenienza del commercio equo e solidale nelle istituzioni comunitarie

Risoluzione n. A3-0373/93 del 19 gennaio 1994 sulla promozione del commercio equo e solidale fra nord e sud

Risoluzione n. 198/98CE 1998 [2 luglio 1998]

PARLAMENTO ITALIANO

Aggiornamenti Legge nazionale nel 2013:

Il testo della proposta di legge 15 marzo 2013

Il percorso:

Legge sul Commercio Equo e Solidale: si riparte!

Una legge nazionale sul Com.e.S. è più che possibile!

Il 9 maggio 2012 è stata depositata in Parlamento la Proposta di Legge nazionale sul Commercio Equo e Solidale.
Presentata dall’On. Duilio a seguito di un percorso che ha coinvolto AGICES e Fairtrade Italia, la proposta è stata firmata da 52 Parlamentari afferenti a tutti gli schieramenti politici.

Testo della Proposta di Legge (PDL 5184 – 2012)

Iniziative precedenti

Nel 2006 è stato presentato il Disegno di legge “disposizioni per la promozione del Commercio Equo e Solidale”. Una proposta gemella, bipartisan e ‘bicamerale’ perché depositata in forma identica in entrambi i rami del Parlamento e sottoscritta da 39 senatori e da più di 80 deputati.

PDL Camera 1828 (2006)

Sono state approvate 4 mozioni da parte del Senato e della Camera del PARLAMENTO ITALIANO nel corso del 2003:

Mozione Fioroni 27/05/2003

31-12-2005 Decreto Deroghe alla Prevalenza per le Cooperative

CONSIGLI REGIONALI

 

 

Legge regionale LOMBARDIA (n°9/2015)
 
Legge regionale UMBRIA (n°116/2007) 

Legge regionale LIGURIA (n°32/2007)
 Legge Regionale TOSCANA (n.24/2005)
 Legge Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA (n.29/2005)
 Legge Regionale ABRUZZO (n.7/2006)
Legge Regionale MARCHE (n.08/2008)
 Legge Regionale LAZIO (n.20/2009)
Legge Regionale PIEMONTE (n.26/2009)
 Legge Regionale EMILIA ROMAGNA (n.110/2009)
 Legge Regionale VENETO (n.8/2010)
Delibera Giunta Regionale Trentino Alto Adige
Legge provinciale Trentino (n.13/2010)
 Legge Regionale PUGLIA (n.32/14)

 

CONSIGLI PROVINCIALI

Delibera Consiglio provinciale di ALESSANDRIA (n.43410 del 27/07/1998)

CONSIGLI COMUNALI


Delibera del Comune di Bari (22/04/2009)
Mozione del Comune di BOLOGNA (22/03/1999)
Delibera Comuni di GAETA e FORMIA
Mozione Comuni di RECCO e CAMOGLI
Mozione Comune di CASALMAGGIORE
Mozione Comune di ANCONA (n.289 dell’11/05/1998)
Mozione Comune di VENEZIA (03/11/2003)
Mozione Comune di MILANO (17/11/2003)
Mozione Comuni di PADOVA e GENOVA
Ordine del giorno Comune di ROMA (n.63 del 07/05/1998)
Ordine del giorno Comune di CASALE MONFERRATO (15/07/1997)
Ordine del giorno Comune di NOVI LIGURE (22/06/1998)
Delibera Comune di CARDANO AL CAMPO (n.48 del 1998)
Delibera Comune di TORINO

Versione “base” da presentare nel proprio comune

I dati dei soci nel Rapporto Annuale Equo Garantito 2019

In occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale, Equo Garantito presenta il Rapporto Annuale 2019 che descrive le attività dell’organizzazione e i numeri degli oltre 70 soci che aderiscono ai principi della Carta Italiana del Commercio Equo e Solidale.

Venerdì 10 maggio, ore 10.00 presso la Buona Bottega, in Piazzale Baracca 6 a Milano.


COMUNICATO STAMPA

In occasione della Giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale ecco tutti i numeri delle organizzazioni italiane del Fair Trade

Presentazione del rapporto annuale di Equo Garantito,
Milano, 10 maggio 2019, ore 11
presso “La buona bottega” di piazzale Baracca 6

 

Milano, 8 maggio 2019 – L’11 maggio si celebra in tutto mondo la Giornata del Commercio Equo e Solidale: scegliere di produrre e consumare in modo sostenibile ed equo è diventato ormai una priorità.
Sono oltre 70 le organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale fotografate dal Rapporto annuale di Equo Garantito che verrà presentato il 10 maggio a Milano, per celebrare la Giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale – e che da oltre 25 anni continuano a promuovere progetti di sviluppo imprenditoriale e sociale dei produttori economicamente svantaggiati del sud del mondo e, da molto tempo ormai, anche in Europa e in Italia.

Un Rapporto Annuale che conferma il trend dei numeri degli anni passati, e presenta i risultati aggregati del valore della produzione dei soci rappresentati da organizzazioni di importatori, trasformatori, distributori e di vendita al dettaglio, che negli anni stanno cambiando forma e assetto organizzativo per poter rispondere alla crescente domanda di consumo etico e responsabile.

Infatti secondo il rapporto sul consumo responsabile in Italia, pubblicato lo scorso novembre dall’osservatorio internazionale per la coesione e l’inclusione sociale, tra il 2002 e il 2018 un numero notevole di cittadini ha scelto di consumare responsabilmente. La percentuale delle persone che dichiara di aver fatto scelte di consumo responsabile passa dall’ 11,3% al 30,3%. Le persone che hanno acquistato (anche solo sporadicamente) generi del commercio equo e solidale sono passate dal 16,3% al 37,3%, mentre la percentuale di persone che ha ispirato le proprie scelte di consumo pensando ad un principio di Sobrietà è quasi quintuplicata: dal 10,5% registrato nel 2002 si passa al 51,7% nel 2018.

Equo Garantito – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, depositaria della Carta Italiana dei criteri del Commercio Equo e Solidale, promuove in Italia il Commercio Equo e Solidale attraverso attività di formazione, educazione e di advocacy istituzionale e principalmente monitora il rispetto dei criteri del Commercio Equo e Solidale delle organizzazioni secondo uno standard riconosciuto a livello internazionale da WFTO l’organizzazione mondiale del Commercio Equo e Solidale. Il Rapporto Annuale Equo Garantito fornisce l’immagine di una parte del mondo del Commercio Equo e Solidale la cui credibilità è definita proprio dal rispetto di 8 requisiti principali richiesti:

  • Democraticità e trasparenza dell’organizzazione
  • Promozione del Commercio Equo e Solidale nell’attività commerciale e nell’attività info-educativa
  • Condizioni di lavoro del personale
  • Relazioni con i produttori
  • Lavoro di rete
  • Rispetto dell’ambiente.

“L’obiettivo di organizzazioni come la nostra è quello di supportare i soggetti che stanno facendo impresa in modo responsabile e promuovendo filiere eque in tutte le fasi produttive sostenendo anche progetti sociali delle comunità in cui lavoriamo” dice Giovanni Paganuzzi presidente di Equo Garantito.
La giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale è un occasione per rendere visibile il risultato del lavoro di molte organizzazioni italiane e dei produttori partner che sono quasi 200 in tutto il mondo”

Scegliere i prodotti del Commercio Equo e Solidale è diventato oggi ancora più facile poiché sono circa 200 le botteghe in tutta Italia alle quali si affiancano tutti gli altri punti vendita più generalisti non solo dedicati al Commercio Equo in cui è possibile trovare alcune delle proposte del nostro settore.

Le regioni con una presenza maggiore di organizzazioni di Commercio Equo e Solidale sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna e le stesse hanno leggi regionali che supportano il Commercio Equo e Solidale da alcuni anni.

Tutti i dati sul valore della produzione, sulle attività info educative, sul numero di soci, dipendenti e volontari verranno presentati

Venerdì 10 maggio alla Buona Bottega a Milano, alle ore 11.00, insieme alla CoopChico Mendes, tra le più grandi organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale che – per celebrare la Giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale, invita al Cash mob etico per tutto il mese di maggio: nelle botteghe Altromercato di Chico Mendes a Milano, Cinisello Balsamo, Brescia e Provincia, fino al 26/5 saranno in vendita a un prezzo speciale di 10€ un sacchetto dolce e uno salato di prodotti fair trade e biologici per provare e/o regalare un assaggio equosolidale.

“Perché per far crescere l’economia solidale abbiamo bisogno innanzitutto di gesti simbolici ma concreti, etici, responsabili che uniscano al sostegno per i piccoli produttori equosolidali anche una presa di posizione a favore di prodotti e progetti da filiere corte, trasparenti e sostenibili. Chiediamo a tutti di partecipare al Cash Mob Etico e di condividerlo il più possibile per dare un esempio a chi ancora non conosce la proposta fair trade!” spiega Stefano Magnoni, coop Chico Mendes Altromercato.

