100 Sindaci per il Commercio Equo

Approvare subito la Legge sul Commercio Equo

Siamo a novembre e nonostante le ripetute richieste e solleciti per  l’approvazione della Legge nazionale sul Commercio Equo, attendiamo ancora la fine dell’iter legislativo che porterebbe alla storica approvazione di una legge a sostegno del movimento del Commercio Equo e Solidale italiano e che darebbe maggiori garanzie e trasparenza ai cittadini e consumatori. L’approvazione alla Camera risale al marzo 2016 e da allora, aspettiamo che si riesca a portare a compimento quella al Senato altrimenti, terminata la Legislatura sarebbe tutto da rifare, sprecando ancora una volta un’opportunità importante per il nostro paese.

A poche settimane dalla conclusione della fiera Tuttaunaltracosa, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale tenutasi a Osnago (LC), Assobotteghe, Equo Garantito e Fairtrade Italia, richiamano l’attenzione sul provvedimento invitando i Sindaci italiani ad una raccolta firme per sollecitare una rapida approvazione.

La Petizione 100 sindaci per il Commercio Equo e Solidale

Qui il testo della petizione con cui vogliamo invitare gli amministratori ad essere soggetti attivi nella promozione del Commercio Equo sia attraverso le loro politiche interne all’amministrazione, sia verso altri soggetti istituzionali e in particolare verso i Senatori che ancora stanno valutando la legge in vista dell’approvazione finale.

Dal testo della petizione –

“Questa è una lettera aperta, che intendiamo sottoscrivere quali rappresentanti dei cittadini, al fine di promuovere e sostenere il commercio equo e solidale come esempio di partnership attiva per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Già definito dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano «un apprezzabile fenomeno che riesce a coniugare i valori della libera impresa e della solidarietà», il commercio equo e solidale è stato recentemente riconosciuto e valorizzato nella riforma del terzo settore e nella riforma della cooperazione internazionale. Gran parte delle regioni italiane già hanno approvato normative specifiche.

Nel mondo oggi 1800 città eque e solidali hanno preso un impegno forte in questa direzione e il movimento italiano si sta muovendo per promuovere e rafforzare la campagna anche in Italia.

La legge nazionale sul commercio equo e solidale, che uniformerebbe la normativa di settore, ha già avuto ampia approvazione alla camera dei deputati ma rischia, se non approvata entro la legislatura, di dover re-iniziare l’iter, con notevole spreco di risorse”.

Per questo motivo, gli amministratori locali aderenti invitano altri amministratori, dopo un’attenta riflessione, a perseguire e supportare modelli di produzione e di consumo equi e sostenibili, a favorire il collegamento tra i produttori e i lavoratori svantaggiati, a garantire una catena del valore sostenibile per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

A tal fine auspicano anche una rapida conclusione dell’iter legislativo e invitano gli onorevoli senatori a ratificare al più presto il disegno di legge che promuove e favorisce il commercio equo e solidale, fondamentale leva per diminuire le disuguaglianze e consolidare scelte di consumo responsabile.

Inoltre invitano gli amministratori degli enti locali a sottoscrivere la presente petizione con la quale si ribadisce il sostegno e l’impegno della propria amministrazione a favore di una rapida approvazione del testo di legge sul commercio equo e solidale, che per la prima volta racchiuda in modo organico un riconoscimento da parte della Repubblica italiana e un invito alla promozione.

Rivolgiamo questo invito come amministratori locali, ma anzitutto come cittadini. Speriamo che venga accolto da numerosi enti locali, coinvolgendo deputati e senatori attivi nei territori, quali rappresentanti dei cittadini.