Per info: Cristina Sossan 3497829291

QUI IL RAPPORTO 2019

 

Lascio il segno sull’Equo – Appello ai candidati/e per le elezioni del 4 marzo

Il movimento del Commercio Equo e Solidale, lancia il proprio appello ai/alle candidati/e in vista delle elezioni del 4 marzo, auspicando che nella prossima legislatura venga ripreso l’iter di approvazione di una legge – quella sul Commercio Equo- che potrà contribuire non solo alla crescita di imprese che hanno come obiettivo supportare e far crescere modelli di economia sostenibili ed equi ma soprattutto imprese che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei diritti umani e ambientali delle comunità, portando avanti anche attività di informazione educazione e sensibilizzazione.

Il percorso normativo per definire e regolamentare il Commercio Equo e Solidale è stato avviato nel lontano 2006. Dieci anni dopo, nel marzo 2016, la Camera dei Deputati aveva finalmente approvato il testo di legge, ma poi l’iter si è interrotto al Senato e la conclusione anticipata della Legislatura ha vanificato un lavoro virtuoso di intesa fra Istituzioni e organizzazioni della società civile per dotare il nostro Paese – primo in Europa – di una legge ad hoc sul Fair Trade.

E’ per questo che le organizzazioni rappresentative del movimento del Fair Trade in Italia – Equo Garantito, Fairtrade Italia e Assobotteghe CHIEDONO A TUTTI I CANDIDATI/E di impegnarsi, se eletti, ad attivarsi per portare a compimento questo lavoro.
Un impegno preciso e pubblico affinché venga riattivato il percorso verso l’approvazione della legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare: revisione e aggiornamento del testo nei primi 100 giorni, veloce calendarizzazione della discussione entro la fine del 2018 e tutto quanto deve essere fatto per l’approvazione entro la metà del 2019.

QUI il Comunicato e QUI l’appello da firmare e spedire a gagapignatelli@equogarantito.org

Per info e contatti: web@equogarantito.org,


LASCIO IL SEGNO SULL’EQUO √
ELEZIONI LEGISLATIVE 4 MARZO 2018
APPELLO AI/ALLE CANDIDATI/E AL PROSSIMO PARLAMENTO ITALIANO

Gentili Candidati/e,
Vi scriviamo a nome di Fairtrade Italia, Equo Garantito e Associazione Botteghe del Mondo – e di tutti i/le cittadini/e elettori/trici impegnati nella promozione e nel sostegno del Commercio Equo e Solidale – per chiedere ufficialmente un Vostro impegno, se eletti, per giungere finalmente all’approvazione della Legge Nazionale sul Commercio Equo e Solidale.

Il percorso normativo per definire e regolamentare il Commercio Equo e Solidale è stato avviato nel lontano 2006. Dieci anni dopo, nel marzo 2016, la Camera dei Deputati ha finalmente approvato il testo di legge. Tuttavia, l’iter si è interrotto al Senato e la conclusione anticipata della Legislatura ha vanificato un lavoro virtuoso di intesa fra Istituzioni e organizzazioni della società civile per dotare il nostro Paese – primo in Europa – di una legge ad hoc sul Fair Trade.

In tal senso, l’Italia è già di esempio a livello di Istituzioni locali: sono ormai 13 le Regioni italiane che hanno approvato una Legge Regionale dedicata al settore e, malgrado nel tempo il livello complessivo dei fondi stanziati sia diminuito, in molti casi l’impegno degli enti locali per sostenere il Commercio Equo e Solidale non è comunque mancato. In diverse Regioni, le amministrazioni locali hanno continuato a sostenere eventi, iniziative educative e di sensibilizzazione coerentemente con l’impegno per la cooperazione internazionale, la pace e la tutela dei diritti umani, proprio attraverso il finanziamento delle Leggi Regionali a supporto del Commercio Equo e Solidale.

Il prossimo 4 marzo i cittadini italiani saranno chiamati a votare per l’elezione del nuovo Parlamento.

Vi chiediamo, pertanto, un impegno preciso e pubblico affinché venga riattivato il percorso verso l’approvazione di una legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare sulla base del seguente percorso:

– revisione e aggiornamento nei primi 100 giorni della nuova Legislatura del testo di legge già approvato alla Camera dei Deputati di concerto con le organizzazioni rappresentative del settore;
– raccolta firme tra i nuovi parlamentari e deposito nei primi 100 giorni della nuova Legislatura di una nuova proposta di legge sul Commercio Equo e Solidale;
– assegnazione entro l’estate 2018 della proposta di legge alla Commissione deputata alla discussione;
– calendarizzazione della discussione della proposta di legge e presentazione in aula entro la fine del 2018;
– approvazione finale della proposta di legge entro maggio 2019.

L’opportunità di arrivare finalmente all’approvazione in Italia della Legge Nazionale sul Commercio Equo e Solidale potrebbe senza dubbio essere di sostegno al lavoro che portiamo avanti ormai da trent’anni per costruire un mondo più giusto ed equo.

L’approvazione di una Legge come questa, va inoltre nella direzione di supportare quanto già richiesto da diverse organizzazioni, rispetto alle azioni da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Uno sviluppo sostenibile che parte dal riconoscimento di un’economia più giusta per chi produce e che rispetta l’ambiente e garantisce uno sviluppo equo delle società.

L’auspicio, perciò, è quello di riuscire a portare a compimento questo lavoro, certi che la Vostra sensibilità – chiunque venga eletto – possa garantire le condizioni necessarie per riavviare un dialogo proficuo fra le Istituzioni e le nostre Organizzazioni. Crediamo che si possa e si debba procedere velocemente verso questo obiettivo e soprattutto che questa proposta possa essere anche esempio per altri Paesi europei rispetto al riconoscimento del valore del Commercio Equo come motore per uno sviluppo davvero sostenibile, come anche dichiarato in più occasioni dall’Unione Europea.

Restiamo ovviamente a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e, se voleste, siamo disponibili ad un confronto per entrare nel merito delle nostre richieste.

Vi ringraziamo per l’interesse che vorrete dedicare alle nostre istanze e, a nome del movimento italiano del Commercio Equo e Solidale, Vi ringraziamo anticipatamente.

Saluti solidali,
Giuseppe Di Francesco – Fairtrade Italia –  Giovanni Paganuzzi. Equo Garantito –  Massimo Renno, Associazione Botteghe del Mondo

LASCIO IL SEGNO SULL’EQUO √

Io sottoscritto/a _________________________________________ candidato/a alle prossime elezioni legislative del 4 marzo 2018 nelle liste del ______________________________________________ per la Camera dei Deputati □ – Senato della Repubblica □

MI IMPEGNO, se eletto/a

a riattivare il percorso verso l’approvazione di una legge sul Commercio Equo e Solidale ed in particolare sulla base del seguente percorso:
– revisione e aggiornamento nei primi 100 giorni della nuova Legislatura del testo di legge già approvato alla Camera dei Deputati di concerto con le organizzazioni rappresentative del settore;
– raccolta firme tra i nuovi parlamentari e deposito nei primi 100 giorni della nuova Legislatura di una nuova proposta di legge sul Commercio Equo e Solidale;
– assegnazione entro l’estate 2018 della proposta di legge alla Commissione deputata alla discussione;
– calendarizzazione della discussione della proposta di legge e presentazione in aula entro la fine del 2018;
– approvazione finale della proposta di legge entro maggio 2019.

Data Firma

 

 

 

Approvata alla Camera la legge a sostegno del Commercio Equo e Solidale

Il 3 marzo 2016 la Camera dei deputati ha approvato -con 282 voti favorevoli e 4 contrari- la proposta di legge “Disposizioni per la promozione e la disciplina del commercio equo e solidale”, il cui iter era iniziato nel maggio del 2014.
Si tratta di un provvedimento importante, che riunisce alcuni testi presentati da diversi parlamentari (i cui primi firmatari sono rispettivamente Realacci, Rubinato, Baretta e Da Villa).

Dopo una decina di leggi regionali -la prima è quella toscana del 2005- un corpo di diciassette articoli definisce il fair trade e ne disciplina la presenza nell’ordinamento nazionale.

“Per commercio equo e solidale -spiega il documento redatto dal Servizio studi della Camera- si intende un rapporto commerciale con un produttore in forza di un accordo di commercio equo e solidale basato sul dialogo, sulla trasparenza, sul rispetto e la solidarietà, che è finalizzato all’equità nelle relazioni commerciali.
Per accordo di commercio equo e solidale si intende un accordo di lunga durata stipulato con un produttore allo scopo di consentire, accompagnare e migliorare l’accesso al mercato di quest’ultimo, che preveda alcune specifiche caratteristiche, in particolare il pagamento di un prezzo equo, misure a carico del committente per il graduale miglioramento della qualità della produzione e in favore dello sviluppo della comunità locale, il progressivo miglioramento dei livelli di impatto ambientale della produzione, l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure e di remunerare in maniera adeguata i lavoratori e di rispettare i diritti sindacali”.

“Il dibattito parlamentare costituisce innanzitutto un grande riconoscimento del lavoro fatto in questi anni dal movimento del commercio equo” spiega Alessandro Franceschini, presidente di Equo Garantito, l’associazione di categoria che raccoglie le organizzazioni di commercio equo e solidale italiane. “Intendo quella forma di economia che è grande strumento di cooperazione internazionale. C’è stato consenso unanime su questo. In secondo luogo, la legge ha dei contenuti importanti. Tre gli aspetti principali: il primo è la definizione precisa di ciò che è commercio equo e solidale, con l’accento sul ruolo delle organizzazioni che lo promuovono. Il secondo aspetto è la tutela: nei confronti del movimento, nel contrasto agli abusi, nel rispetto del consumatore. Il terzo aspetto è la promozione: la legge mette infatti a disposizione risorse ing enti -fino un milione di euro per il primo anno- per sostenere a tutti i livelli il fair trade”.

La legge è stata scritta in collaborazione con Equo Garantito, “e per questo ci sentiamo molto rappresentati -continua Franceschini-. l’iter parlamentare è stato rispettoso delle prerogative, e il documento su cui si basa la legge è la Carta dei criteri, la nostra Costituzione. Infine c’è il riconoscimento della filiera integrale: chi fa commercio equo dev’essere un’organizzazione che lo fa in prevalenza, senza fine di lucro”.

Ora il provvedimento passa al Senato: “Siamo molto soddisfatti: quando la legge sarà approvata definitivamente sarà uno strumento per fare in modo che il Commercio Equo e Solidale non sia più solo un’avanguardia ma sappia coinvolgere sempre più consumatori”.

La legge sul Fair Trade in Lombardia

Un riconoscimento ufficiale da parte di Regione Lombardia al Commercio Equo. È stato votato dal Consiglio Regionale il 21 aprile all’unanimità – a pochi giorni dalla World Fair Trade Week, la Settimana mondiale del Commercio Equo in programma dal 23 al 31 maggio a Milano – il progetto di legge approvato a larga maggioranza il 9 aprile dalla Commissione Attività produttive.

Questo è link alla discussione in aula http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/3681/2# mentre questo quello alla diretta web https://youtu.be/TFRTj75qDr0

Il testo (per scaricarlo cliccate qui) si propone di normare e sostenere il comparto, tutelando sia i soggetti promotori sia i consumatori. Spiega Agostino Alloni (Pd), relatore del provvedimento. “A differenza delle leggi approvate in altre undici Regioni italiane la novità di questo provvedimento consiste nel fatto che non sosteniamo solo prodotti in arrivo dal Terzo mondo ma promuoviamo anche la filiera corta lombarda di qualità”. Il progetto – il cui lungo iter era partito nel 2012 con il sostegno di 7.780 firme – individua con precisione soggetti e prodotti che potranno beneficiare di contributi (dai progetti di promozione nelle scuole fino a iniziative di cooperazione allo sviluppo).

In particolare l’articolo 2 sancisce i requisiti necessari al riconoscimento, quale il pagamento equo dei prodotti acquistati, il miglioramento degli standard ambientali della produzione, la trasparenza della filiera e una gli obblighi a carico del produttore (condizioni di lavoro sicure, equa retribuzione, rispetto dei diritti sindacali). Le cooperative del settore potranno iscriversi all’Albo regionale delle cooperative sociali. È prevista la costituzione di una Consulta regionale che si occuperà dell’attuazione e future modifiche della normativa, di favorire reti locali delle organizzazioni, della promozione delle iniziative a favore del commercio equo e solidale.

In Lombardia, secondo i numeri contenuti nella relazione che accompagna il progetto di legge, si contano 60 organizzazioni impegnate nel commercio equo e solidale, 13.000 soci, 150 punti vendita e un fatturato annuo di quasi 18 milioni di euro.

“Il felice esito arriva dopo un percorso durato anni -spiega il presidente di AGICES Equo Garantito, Alessandro Franceschini– e che ha fatto un salto decisivo di qualità quando le nostre Organizzazioni lombarde hanno deciso di avviare una Proposta di Legge di iniziativa popolare con la raccolta di oltre 7000 firme.

In questa vicenda hanno poi sicuramente giocato un ruolo importante la nomina di Milano capitale globale del Commercio Equo e l’organizzazione della World Fair Trade Week, che tra poco più di un mese porterà nella capitale lombarda l’Assemblea globale di WFTO, produttori del fair trade da tutto il mondo, decine di eventi culturali e la Fiera “Milano Fair City”: in particolare quest’ultima sarà probabilmente l’evento più importante mai realizzato dalle Organizzazioni di Commercio Equo a livello globale, con oltre 200 espositori tra cui 60 produttori provenienti da 29 Paesi.

E così, grazie anche al grande impegno di alcune Organizzazioni lombarde, il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato la normativa per il territorio che, tra l’altro, da sempre presenta il maggior numero di botteghe e il fatturato più alto di Commercio Equo a livello nazionale.

Il nuovo testo di legge si distingue per aver accolto in maniera più marcata le definizioni sul Commercio Equo e per aver esteso il suo modello anche agli scambi da filiera corta, in linea con la disciplina regionale in materia. E speriamo avrà il triplice scopo di riconoscere, promuovere e tutelare le attività di Organizzazioni che operano in Lombardia per un commercio più equo e giusto.

A livello tecnico voglio sottolineare un aspetto importante: il Consiglio ha già ottenuto dalla Giunta uno stanziamento per il sostegno al Commercio Equo già per l’esercizio corrente. Quindi nei tempi previsti potremo a breve vederla applicata.

La nuova legge si aggiunge così alle altre dodici leggi regionali già esistenti: come AGICES – Equo Garantito seguiremo anche in Lombardia l’evoluzione dell’applicazione della normativa (di cui forniremo a breve il testo approvato) perché sia il più efficace possibile per sostenere e promuovere il vostro lavoro. Siamo a disposizione per qualsiasi spiegazione e informazione su contenuti e conseguenze della norma.

Siamo certi che questo passaggio offrirà alle Organizzazioni di Commercio Equo la possibilità di scrivere un nuovo capitolo nelle relazioni con le Istituzioni e nello sviluppo del nostro grande Movimento”.

La Puglia diventa equa e solidale

La Puglia dice sì all’equo e solidale

 

Iniziative di sensibilizzazione al consumo critico nelle scuole, formazione di nuovi operatori nel settore equo, promozione dei prodotti solidali negli enti pubblici. La Puglia è la prima regione del Sud ad avere una legge ad hoc sul commercio equo e solidale. L’approvazione in consiglio ieri, 22 luglio 2014

Un passo avanti in Puglia nella diffusione del commercio equo e solidale, grazie all’approvazione, il 22 luglio 2014, della legge presentata dal consigliere Alfredo Cervellera (Sel) che mira a un maggior riconoscimento e sostegno alla filiera del commercio solidale nella regione.

La legge pugliese

Gli interventi specifici da attuare per la diffusione del commercio equo e solidale sono descritti nell’articolo 5 e riguardano: iniziative divulgative e di sensibilizzazione, azioni educative nelle scuole per stimolare riflessioni sul consumo consapevole, iniziative di formazione per gli operatori del commercio equo e solidale, promozione delle giornate a tema, concessione ai soggetti attivi nel settore di contributi fino a un massimo del 40 per cento, promozione dell’utilizzo dei prodotti equo-solidali nell’ambito delle attività degli enti pubblici, possibilità di vendita dei beni equo-solidali in occasione di manifestazioni, fiere ed altre iniziative promozionali.

“La leggespiega Cervelleradisciplina una branca del Commercio, che non ha ancora una normativa nazionale (ci sono tre proposte alla Camera e una al Senato in discussione), per garantire maggiormente i consumatori che scelgono responsabilmente i prodotti equo-solidali”. A tal riguardo l’assessore allo sviluppo economico Loredana Capone, nell’approvare la proposta di legge, ha espresso la volontà di includerla nel Testo Unico per il Commercio che la Regione sta realizzando.

Piero Schepisi della Coop. “Un solo mondo” di Bari – Socia di AGICES, che ha aperto a dicembre 2013 la prima bottega del mondo all’interno di un mercato coperto, quello di Santa Scolastica – ha partecipato attivamente alla progettazione della legge: “L’intenzione iniziale era quella di costruire una legge che desse pieno riconoscimento e sostegno all’attività della cooperazione sociale; poi ci si è concentrati sull’argomento del commercio equo e solidale e abbiamo intanto raggiunto questo primo grande obiettivo; ora è arrivata l’approvazione del consiglio regionale”.