Per info e adesioniequosolidale@assobdm.it

Qui i primi firmatari e Comuni aderenti

Paolo Brivio, Sindaco di Osnago (LC)

  1. Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
  2. Ermanno Pruzzi Sindaco di Torrazza Coste (PV)
  3. Mario Tentori, Sindaco di Barzago (LC)
  4. Stefano Motta, Sindaco di Calco (LC)
  5. Massimo Depaoli, Sindaco di Pavia
  6. Cinzia Gazzaniga, Sindaco di Pinarolo Po (PV)
  7. Alessandro Zocca, Sindaco di San Martino Siccomario (PV)
  8. Simone Negri, Sindaco di Cesano Boscone (MI)
  9. Francesca Rogato, Sindaco di Belgioioso (PV)
  10. Nicola Lamberti, Sindaco di Borgarello (PV)
  11. Chiara Rocca, Sindaco di Gropello Cairoli (PV)
  12. Ivana Vacchini, Sindaco di Landriano (PV)
  13. Alessandro Origo, Sindaco di Verderio (LC)
  14. Renzo Rotta, Sindaco di Paderno D’Adda (LC)
  15. Carla Amici, Sindaco di Roccagorga (LT)
  16. Domizia Clensi, Sindaco di Travacò Siccomario (PV)
  17. Marcello Infurna, Sindaco di Certosa di Pavia (PV)
  18. Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone (LC)
  19. Daniele Villa, Sindaco di Robbiate (LC)
  20. Giovanna Ghislandi, Sindaco di Imbersago (LC)
  21. Franco Carminati, Sindaco di Montevecchia (LC)
  22. Efrem Brambilla, Sindaco di Santa Maria Hoè (LC)
  23. Filippo Galbiati, Sindaco di Casatenovo (LC)
  24. Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna (LC)
  25. Roberta Trabucchi, Sindaco di La Valletta Brianza (LC)
  26. Federico Airoldi, Sindaco di Brivio (LC)

Cioccolato “amaro”-  l’inchiesta di Report e le certificazioni equo e solidali

Equo Garantito ribadisce il ruolo e le opportunità create dal Commercio Equo e Solidale italiano

(Milano, 24 ottobre 2017) L’inchiesta del programma Report andata in onda il 23 ottobre su Rai 3, riaccende i riflettori su una tematica chiave del nostro lavoro – la certificazione dei prodotti e dei produttori di commercio equo e solidale e le modalità con cui ogni giorno le nostre organizzazioni e i nostri partner lavorano per produrre beni alimentari e non solo. La puntata denuncia alcune violazioni e infrazioni degli standard in due cooperative in Costa d’Avorio e come abbiamo appreso già oggi da Fairtrade Italia, il Circuito internazionale Fairtrade ha già avviato la procedura di controllo rispetto a quanto è stato mostrato, perché l’obiettivo è la massima trasparenza sulle filiere.

Il servizio di report ci “chiama in causa” – per le ripercussioni che tale inchiesta potrebbe avere sul lungo e importante lavoro delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale. Le organizzazioni di Commercio Equo, infatti hanno come scopo istituzionale quello di accompagnare il produttore svantaggiato nell’accesso al mercato sulla base di accordi diretti che tengano in debito conto l’interesse del produttore e del suo sviluppo, nonché l’interesse del consumatore (e di tutti) a una produzione sostenibile per l’ambiente  e per la comunità umana in cui è inserito quel produttore. In questo sta anzitutto l’eticità del nostro agire e dei nostri prodotti.

Il controllo sulla filiera è frutto della relazione diretta e costante col produttore, che è un partner e non un semplice fornitore. Ciò rende molto più impegnativo e costoso il rapporto commerciale, ma più facilmente orientabile agli scopi per la quale quella relazione è nata e si è sviluppata. Tutto ciò nella piena consapevolezza che lo sviluppo di questa relazione equa è frutto di un processo, non di una trasformazione immediata, e che perciò dobbiamo saper accettare errori e incongruità.

Quanto alla certificazione di prodotto, cui più direttamente si riferiva l’inchiesta di Report, essa deve fare i conti con la circostanza che il marchio di garanzia viene utilizzato anche da imprese lucrative che non hanno quale scopo principale lo sviluppo del produttore e non possono svolgere un controllo quotidiano sulle filiere. Si tratta di aspetti che possono comportare la possibilità che qualche produttore in alcune occasioni e in alcuni momenti non rispetti gli impegni assunti. Tale rischio è inoltre insito in tutti sistemi di certificazione.