Le leggi equosolidali in Italia

La Puglia è così essere la prima Regione del Sud ad approvare una legge ad hoc sul commercio equo e solidale, dopo Toscana (n.24/2005), Friuli Venezia Giulia (n.29/2005), Abruzzo (n.7/2006), Umbria (n°116/2007), Liguria (n°32/2007), Marche (n.08/2008), Lazio (n.20/2009), Emilia Romagna (n.110/2009), Piemonte (n.26/2009) e Veneto (n.8/2010). Tutte le info qui.

Questo è il risultato del lavoro che da anni AGICES svolge a livello nazionale: in qualità di associazione di categoria delle Organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale “ha come obiettivi la promozione e la tutela del Commercio Equo come definito e descritto dalla Carta Italiana dei Criteri” (come recita lo Statuto). Per questo AGICES fin dalla sua nascita è impegnata nel percorso di regolamentazione regionale e nazionale del Commercio Equo e Solidale. Ad oggi tra l’altro risultano depositate al Parlamento Italiano (Camera e Senato) tre diverse Proposte di Legge.

“Negli ultimi anni – ha dichiarato Gaga Pignatelli, referente dell’attività di advocacy di AGICES con l’approvazione delle Leggi regionali sul commercio equo e solidale, AGICES è diventata interlocutrice e referente diretta delle Istituzioni, in quanto depositaria della Carta Italiana dei criteri del commercio equo e solidale. Il grande lavoro svolto da AGICES per la predisposizione di un testo di legge nazionale ha fornito ai Soci gli strumenti per ottenere delle buone Leggi regionali. Queste nuove leggi hanno dato una grande opportunità alle Organizzazioni che operano nelle Regioni in cui esiste una Legge equosolidale, mettendo loro a disposizione risorse fondamentali non solo per la sostenibilità delle realtà direttamente coinvolte ma anche per il consolidamento del sistema in generale. Queste risorse sono state cruciali per incrementare una delle attività più importanti che il commercio equo svolge: quella di educazione, sensibilizzazione e informazione volta ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori sui prodotti e i produttori del commercio equo e solidale.

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Il Commercio Equo diffida il sito “equobuy”

La definizione di “unico market place equosolidale” che il servizio si attribuisce risulta fuorviante per i consumatori.

Il mondo del Commercio Equo e Solidale italiano si è riunito per avanzare al sito di vendita online “Equobuy” una richiesta di rettifica dei contenuti in esso presenti. L’iniziativa è nata per mano di AGICES – l’Assemblea Italiana delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, custode della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale – Fairtrade Italia – il Consorzio che gestisce per l’Italia il marchio internazionale di certificazione del commercio equo FAIRTRADE – e l’Associazione Botteghe del Mondo.

Nella diffida inviata a settembre – e in merito alla quale non è stata ricevuta ad oggi alcuna risposta – si contesta il fatto che il sito Equobuy (www.equobuy.com), il cui dominio è registrato a nome di Libera Scelta di Sconziano Antonio, si autodefinisca e si promuova come l’unico marketplace equosolidale, dal momento che i prodotti equosolidali in vendita sul portale rappresentano solo una parte minima delle proposte di acquisto presenti. I prodotti equosolidali inoltre sono in commercio in migliaia di punti vendita del territorio nazionale (botteghe del mondo, supermercati, ipermercati, bar, caffetterie, etc..) e on line nei siti web di organizzazioni e aziende che afferiscono ai network di Agices, Associazione Botteghe del Mondo, Fairtrade Italia.

I prodotti del Commercio Equo e Solidale sono realizzati secondo gli Standard internazionali Fairtrade elaborati da Fairtrade International o garantiti da Organizzazioni iscritte al Registro di AGICES e soggette a rigidi controlli. Vi sono in Italia dieci leggi regionali che definiscono e qualificano il Commercio Equo e Solidale, le sue Organizzazioni e i suoi prodotti. In Parlamento è in discussione una proposta di legge di analoghi contenuti.

Per questo, la richiesta avanzata da AGICES, Consorzio Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo è di eliminare l’aggettivo equosolidale per qualificare il marketplace del sito Equobuy.

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Perché associarsi? I soci raccontano

L’esperienza della partecipazione in Equo Garantito

1. Partecipo alle assemblee. Conosco le altre organizzazioni, condivido le difficoltà e i risultati raggiunti: scambio idee e progetto assieme a loro il futuro del movimento.

Abbiamo la tentazione spesso, incontrando chi agisce nel variegato mondo del Commercio Equo e Solidale, a essere ipercritici nei confronti dei nostri “colleghi”. A volte ci sembra di essere tra i pochi che continuano a portarne avanti il messaggio originario mentre gli altri ci paiono più tiepidi, più inclini ai compromessi, meno “puri”. Oppure, al contrario, ci sembra altri siano troppo integralisti o intolleranti e pensiamo che una maggiore elasticità sia l’unica arma per combattere ad armi pari nello spietato ambiente del marketing.
È normale: il nostro mondo è in continuo mutamento e pur avendo nel DNA dell’attività che ci caratterizza il superamento dei confini geografici fatichiamo ad accettare nel concreto altre differenze. Le nostre Associazioni, Cooperative o Consorzi hanno storie molto diverse e ciò si riflette nel nostro modo di pensarci “equosolidali”. Discuterne è l’ovvia conseguenza. Per questo è indispensabile avere la possibilità di incontrarci per riallineare le nostre posizioni in un percorso comune dove la pluralità di opinioni trovi coesione e forza.
Dal 1999 nella Carta dei Criteri questo percorso viene proposto, tracciato e regolarizzato. Aderire ad Equo Garantito e quindi alla Carta vuol dire avere la possibilità di accettare regole per essere più liberi intervenendo nella loro stesura a pieno titolo sia come piccola Associazione che come grande Consorzio. Per dirla alla Orwell, “ siamo tutti equosolidali, ma alcuni sono più equosolidali degli altri”: la Carta dei Criteri fa in modo che nessuno possa affermarlo.

 

3. Come organizzazione di commercio equo e solidale, vengo rappresentata presso le istituzioni nazionali, e… internazionali.

Equo Garantito oggi è il frutto maturo di una evoluzione virtuosa: da luogo di confronto tra gli attori del Commercio Equo italiano è divenuta soggetto attore e autore del Commercio Equo in Italia e nel mondo, ha unito risorse scarse e forze frammentate in un’entità unitaria, autorevole e fortemente rappresentativa del mondo del commercio equo italiano.
Equo Garantito infatti all’inizio è stata il luogo di confronto tra persone e organizzazioni in origine molto diverse tra loro per cultura e obbiettivi, che ha prodotto non solo un sistema di regole condivise, ma soprattutto la coscienza di appartenere a un movimento unitario. Poi la possibilità di partecipare attivamente e democraticamente alla definizione delle regole ha fatto di Equo Garantito dapprima un vero e proprio laboratorio del Commercio Equo  e Solidale e successivamente un sistema, assunto a modello in Italia e nel mondo.
Per dare un idea sintetica del ruolo svolto da questa associazione in appena dieci anni di vita, si può ricordare che Equo Garantito è il luogo in cui è maturata l’idea di un testo legislativo da proporre al Parlamento e di un sistema di monitoraggio che permettesse il controllo sulla attività delle organizzazioni di Commercio Equo. É grazie ad Equo Garantito che oggi sono state approvate ben 10 leggi regionali a sostegno del Commercio Equo  e Solidale e che sono stati depositati in Parlamento due disegni di legge nazionale; che le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale hanno un’identità ben definita e che la filiera integrale del Commercio Equo può essere spesa come un modello reale di scambio commerciale; che le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale possono assumere la forma giuridica di cooperativa sociale; che il Commercio Equo mondiale ha dovuto fare i conti anche con un modello fondato sulle organizzazioni, controllato da basso, e non limitato agli strumenti di mercato per orientare gli operatori tradizionali.
La sua autorevolezza e le strategie adottate nel suo seno, l’hanno resa un interlocutore importante delle istituzioni italiane e degli attori del Commercio Equo nel mondo. Ma tale autorevolezza deriva anzitutto dalla sua storia e dalla capacità di dare rappresentanza effettiva e unitaria alle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiano. In Equo Garantito partecipare è facile: e sei anche ascoltato!

6. Accedo alla formazione e ai servizi dedicati ai Soci

Lavoro come formatrice all’interno della mia cooperativa da 10 anni ed in questi anni ho potuto constatare quanto sia bello ed importante partecipare ai momenti di formazione organizzati a livello nazionale. Con i momenti di formazione dedicati ai suoi soci, Equo Garantito non solo offre momenti di approfondimento di altissimo livello sulle nostre tematiche, ma regala anche un’opportunità di partecipazione unica nel suo genere. I momenti di scambio, di confronto ed anche, perché no? di chiacchiera fra i partecipanti da tutta Italia rappresentano preziosi momenti di condivisione che arricchiscono e completano le nostre esperienze di attori all’interno del movimento del Commercio Equo e Solidale. Ogni volta che partecipo alla formazione nazionale torno a casa con un amico in più, un racconto in più, un’idea nuova da condividere e da provare a mettere in campo, una sensazione sempre positiva di essere parte di un movimento più grande, bello, colorato e vario!