Resta il fatto che la certificazione di prodotto è stata fino ad oggi uno strumento molto importante per orientare il modo di produrre delle grandi imprese transazionali nel settore delle commodities verso modalità meno predatorie e per migliorare le condizioni di vita di migliaia di produttori agricoli dei paesi del Sud del Mondo. Inoltre, essa è anche una risposta alla crescente domanda di eticità da parte dei consumatori responsabili e attenti all’impatto dei propri acquisti.

Crediamo inoltre di non essere presuntuosi nel pensare che la crescita di questa consapevolezza sia stata anche il frutto di anni di campagne di sensibilizzazione e di informazione che il movimento del Commercio Equo e Solidale nel suo complesso ha svolto.

Il Commercio Equo e Solidale ha come principale obiettivo quello di favorire una relazione economica paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena produttiva e di commercializzazione e di promuovere giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile e rispetto per le persone attraverso il commercio.

Lavorare con i soggetti più deboli ai margini del sistema economico e che spesso non riescono ad entrare nel mercato è la sfida principale e per garantire che si costruiscano percorsi di sviluppo responsabili ed equi, ci basiamo sempre sulle regole e i pilastri fondanti definiti a livello internazionale da WFTO – Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale (di cui siamo soci) e in modo partecipato e trasparente fra tutti i soggetti tra cui anche i produttori del sud che sono parte integrante del sistema.

I progetti di Commercio Equo e Solidale nel sud continuano a crescere, nel 2015 le importazioni dei soci di Equo Garantito, sono cresciute a quasi 13 milioni di euro mentre nel 2013 erano poco più di 11 milioni ed è cresciuto anche il numero dei partner a 206 produttori, e per moltissimi consumatori sia Italia che nel resto del mondo, scegliere i prodotti equo e solidali è un’azione concreta e percorribile per cambiare l’economia e cercare progetti e imprese più responsabili nei confronti dei lavoratori dei paesi del Nord e del Sud del mondo.

Siamo contenti che la redazione di Report si unisca ai nostri sforzi per sensibilizzare sulle criticità della filiera del cacao. Avremmo però preferito vedere una rappresentazione più equilibrata dei soggetti coinvolti distinguendo chi le criticità etiche di questa filiera le genera ed alimenta e chi, seppur in modo imperfetto, lavora per migliorare la situazione.

Il lavoro di tutto il movimento del Commercio Equo e Solidale è continuo, e da più parti, questa pratica è considerata tra i principali strumenti per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Riteniamo quindi che questa sia sempre di più una delle soluzioni da promuovere e applicare per far crescere in modo equo l’economia e la società. Noi continueremo a farlo e a tenere alta l’attenzione su questi temi. Speriamo che Report faccia altrettanto.

Info – web@equogarantito.org

Altrocioccolato 2017 sta arrivando! Dal 20 al 22 ottobre a Città di Castello

Da 17 anni ci racconta le storie del cacao e dei produttori equo e solidali e dell’economia solidale, ci fa gustare sapori, colori e profumi provenienti da tutto il mondo – Altrocioccolato 2017, torna a Città di Castello, in Umbria dal 20 al 22 ottobre.

Ieri la presentazione ufficiale dell’appuntamento promosso dall’associazione Umbria EquoSolidale grazie al supporto di Regione Umbria, Comune di Città di Castello, Gal Umbria e in collaborazione con Equo Garantito, Libero Mondo, CAES, Altreconomia, Terra Nuova e ad Altromercato.

Ma cos’è davvero Altrocioccolato? Una grande festa che partendo dalla passione per il mondo del Cioccolato vuole sensibilizzare sulle ampie tematiche della sostenibilità del Pianeta a partire dal tema del Rispetto della dignità umana e aprire una finestra sul mondo per far conoscere le esperienze dell’Economia solidale italiana.

Il programma è pieno e offre varie attività tra cui: conferenze, mostre, laboratori, artigianato, musica e artisti di strada.

Vi diamo solo un assaggio sulla parte conferenze e mostre invitandovi a seguire:

LE CONFERENZE

Incontri di approfondimenti sui temi del mondo rurale e dell’alimentazione affrontati da una prospettiva decentrata con illustri esperti e operatori del settore.