8. Posso candidarmi a far parte dei membri degli organi sociali e dare il mio contributo

La bellezza di Equo Garantito è quella di mettere insieme, con un processo spontaneo che nasce dal basso, organizzazioni di Commercio Equo e Solidale che hanno dei valori unificanti molto significativi e di impatto “mondiale”, ma che rappresentano contemporaneamente la ricchezza della diversità che contraddistingue il nostro Paese. Ogni organizzazione è infatti differente dall’altra per dimensioni, per storia, per modalità di comportamenti quotidiani, perché applica i valori della promozione della giustizia sociale ed economica a partire dalla cultura e dalle tradizioni e sensibilità del territorio in cui vive. E la bellezza dell’Italia è che ogni territorio è diverso dall’altro.
In conseguenza di ciò, essere socio di Equo Garantito offre quindi l’opportunità di candidarsi a far parte dei suoi organi sociali con tre risvolti positivi: 1. E’ sicuramente una esperienza arricchente sul piano personale, per questa “immersione” in un contesto dove le creatività di ciascuno deve trovare il modo di migliorare e sviluppare i grandi contenuti etici del Commercio Equo e Solidale, coniugandoli con sensibilità culturali diverse, ma nella condivisione unitaria utile a realizzare un grande movimento nazionale. 2. E’ una grande opportunità per l’organizzazione di Commercio Equo da cui proviene la persona che fa parte degli organi sociali di Equo Garantito, perché le consente di confrontarsi con altri modelli, altre idee, altre modalità organizzative, al fine di migliorare la propria sostenibilità economica ma sempre nell’orizzonte di un progetto “politico” che guarda al futuro delle generazioni di uomini e donne del sud del mondo ma anche del nord; 3. E’ una grande occasione di crescita per Equo Garantito, perché il successo di un movimento nazionale sta nella capacità di mettere a sintesi l'”intelligenza collettiva” che scaturisce dall’apporto di persone diverse, provenienti da organizzazioni diverse, ma con una grande “tensione” a realizzare in concreto i principi del Commercio Equo e Solidale, e realizzare così servizi e supporti adatti ad ogni organizzazione associata.

9. Se ci sono posso dire la mia: in assemblea, una testa un voto!

In quanto soci Equo Garantito la partecipazione all’assemblea è una delle opportunità che ogni organizzazione dovrebbe riconoscere in modo fondamentale.
Durante le assemblee infatti, vengono spesso prese decisioni che riguardano l’intero movimento italiano, ed essere presenti in quanto soci ci permette di dire la “nostra” e votare per le opinioni che sosteniamo. Un valore per nulla scontato in un movimento in crescita come quello del Commercio Equo e Solidale, per il quale i dibattiti e le contraddizioni non mancano. Essere soci Equo Garantito è anche questa opportunità. Sostenere il Commercio Equo e Solidale non solo all’interno delle singole botteghe e organizzazioni, ma avere voce in un network di realtà che vivono per esso e auspicano al meglio. Una vera e propria opportunità di crescita organizzativa attraverso le opinioni e i dibattiti che precedono ogni scelta e votazione.


 

Milano Fair City: gli espositori iscritti sono gia’ oltre 50!

Vengono da tutto il mondo gli iscritti a Milano Fair City, la fiera internazionale del commercio equo e solidale (a Milano, dal 28 al 31 maggio 2015). A meno di tre mesi sono già più di 50! Leggi qui le loro storie.

LiberoMondo è una Cooperativa Sociale di tipo B‚ nata nel maggio 1997 a Bra (Cuneo). E’ una cooperativa senza fini di lucro che propone un Commercio Equo e Solidale Globale.
A tale scopo LiberoMondo instaura rapporti commerciali con piccoli produttori autogestiti dell’Asia‚ dell’Africa e dell’America Latina‚ preferibilmente con gruppi e cooperative nascenti o in difficoltà. LiberoMondo vuole che il commercio sia equo e solidale anche nella fase della trasformazione dei prodotti‚ per cui ha attivato al suo interno due laboratori di produzione‚ uno di pasticceria e un pastificio‚ dove lavorano anche persone svantaggiate. LiberoMondo distribuisce in Italia ed Europa, una grande varietà di prodotti: da cibo a cosmetici, detergenti per la casa fino a semplici prodotti artigianali.
www.liberomondo.org

Asha Handicrafts è un’organizzazione del commercio equo che promuove il benessere sociale ed economico tra gli artigiani e produttori indiani, attraverso facilitazioni sul mercato dei loro oggetti. Più in generale promuove il mercato equo supportando i produttori, con la consapevolezza del cambiamento delle regole e delle pratiche del commercio tradizionale.
L’aspetto che la rende unica è che i profitti ricavati dalla vendita dei manufatti degli artigiani sono reimpiegati per attività e iniziative degli artigiani stessi.
Principali prodotti trattati: manufatti in legno, gioielli, mobilio per la casa e di decorazione, sciarpe.
www.ashahandicrafts.in

Tuyu permette l’imprenditorialità con un impatto positivo sulla società. Realizza a livello mondiale oggetti per il commercio equo.
In 10 anni ha creato un suo mercato con clienti di grandi marche (Crucell, Happinez, KLM, Port of Rotterdam) ed è stato capace di creare prodotti di alta qualità con una rete di produttori del commercio equo solidale. Tra i vari articoli che commercia: prodotti in pelle, alpaca, cotone oggetti di carta fatti a mano, gioielli d’argento, scatole e accessori in legno
www.tuyu.nl

Equitable Marketing Association è un’associazione del commercio equo e solidale nata nel 1977, che s’impegna ad aiutare le persone svantaggiate, in particolare gli emarginati, donne o chi ha degli handicap. I loro obbiettivi sono: portare lavoro e buone condizioni, realizzare un canale di vendita, garantire formazione e investimenti coi programmi locali di educazione.
E’ in contatto con la comunità rurale che ha base appena fuori Calcutta. I lavori vanno da candele fatte a mano, manufatti in pelle, strumenti in legno e tessuti stampati.
www.emaindia.org

La cooperativa Caracol si occupa della promozione e vendita dell’espresso equosolidale in cialde monodose Equocaffè.
C’è una particolare attenzione all’ambiente e alla sua salvaguardia grazie alle caratteristiche
ecocompatibili dei materiali scelti e delle tecniche di lavorazione.
Equocaffè possiede la certificazione fairtrade. Questo significa che è stato coltivato e commercializzato nel rispetto dei diritti di produttori e lavoratori del Sud del Mondo, garantendo a essi un prezzo equo e un margine aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo per le comunità.
www.equocaffe.it

Creative Handicraft è una società con base a Mumbai che ha iniziato ad aiutare le donne provenienti dagli slums fin dal 1984. L’indipendenza economica, è il primo passo per arrivare alla propria realizzazione.
Il loro maggior obiettivo è di costruire una comunità sostenibile in cui il rispetto per le persone non presenti differenza basata sulle caste, genere o religione.
L’organizzazione fa in modo che le donne diventino autonome nella realizzazione di tessuti e vestiti fatti a mano, piccoli giochi, utensili, tutti provenienti da materiali tipicamente indiani.
www.creativehandicrafts.org

Silence è un centro di riabilitazione socio-economica per persone non udenti e diversamente abili. Dal 1979 ha iniziato a realizzare progetti creativi per raggiungere un’autosufficienza economica e spirituale. I biglietti d’auguri venduti sul mercato locale sono stati l’inizio di una crescita che ha portato Silence ad avere un laboratorio e un training centre a Calcutta. Silence offre a persone con disabilità fisiche la possibilità di formazione e lavoro adatti alle loro capacità, stimolando il talento e creando occupazione per gli individui più svantaggiati. L’obiettivo di Silence è permettere ai diversamente abili di esprimere il proprio pieno potenziale ed essere accettati nella società, vivendo così una vita di dignitosa.
Grazie un lungo periodo di dedizione, i loro prodotti, tra cui candele, gioielli, carte d’auguri, incensi, oggetti in legno, hanno raggiunto grandi risultati.
www.silence-india.org

Behetlem Fair Trade Artisans è un’organizzazione no profit palestienese, creata nel 2009 da membri di comunità locali che lavorano con la comunità di artigiani di Betlemme. Hanno una sezione
amministrativa formata da 21 membri delle comunità locali, eletti ogni due anni.
Lavorano con produttori locali indipendenti specializzati in incisioni in legno d’ulivo (gli alberi non vengono né danneggiati né distrutti durante il processo), ricamo a mano, madreperla, sapone d’olio d’oliva, vetro e carta riciclati e gioielli fatti a mano. I loro obbiettivi sono di promuovere i principi del mercato equo tra tutti i produttori e di sviluppare l’economia artigiana nei dintorni di Betlemme attraverso servizi di supporto agli artigiani locali.
www.bethlehemfairtrade.org

Mahaguthi Craft with a Coscience, è un’organizzazione no profit che sostiene piccoli produttori nepalesi, in gran parte donne, e si propone di migliorare le loro condizioni di vita. Nata nel 1984 come affiliata del “Nepal Charkha Pracharak Gandhi Smarak”, Mahaguthi, una delle organizzazioni nepalesi
pioniere in campo sociale, si è dedicata fin dall’inizio alla produzione di artigianato e all’esportazione, a cui affianca l’attività formativa, al fine di favorire la nascita di nuovi laboratori e gruppi di artigiani. Fornisce inoltre supporti tecnici e commerciali quali consulenza per lo sviluppo dei prodotti, analisi di mercato, finanziamenti.
www.mahaguthi.org

Dhaka Handicraft è un’organizzazione di import-export in tutto il mondo che si basa sui principi del commercio equo e solidale e promuove le abilità degli artigiani in Bangladesh.
I principali prodotti che tratta sono fatti con canna di bambù, foglie di palma, utensili e manufatti in terracotta. Tanti oggetti per la casa, come cesti per la biancheria, cesti per la spazzatura, ciotole per la frutta e decorative, vasi da fiori e molto altro.
www.dhakahandicrafts.com

La Cooperativa Equo Mercato è nata nel 1993, su iniziativa di due volontari appena rientrati in Italia dopo diversi anni di cooperazione in Burundi.
L’attività della cooperativa si ispira alla Carta Italiana dei Criteri, la quale dichiara che “obiettivo politico del commercio equo e solidale è favorire la crescita di un atteggiamento critico nei confronti del modello economico dominante e la ricerca di modelli di sviluppo e stili di vita alternativi”.
Equo Mercato importa prodotti alimentari, cosmetici e di artigianato da diverse piccole cooperative e associazioni di produttori di Africa, Asia e America Latina, che vengono poi rivenduti alle Botteghe del Mondo italiane.
www.equomercato.it

Trinity Jewellery Craft è un piccolo laboratorio che si trova in uno dei quartieri più poveri di Nairobi, nonché casa di centinaia di kenioti.
Il fondatore Joseph Muchina ha ricevuto un corso di formazione, offerto dal National Council of Churches of Kenya, per realizzare i gioielli. Muchina crede che l’opportunità offerta dall’economia e dal mercato sia il modo migliore per migliorare le condizioni sociali, invece che ricevere l’elemosina dal governo o dalla carità.
I loro gioielli sono fatti di metallo e sono ispirati dalla tradizione africana.
www.trinityjewelcrafts.com

BaSE è un’organizzazione che coordina l’attività dei gruppi di produttori che lavorano nel sud-ovest del Bangladesh, dando anche la possibilità di promuovere i loro prodotti
BaSE coinvolge principalmente soggetti che si trovano in una condizione di doppio svantaggio: essere donne e vivere in villaggi rurali isolati. Alla possibilità di reddito creata direttamente dalla loro attività, BaSE affianca una serie di programmi sociali.
I principali articoli realizzati sono per la casa e l’abbigliamento, con materiali come il cotone e la iuta, una delle produzioni più tipiche e importanti per il paese, ma anche manufatti tipici come cesti fatti dalle foglie di palma.
www.basebangladesh.org

Global Mamas è un’associazione che provvede ai mezzi di sostentamento a più di 500 donne in Ghana attraverso la produzione di oggetti fatti a mano. Inoltre offre programmi di formazione in materia di sviluppo del prodotto e del controllo di qualità. Realizza programmi per: la costruzione nelle aree di sviluppo, gestione di piccole aziende e cura della salute.
Sono seguiti i principi del equo e solidale a ogni livello dell’organizzazione.
Global Mamas produce abbigliamento batik, accessori e decorazioni per la casa, gioielli riciclati e prodotti body lotion.
www.globalmamas.org

Naturveda nasce nel 2005 a Pondicherry, dalla pluriennale esperienza di un gruppo di persone presso altre realtà indiane di commercio equo.
Gli obiettivi che si pone sono vari: contribuisce alla diffusione dell’agricoltura biologica e biodinamica; offre una struttura per la trasformazione delle materie prime; diffonde la cultura del Fair Trade; inoltre cerca di produrre e promuovere tutto ciò che può essere catalogato come prodotto naturale nelle categorie alimentari, cosmetici, aromatici, terapeutici, arredamento, tessile e artigianato. Tra i vari prodotti si trovano incensi e oli naturali, cosmesi naturale e insetto repellente, tea ed erbe biologiche.

The CORR Jute Works associazione che concepisce la responsabilizzazione e la dignità delle
persone svantaggiate e marginalizzate, soprattutto donne, persone con disabilità e la popolazione locale. Opera cercando di assicurare la giustizia nel commercio, l’accesso al mercato e migliorare gli standard di vita. Tra i principali obbiettivi ci sono: le cooperative degli artigiani che sono funzionali e trainanti nell’economia; gli artigiani hanno un accesso sostanziale al contributo organizzativo e di crescita delle cooperative; la promozione e la crescita del commercio equo.
I loro prodotti artigianali sono vari, tra cui: borse, cestini, decorazioni per giardini e la casa, regali, candele.
www.cjwbd.com

Mitra Bali Fair Trade ha iniziato nel 1993 a partecipare attivamente all’economia di Bali, ciò è stato possibile attraverso lo sviluppo sociale, dando lavoro agli artigiani e la possibilità di essere autosufficienti grazie al commercio equo. Tra le grandi risorse del Paese ci sono proprio l’abilità e le capacità manuali dei cittadini di creare grandi quantità di manufatti e souvenirs per i turisti. D’altro canto la presenza e il contributo dei turisti, che comprano questi prodotti, ha portato una grande crescita di opportunità di lavoro per uomini e donne che hanno sofferto la prolungata crisi di Bali.
La produzione usa materiali naturali, sono infatti realizzati cesti in bambù, ciotole di legno intagliato, sottopentola e taglieri di legno.
en.mitrabali.com

Matahi è una organizzazione francese con sede a Montpellier. Due amici d’infanzia, Raphaël Girardin e Alexandre Giora, hanno creato il primo succo di frutta energizzante 100% naturale. Oltre ad essere privo di coloranti, conservanti possiede molteplici proprietà, come un’azione anti-ossidante, vitamina C, caffeina, ioni e minerali…
Il succo è prodotto in Francia ma le coltivazioni di Baobab in Africa sono curate da contadini africani, che hanno fatto di questo lavoro la loro forma di sussistenza.
Oltre al succo naturale è prodotta una linea di cosmetici che derivano dal Baobab
www.matahidrink.com

Fair Trade Lebanon è un’organizzazione no-profit NGO fondata nel 2006, nata dalla volontà di alcuni libanesi, con lo scopo di cambiare la vita della maggior parte delle persone svantaggiate, che si trovano nelle zone rurali del Lebano. Le caratteristiche su cui si è puntato sono quelle riguardati l’agricoltura; e il mercato equo è stato scelto come mezzo di crescita così come la costruzione di opportunità di esportazione. Sono stati aiutati e creati piccoli produttori, cooperative di donne e aziende familiari, che si trovano in aree svantaggiate, dove la povertà e la disaggregazione sociale, dovute alla crisi, hanno segnato il Paese.
Alcuni degli oggetti prodotti: olii, olive, spezie, grano, marmellate, melasse.
www.fairtradelebanon.org

Smolart è un gruppo di auto aiuto, nasce nel 1990 da artigiani e artisti della pietra saponaria, materia prima da cui tradizionalmente si ricava la maggior parte dell’artigianato nella regione di Kisii, Kenya Occidentale.
Questo tipo di pietra è un silicato piuttosto tenero, adatta alla creazione di oggetti artistici e artigianali, è nel momento di tagliare e scolpire la pietra che si misura l’abilità artistica dello scultore e da qui nasce l’originalità di ogni opera.
Vengono realizzati articoli utilitari e decorativi come piatti, ciotole, vasi, scatole, portapenne. Accanto a queste linee di complementi d’arredo, troverete oggetti più prettamente artistici, come le sculture e i set di scacchi.
www.smolart.kbo.co.ke

Il Posto delle Fragole è una piccola azienda agricola che produce fragole col sistema di lotta integrata. Coltiviamo varietà dal gusto eccellente, concimiamo quasi esclusivamente con prodotti organici e mettiamo teli protettivi in pre raccolta per salvare il prodotto dalle intemperie ed evitare qualsiasi tipo di antiparassitari.
L’attività principale è quindi la produzione agricola, segue la commercializzazione e logistica del prodotto dell’azienda stessa e di quello di altre 4 piccole aziende, con cui si ha una collaborazione per la fornitura ai GAS.