Sabato 21 alle ore 12.00 – LE CATENE DELLE PRODUZIONI INDUSTRIALI – conferenza organizzata con Fuori Mercato.  Interverranno Fabio Ciconte, direttore associazione Terra!, Mimmo Perrotta, ricercatore Università di Bergamo e Gigi Malabarba, del movimento Fuori Mercato.

Sabato 21 alle ore 16.00,  BSA. DAL SISMA ALLA FILIERA. Una conferenza sulle attuali condizioni delle zone colpite dal terremoto e le difficoltà dei produttori e degli agricoltori della zona. Intervento del gruppo di ricerca Emidio di Treviri che nasce da una Call for Research lanciata grazie alle Brigate di Solidarietà Attiva, ispirata alle società di mutuo soccorso proletario di inizio Novecento, interviene in contesti d’emergenza promuovendo solidarietà dal basso e autogestione.

Domenica 22 ottobre, ore 12,00. COS’È L’ECONOMIA SOLIDALE NEL COMMERCIO EQUO: conferenza organizzata con Equo Garantito. Il Commercio Equo tra Economia Responsabile, Economia Sociale ed Economia Solidale.
Modera Davide Cavazza, Direttore Comunicazione Altromercato

Saluti e introduzione – Elide Ceccarelli, presidente Umbria EquoSolidale

A che punto siamo e quali orizzonti per crescere insieme? – Giovanni Paganuzzi, Presidente Equo Garantito

Il Solidale Italiano – evoluzioni e futuro di una collaborazione che funziona – Alessandro Franceschini, VicePresidente Altromercato

Esperienza concreta di produttori e prodotti dell’economia solidale – Giuseppe Pugliese, S.O.S. Rosarno

Conclusioni e dibattito.

 

MOSTRE E LINGUAGGI ARTISTICI

Tanti gli spazi dedicati alle esposizioni a partire  dalla mostra fotografica sul tema dei Terremoti e gli effetti del post-sisma nelle regioni del centro Italia curata dal progetto di ricerca “Emidio di Treviri” insieme alle Brigate di Solidarietà Attiva.

La coltivazione e la trasformazione del cacao in America latina sarà invece il focus della mostra curata dal Centro studi americanistici “Circolo Amerindiano”, mentre Ponte Solidale ci porterà in Medio Oriente con la mostra “Palestina” e grazie ai reportage della giornalista Chiara Cruciati, ospite d’eccezione di Altrocioccolato. Ancora tanto spazio all’arte e alle libere espressioni con il laboratorio di Serigrafia dove poter imparare a stampare da soli la propria TShirt, grazie ai progetti itineranti di Francesca Renda SegriFata e le StampellePress e la diretta di Radio Ghetto, il progetto radio legato al ghetto dei lavoratori stagionali in Puglia e Basilicata.

QUI il programma completo

Qui il CS di presentazione dell’iniziativa.

In tour dalle Filippine al Veneto – Incontriamo Ruth Salditos di PFTC

Ruth Salditos, è attivista e leader dell’organizzazione filippina Panay Fair Trade Center che promuove il Commercio Equo e Solidale con l’obiettivo di garantire ai piccoli produttori di svolgere un lavoro dignitoso ma anche di sensibilizzare e influenzare la cittadinanza e la politica sullo sviluppo democratico e sostenibile.

Panay FT Center è cresciuta molto negli anni ed è riuscita ad aumentare le proprie attività creando anche una Fondazione dedicata all’advocacy su temi quali la promozione e protezione dei diritti umani nelle Filippine, cercando di fare anche pressione sulle autorità locali.

Grazie al progetto Veneto Equo, dal 5 al 14 ottobre – potrete incontrare Ruth e conoscere la storia dell’organizzazione in molte città del Veneto partecipando agli appuntamenti organizzati dai nostri soci: Coop. Pace e Sviluppo il 5 ottobre a Treviso, Coop. Canalete il 6 e 7 ottobre a Valdagno, Bandera Florida l’ 8 ottobre a Marano di Mira, El Fontego il 10 ottobre a Venezia, Unicomondo l’ 11 ottobre a Vicenza, Coop. Le Rondini il 12 ottobre a Verona, Coop Samarcanda il 13 ottobre a Belluno.

Clicca sulle organizzazioni per vedere tutte le info sugli eventi!

Per sapere di più su Ruth e sul progetto di Commercio Equo guarda il video realizzato da Aldo Pavan – https://vimeo.com/155793953

Vi aspettiamo!

DIRITTI UMANI E IMPRESA: verso una regolamentazione degli attori economici?

WORKSHOP NAZIONALE
DIRITTI UMANI E IMPRESA – verso una regolamentazione degli attori economici?
Roma, 4 ottobre 2017, H 10:30-16:30
Fondazione Lelio Basso, Via della Dogana Vecchia 5
Fondazione Finanza Etica, Mani Tese e Society for International Development sono liete di annunciare il workshop nazionale organizzato alla vigilia della terza sessione del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite per una regolamentazione vincolante in materia di imprese trans-nazionali e diritti umani (Ginevra, 23-27 Ottobre 2017).
L’evento ha come scopo principale quello di informare e sensibilizzare le forze parlamentari, le entità governative, i membri della società civile e del mondo accademico sul tema business e diritti umani e sulle attività in corso a livello italiano, europeo e di Nazioni Unite.
Nello specifico questi alcuni degli obiettivi principali:
✓ Informare sul tema parlamentari, entità governative, membri della società civile e del mondo  accademico, includendo il lavoro in corso presso le Nazioni Unite a Ginevra;
✓ Sollecitare gli interlocutori istituzionali italiani investiti di questa materia a condividere le posizioni e attività nazionali e, nello specifico, a fornire i dati Paese sull’attuazione delle Linee Guida volontarie;
✓ Condividere e diffondere l’appello a sostegno del trattato vincolante del gruppo della società civile internazionale Treaty Alliance;
✓ Promuovere iniziative parlamentari di orientamento del governo italiano, nel contesto della posizione europea per il negoziato intergovernativo a Ginevra;
✓ Definire i passi volti alla costruzione di una piattaforma italiana sul tema diritti umani e imprese.
L’evento è organizzato con il sostegno di: Amnesty International Italia, Campagna Abiti Puliti, Cospe, Equo Garantito, Fair, Fairwatch, Focsiv, Human Rights International Corner (HRIC). 
 
A causa del numero di posti limitato, è gradita la registrazione all’evento:    
Angela Zarro: azarro@sidint.org; Nicoletta Dentico: nicolettadentico@libero.it

Rapporto ASviS 2017 – Approvare subito la legge sul Commercio Equo e Solidale

Viene presentato oggi a Roma, il Rapporto di ASviS 2017 – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che mette a fuoco i progressi e le criticità dell’Italia nel cammino verso il raggiungimento degli SDGs.
La notizia è che, a due anni esatti dal lancio dell’Agenda 2030, non possiamo ritenerci soddisfatti.

Secondo il rapporto “L’Italia non sarà in grado di centrare né i Target da raggiungere entro il 2020, né quelli fissati al 2030, a meno di un cambiamento radicale del proprio modello di sviluppo. In assenza di tale cambiamento, nonostante il ritorno della crescita economica misurata in termini di Prodotto interno lordo, povertà, disuguaglianze e degrado ambientale, tanto per citare alcuni fenomeni di maggiore rilievo, non verranno ridotti drasticamente, come previsto dall’Agenda 2030”.

C’è ancora molto lavoro da fare, in tutti i campi e settori ed è ormai chiaro che molto dipende dalla volontà politica e dal cambiamento del modello di sviluppo esistente.

L’alleanza ha messo a punto alcuni indicatori specifici con cui sono state rilevate alcune tendenze:
– miglioramento per nove Obiettivi (Fame e alimentazione, Salute e benessere, Educazione di qualità, Uguaglianza di genere, Infrastrutture resilienti, Modelli sostenibili di consumo, Riduzione dei gas serra per combattere il riscaldamento climatico, Tutela dei mari e Giustizia per tutti)
– sensibile peggioramento per quattro Obiettivi (Povertà, Gestione delle acque, Disuguaglianze ed Ecosistema terrestre)
situazione pressoché statica per altri quattro Obiettivi (Energia, Occupazione, Città sostenibili e Cooperazione internazionale).
Rimangono però, come è facile immaginare, molte disparità tra i territori sia da dal punto di vista economico sia sociale e di genere.