Artisan Hut fu fondata nel 2002 da Monju Haque, che utilizzò donazioni internazionali per aiutare la popolazione a seguito dell’indipendenza del Bangladesh nel 1971. Ma la maggior parte delle persone vivevano in povertà, analfabetismo, e altre mancanze. Ci sono alcuni esempi forniti da persone del Bangladesh che hanno competenze e capacità nel fare prodotti promettenti per il paese e la loro vita. Artisan Hut vuole usare queste qualità positive, in particolare per i poveri e gli svantaggiati, per creare prodotti unici ed esclusivi e mantenersi, proteggersi nella loro comunità e ambiente.
L’obiettivo è ridurre la povertà attraverso il mercato equo, rendendo queste persone economicamente indipendenti e migliorando il loro stile di vita
www.artisanhutbd.com

Associazione RAM, fondata nel 1988, si occupa d’importazioni dirette di artigianato, di commercio equo e solidale, di turismo responsabile, di editoria e formazione su questi due grandi temi.
La sua ragion d’essere sta negli scambi culturali, essenzialmente con partner asiatici (poiché nella regione indo-tibetana e in sud est asiatico vanno rintracciate le sue aeree d’intervento), sotto forma di sostegno a progetti di orientamento sociale e per l’autosviluppo delle comunità del posto. Tra questi spicca la manifattura di artigianato quale attività generatrice di reddito.
www.associazioneram.it

Habitat Integrated Pakistan è un’organizzazione no profit del commercio equo, sin dal 1992.
Lavora per il benessere delle persone attraverso la protezione della flora, della fauna, della biodiversità, la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile
Uno dei programmi sostenuti da HIP è la promozione di oggetti artigianali dalle donne emarginate, dei villaggi di Punjab in Pakistan. Hanno dato loro la possibilità di apprendere metodologie per la produzione di oggetti come portafogli, contenitori per occhiali, biglietti d’auguri, borsette, marsupi, copricuscini…
www.thehabitat.org

Sabala è un’associazione di volontariato che ha lo scopo di dare alle donne e alle comunità emarginate, la possibilità di accesso all’economia sostenibile, economica, sociale, politica e allo sviluppo e istruzione nelle aree contadine. Con questo scopo Sabala ha iniziato a far in modo che l’organizzazione di queste persone diventasse autonoma, controllata e gestita da loro stessi.
Inoltre, l’associazione, si è concentrata nel creare opportunità di lavoro alternative, identificando e sviluppando le loro abilità tradizionali e la capacità di creare prodotti per il mercato dell’artigianato. La loro produzione vede oggetti come borse e sciarpe ricamate di cotone e di juta.
www.sabalahandicrafts.com

TradeAID Integrated è un’organizzazione di mercato alternativo che opera nel Nord del Ghana.
Supporta gruppi di produttori, per la maggioranza donne, che creano oggetti fatti a mano e si occupano di agricoltura.
Il supporto, inoltre, riguarda le aree di accesso al mercato, lo sviluppo della produzione, quello nelle attività di commercio e la gestione delle iniziative imprenditoriali, al fine di combattere la povertà. Tra i loro prodotti: cesti e borse di paglia, perline, prodotti in pelle, stampe tradizionali africani.
www.tradeaidgh.org

Il progetto Caffè Malatesta nasce a Lecco nel gennaio 2010, quando un gruppo di giovani, provenienti da diverse esperienze, cominciano a utilizzare una macchina per la torrefazione in disuso,
presso la sede del Gruppo d’Acquisto Solidale (G.A.S.). L’esperienza ha preso forma grazie alla volontà di costruire una realtà lavorativa autogestita basata su dinamiche decisionali antiautoritarie, nella convinzione che un diverso modo di vivere la produzione e il consumo, possa essere perno di un cambiamento sociale in senso solidaristico, in alternativa ad un’economia capitalista.
La produzione si basa su caffè torrefatto, macinato o in grani.
www.caffemalatesta.org

Asarbolsem è un’organizzazione boliviana, democratica e autogestita fondata nel 1989 da Antonia Rodriguez Moscoso. Oggi sono impiegati più di 300 artigiani provenienti dai gruppi etnici Aymarà e Quechua che lavorano sparsi su tutto il territorio boliviano, col fine di promuovere la dignità delle donne boliviane.
Attraverso la lavorazione artigianale di alpaca e tessuti tradizionali andini vengono prodotti astucci, portamonete, tasche portaoggetti, tovaglie, runner, zaini, gomitoli e manufatti di lana.
Gospel House Handicrafts è un’organizzazione del mercato equo solidale che fabbrica giocattoli per bambini dai 6 mesi ai 3 anni.
www.woodbrix.com

Manushi è un’organizzazione no profit, fondata in Nepal nel 1991. Si basa su un senso di reponsabilizzazione, promozione dei principi equo soldali, e microcrediti per i più poveri.
Tra i vari principi di Maushi: aumentare le capacità manuali, aziendali, d’impresa e finanziarie di queste persone. Promuovere le qualità manuali della tradizione. Associarsi con realtà nazionali, regionali e internazionali per promuovere i principi del mercato equo.
Ciò che trattano: prodotti in feltro, in pashmina, gioielli, tessuti tinti a nodi
www.manushiarts.com

Sasha Association è un’organizzazione no profit con base in Calcutta che lavora con artigiani locali. Fu formata nel 1978 ed è tra i pionieri del Fair Trade in India. Si concentra sullo sviluppo delle aziende e gestisce il mercato nelle regioni più importanti, attraverso la vendita al dettaglio.
Essendo in contatto con moltissimi artigiani, la tipologia dei prodotti trattata va da tessuti per la casa, regali e accessori fashion a prodotti naturali per il corpo e spezie
www.sashaworld.com

Mag 2 Finance è una cooperativa finanziaria solidale. Utilizzando il capitale sociale, eroga piccoli finanziamenti e sostiene progetti di chi è escluso dal circuito del credito tradizionale e di chi vuole sviluppare attività imprenditoriali con finalità etiche.
www.mag2.it

Cooperativa Quetzal, cooperativa di commercio equo solidale di Modica (Sicilia), produce dal 2004
cioccolata secondo la tradizionale lavorazione tipica della nostra città con materie prime del commercio equo e prodotti locali, convinta che il commercio equo debba anche attivare circuiti locali di produzione e lavoro pulito; si occupa di formazione e turismo responsabile sul territorio.
È prodotta cioccolata di Modica in 20 gusti diversi e le materie prime correlate (massa di cacao, fave di cacao, semi di canapa, sale marino integrale, mandorle, tutti BIO)
www.cioccolatoquetzal.it

Brasil Social Chic è un marchio fondato nel 2008 dalla NGO Ondasol. È un brand di design e moda brasiliani che si dedica ai principi del mercato equo. Ha già partecipato a fiere internazionali come Prêt-à-Porter a Parigi. In Settembre Basil Social Chic, insime a GIZ è stata uno dei rappresentanti latino-americani a Fair&Friends.
www.ondasolidaria.org

Pace e Sviluppo è un movimento di oltre 1800 soci e 350 volontari nelle province di Treviso, Padova e Venezia che opera per un commercio equo e solidale che rispetti agricoltori e artigiani di ogni angolo del mondo e che garantisca la salvaguardia dell’ambiente
Intratteniamo un gemellaggio di solidarietà con le donne delle piccole comunità andine di Salinas de Guaranda (Ecuador) dalle quali importiamo prodotti in lana lavorati a mano.
Importiamo dal bangladesh (Aarong) e dall’india (Assisi Garments) T-shirt, che proponiamo in tutt’italia attraverso le botteghe del mondo.
www.4passi.org

MESH è un’organizzazione indiana che s’impegna a lavorare con persone afflitte da lebbra e persone con disabilità, per dar loro delle opportunità e per riabilitarli, in modo che diventino autosufficienti. Alcuni tra i loro obiettivi sono: aiutare queste persone a produrre oggetti, in linea con le loro capacità; fare da guida in modo che riescano a metterli sul mercato, aiutarli ad avere le materie prime e a raggiungere l’integrazione sociale ed economica.
Tra gli oggetti prodotti ci sono giochi per bambini, accessori per la casa, gioielli e biglietti d’auguri.
www.mesh.org.in

Salay Handmade è produttore ed esportatore di carta prodotta artigianalmente e di oggetti derivati. Il gruppo si trova nella città di Salay, l’attività nasce nel 1987 come un’organizzazione civica, con la volontà di aiutare con opportunità economiche per le comunità svantaggiate in modo che possano vivere tutti in modo onorevole. I loro prodotti artigianali ci sono biglietti d’auguri, giornali, quaderni, albums, cornici, scatole e molto altro…
www.salayhandmade.com

Community Development Bethesda è un’unità esterna dell’ospedale di Bethesda, in Yogyakarta, fu fondata nel 1988, per migliorare le condizioni della comunità e per raccogliere i fondi per i programmi sulla salute. Il programma olistico include la tutela della salute per comunità prospere e autosufficienti. Il programma dell’artigianato si basa sui principi del commercio equo e prevede una sessione di training all’anno per accrescere tali pratiche. CD Bethesda promuove l’uso di materie prime compatibile con uno sviluppo sostenibile per l’ambiente: in molti workshop sono usati materiali riciclati come gusci di noci di cocco e alluminio. Gli artigiani inoltre creano oggetti in legno, pelle, bambù, ceramica, metallo, batik e pietra.

Omba Arts Trust è un’impresa sociale che supporta le comunità emarginate attraverso lo sviluppo delle attività manuali, l’esecuzione e il marketing.
Omba commercia e vende i prodotti artigianali e artistici sia attraverso il commercio al dettaglio (possiedono due negozi in Windhoek), all’ingrosso e attraverso l’esportazione in Sud Africa, Europa, Stati Uniti e Australia.
Omba è socio con i produttori che tutelano l’ambiente in varie regioni della Namibia, attraverso lo sviluppo dell’artigianato, la formazione e la capacità di costruire.
Per gli oggetti fatti a mano, vengono usati materiali come i gusci delle conchiglie di ostriche, cestini, decorazioni natalizie, animali fatti all’uncinetto
www.omba.org.na

Undugo Fair Trade è un’impresa sociale che fornisce supporto a produttori e artigiani svantaggiati, attraverso l’accesso al mercato e dando la possibilità di cambiare le loro condizioni di vita attraverso l’uso delle risorse dell’ambiente, e infine contribuendo con programmi sociali di finanziamento.
La gestione e le strutture operative sono volte a rispondere adeguatamente alle necessità dei piccoli produttori e a far fronte in egual modo a quella dei grandi clienti.
Principali oggetti importati: pietra saponaria incisa, oggetti per la casa, incisioni su legno, cestini e gioielli.
www.undugofairtrade.co.ke

Dalle colline di Mafiga Matatu, una regione tra il Rwanda, la Tanzania e il Burundi, Women Craft disegna, produce, ed esporta una particolare linea di cestini lavorati a mano. L’associazione lavora con più di 300 artigiani per mettere insieme tecniche di tessitura appartenenti alla tradizione, con un gusto estetico moderno per creare manufatti di alta qualità con materiali naturali.
Women Craft è una comunità guidata da un’impresa sociale che crea opportunità economiche per donne che vogliono cambiare positivamente la loro posizione sociale.
Tra i loro prodotti: oggetti per la casa, tazze, paralumi, teli decorativi da parete, cesti.
www.womencraft.org

Planet Viaggi è un Tour Operator di Turismo Responsabile. Dal 1999 iniziano a organizzare i primi viaggi di Turismo Responsabile in America Centrale e Caraibi.
Oggi sono più di 45 i paesi che si raggiungono con i loro viaggi. L’obiettivo è quello di dimostrare che un’altra economia nel turismo è possibile, che può esistere e crescere un’impresa economica che si fonda su una concezione alternativa del profitto, che pensa che le relazioni paritarie tra soggetti del nord e del sud del mondo sia il vero capitale su cui fondare un progetto economico, questo con il realismo di chi si sporca le mani nel lavorare tutti i giorni in questo contesto economico senza aiuti e contando solo sulle proprie forze.
www.planetviaggi.it

IPSIA è l’organizzazione non governativa promossa dalle ACLI nel 1985 per promuovere la cooperazione allo sviluppo, il volontariato e l’educazione alla cittadinanza mondiale.
IPSIA promuove progetti di sviluppo in partenariato con associazioni e cooperative coinvolte nel circuito Fair Trade, fra cui Meru Herbs in Kenya, Coopsol in Argentina, Sunugal in Senegal.
Tisane e conserve prodotte da Meru Herbs e importate tramite CTM Altromercato e Equomercato.
Tessuti e abiti prodotti da Sunugal nella sartoria del progetto Gis-Gis saranno presenti nello stand.
www.ipsia-acli.it

Tempobiologico distributore di scarpe artigianali in pelle a concia vegetale e in microfibra (versione vegana) e borse realizzate con tessuto di cotone proveniente dal recupero di avanzi di industria tessile
www.altrescarpe.it | www.altreborse.com

La cooperativa Wipala svolge attività di promozione, vendita e informazione sui temi del commercio equo, sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni, aiuti di cooperazione internazionale e per le emergenze, sia tramite le proprie Botteghe che grazie all’opera dei numerosi gruppi di volontari, in collaborazione con Oxfam Italia, che è tra i soci fondatori.
Inoltre la cooperativa, cura progetti d’importazione diretta da Ecuador, Vietnam, Repubblica Dominicana, Palestina
www.wipala.org

Aptec Peru è un produttore di tessuti e accessori artigianali per le persone e per la casa. Ci sono più di 200 persone, tra artigiani, lavoratori della lana e allevatori, che offrono prodotti di alta qualità. I materiali utilizzati sono fibre naturali, come baby alpaca e cotone organico; i prodotti, esclusivamente fatti a mano.
www.aptecperu.org

Madhya Kalikata Shilpangan è una società non governativa che opera nell’area del Mercato Equo. Attualmente supporta finanziariamente, tecnicamente e attraverso il mercato 31 gruppi di artigiani, con sede nei dintorni di Calcutta.
Questi ultimi sono coinvolti nella produzione di svariati oggetti di artigianato che vanno da sete lavorate a giocattoli a borse in pelle, borsellini, portachiavi, sciarpe di seta lavorate a mano, cotone e viscosa, indumenti etnici e indiani e molto altro.
www.shilpangan.com

Development Wheel – DEW è un’organizzazione no-profit fondata nel 1996 per promuovere iniziative di autoaiuto per le persone povere del Bangladesh. Lo scopo principale è quello di promuovere i mezzi di sostentamento in ambito agricolo e nell’artigianato del Bangladesh, attraverso facilitazioni che permettono lo sviluppo di piccole aziende le quali a loro volta consentano di creare opportunità di lavoro.
Inoltre DEW, è anche attiva in settori come il cambiamento climatico, promozione agricola, diritti umani e buon governo con l’aiuto di varie organizzazioni nazionali e internazionali
www.dewdb.org

Altrocioccolato si occupa di diffusione e sensibilizzazione di temi del commercio equo, concentrandosi sul mondo del cioccolato. Propone eventi, mostre e laboratori legati al cioccolato e alla sua produzione. Lavora in collaborazione con le centrali d’importazione europee e per alcuni progetti internazionali.
www.altrocioccolato.it

Tiligo Nepra è un importatore olandese certificato da DAWS. Importa prodotti del Mercato Equo nelle Botteghe del Mondo in Olanda. Prodotti di feltro e cotone fabbricati in Nepal, borse in eco-juta dal Bangladesh, bicchieri dal Cile e vasi dal Ghana.

Edt è un editore indipendente attivo dal 1976 con libri nell’ambito della musica, narrativa di viaggio, varia e food. E’ oggi presente sul mercato anche con i marchi Lonely Planet e Marco Polo (guide di viaggio e cartografia), Giralangolo (libri per ragazzi).
www.edt.it www.lonelyplanetitalia.it

Naturland – Associazione attiva in tutto il mondo per la promozione dell’agricoltura biologica. I suoi membri sono agricoltori che producono una vasta gamma di prodotti preziosi: caffè di Messico e Perù, olio d’oliva proveniente dalla Grecia, tè dalle pendici d’India, spezie di Sri Lanka, ananas e altri frutti tropicali coltivati in Uganda. L’Agricoltura Biologica salvaguarda l’esistenza di piccoli agricoltori e aiuta con una gestione sostenibile agli ecosistemi i quali sono già spesso molto fragili.
In tutto il mondo, oltre  41.000 agricoltori lavorano secondo le massime di Naturland e coltivano una superficie di oltre 137.000 ettari.
www.naturland.de

Manos Amigas è un’organizzazione del commercio equo fondata nel 1991, distribuisce una varietà di prodotti nei crescenti mercati in USA ed Europa.
Il loro obiettivo è di promuovere i manufatti degli artigiani di tutto il Peru, i cui prodotti sono fatti di ceramica, argento, gesso, legno, lana di alpaca. Inoltre sosteniamo un turismo alternativo
www.manos-amigas.com.pe

PARC è un’associazione Palestinese che aiuta le organizzazioni a svilupparsi, attraverso il supporto ai piccoli produttori di tutta la Palestina. Questo sviluppo avviene attraverso la produzione di prodotti di alta qualità e con la vendita di questi ultimi, per mezzo di canali equo sostenibili.
I loro obbiettivi principali sono lo sviluppo economico, la produzione, il recupero della terra, per quanto riguarda i prodotti trattati: olio d’oliva, datteri, mandorle, couscous, za’tar, sapone all’olio d’oliva.
www.parc.ps

Craft Aid Mauritius è un’organizzazione no profit che si dedica al welfare delle persone disabili. L’associazione fu creata nel 1982. L’obiettivo principale è quello di dare a queste persone un lavoro e riuscire a riabilitarle all’interno della società. La produzione si basa su cotone organico, abbigliamento per uomo, donna e bambino e zucchero di canna.
www.craftaid.net