Il Rapporto, realizzato grazie alla collaborazione di tutte le organizzazioni che fanno parte della rete, oggi più di 170, inquadra la situazione italiana rispetto a temi chiave quali la povertà le disuguaglianze, lo stato dell’ambiente.
Tra le considerazioni introduttive emerge che “Rispetto ai 17 SDGs, la situazione italiana presenta progressi, ma anche gravissimi ritardi, soprattutto nell’adozione di strategie fondamentali per il futuro del Paese, da quella energetica a quella per la lotta ai cambiamenti climatici. Peraltro, molti dei provvedimenti presi negli ultimi dodici mesi, pur andando nella giusta direzione, non sembrano in grado di assicurare il raggiungimento degli SDGs e di rispettare gli impegni internazionali presi dall’Italia (come quelli sulla povertà, sulla riduzione delle emissioni e sulla qualità degli ecosistemi), non essendo inseriti in una visione sistemica, chiaramente comunicata agli operatori economici e alla società italiana”

Lasciamo a voi la lettura del Rapporto in tutte le sue parti, ma segnaliamo che il terzo capitolo apre con alcune indicazioni di azioni urgenti da mettere in pratica, in particolare dal punto di vista legislativo, per chiudere la legislatura con un segnale forte di impegno verso il cambiamento auspicato.

Tra questi provvedimenti da attuare per avanzare più velocemente verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile c’è anche l’approvazione definitiva della “Legge per la promozione e disciplina del Commercio Equo e Solidale”.
La strada per la costruzione di un vero sviluppo sostenibile è lunga, alcuni passi avanti sono stati fatti dal presente Governo, ma manca ancora una visione sistemica e strategica che definisca un quadro di riferimento.

Auspichiamo che a partire dall’approvazione della Legge sul Commercio Equo e degli altri provvedimenti indicati come urgenti e prioritari, si riesca a dare nuove prospettive e visioni strategiche per lo sviluppo italiano e non solo.

Dal 2017 anche Equo Garantito è parte della rete ASviS e con essa abbiamo già realizzato un primo evento di sensibilizzazione e informazione sugli Obiettivi dell’Agenda 2030. Per i prossimi appuntamenti verificate sul sito.

Qui il Rapporto 2017.

Quel volontario in più – Amara – dalla Costa d’Avorio a Mirano

Le storie di chi attraversa il Mediterraneo e i vari confini europei per cercare un futuro o delle opportunità migliori, sono molte.

Vengono raccontate ogni giorno da immagini, parole, visi – da chi le vive e da chi si attiva per accoglierle. Per chi le ascolta e per chi invece fa finta che non ci sia bisogno di ascoltarle.

Equo Garantito e molti dei soci, oltre ad aver sollecitato le istituzioni sul tema in questi anni, si muovono quotidianamente, immaginando e realizzando azioni che possano contribuire a migliorare le condizioni delle persone che arrivano in Italia per provare a costruire una vita che abbia dignità.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato vi raccontiamo una storia di collaborazione tra AMARA un ragazzo ivoriano di 25 anni – e Bandera Florida – organizzazione di Commercio Equo e Solidale di Mirano – Veneto.

Bandera Florida ha messo l’opportunità, i principi del Commercio Equo, il proprio lavoro in bottega e la formazione, Amara ha messo la sua voglia di partecipare, di conoscere, di crescere e di fare un’esperienza di lavoro e di volontariato. Da questo è nata anche un’opportunità ancora più grande per lui, e il nostro in bocca al lupo è simbolico, per tutti/e coloro che avremo occasione di incontrare e di poter sostenere nella formazione e progettazione di un futuro migliore.

Il Commercio Equo e Solidale può essere quindi un mezzo e un’opportunità per incontrare e facilitare l’accoglienza e l’integrazione di molte persone che arrivano in Italia. Le esperienze e le modalità sono tante.

Ecco cosa ci hanno raccontato Arianna e Francesca di Bandera Florida

“A novembre dello scorso anno, tramite una realtà del Mirese, il Villaggio Solidale, è arrivato Amara, un ragazzo ivoriano di 25 anni.

E’ arrivato nel periodo “caldo” del Natale ed è stato di grande aiuto soprattutto nella gestione del magazzino. Veniva ad aiutarci anche al di fuori dei suoi turni, sempre a titolo di volontariato.Vedendo l’impegno che ci metteva e la voglia di relazionarsi con i volontari della Bottega, ci siamo chiesti come trasformare il suo “volontariato”, in qualcosa che potesse essere remunerativo e formativo, aiutandolo nelle pratiche di richiesta di asilo. Ignoranti in materia, qualcuno in bottega ha iniziato a informarsi sull’aspetto burocratico per “costruire” uno stage su misura ma, soprattutto, per capire come riuscire a dare un giusto compenso al suo lavoro, nonostante le difficoltà che spesso dobbiamo affrontare come Cooperativa.

Che fare quindi? – Abbiamo coinvolto soci, volontari, clienti e tramite loro hanno aderito anche altre associazioni locali  tra cui le ACLI Provinciali e la Caritas di Mirano e si è creata una “borsa” per potergli pagare lo stage in  Bottega. Lo stage è iniziato a febbraio e sarebbe terminato ad agosto, ma nelle prossime settimane Amara inizierà un nuovo stage che gli permetterà di percepire uno stipendio maggiore.

Lo stage che abbiamo “creato” per Amara, a differenza di altre realtà, non voleva essere solamente un’occasione per fargli guadagnare qualcosa, ma aveva anche lo scopo di favorire la sua integrazione nel territorio. Infatti è stato strutturato in modo tale che potesse frequentare la scuola durante il pomeriggio e che in alcune mattine della settimana ci fossero dei volontari che gli dessero ripetizione di alcune materie. Alcuni risultati si sono raggiunti: proprio la scorsa settimana è riuscito a prendere il diploma di terza media (con il 7!); ha creato delle relazioni con le persone della Bottega, tanto da frequentarsi anche al di fuori dell’”ambito lavorativo”.

Cercheremo, comunque, di portare a termine anche l’ultima fase che ci siamo prefissati, cioè raccontare la sua storia a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo percorso. Lo faremo con cena, foto e musica, dove Amara racconterà la Costa d’Avorio e la strada che ha fatto per arrivare fino a Mirano.

E’ stata una vera e propria collaborazione, conoscenza e opportunità di crescita per tutti. L’esempio concreto che il Commercio Equo e Solidale ha un’impatto importante a livello locale al sud come nel nord del mondo.

Il futuro? Ci piacerebbe continuare l’esperienza e non perdere competenze e conoscenze acquisite, per questo continueremo la collaborazione con alcuni dei soggetti coinvolti”

Grazie ad Arianna e a tutti/e i soci, volontari e amici della Bottega di Mirano e a tutti i soci che portano avanti progetti in favore dell’accoglienza e formazione.

E se vogliamo fare di più… ecco tutte le info sul sito dell’UNHCR per attivarsi nella giornata di oggi – QUI

Maggio Equo 2017 – i dati sui soci e tutti gli eventi in programma

Il 13 maggio prossimo ricorre la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale, occasione importante per fare il punto sullo scenario internazionale e italiano di un movimento che da più di 20 anni si propone di cambiare le regole “del gioco” del mercato globale, per rafforzare e sostenere i mercati locali, dando con la propria azione un importante contributo per il raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

• Un milione i lavoratori del commercio equo e solidale nel mondo, tra cooperative e piccoli produttori.
• 2mila realtà produttive di agricoltura e artigianato.
• 50 Paesi coinvolti in Africa, Asia e Medio Oriente, America Latina, ma anche Europa.
• 8 miliardi di euro, la stima del fatturato del commercio equo nel mondo.

 

Molti sono gli eventi in programma in tutta Italia organizzati nelle Botteghe e raccolti all’interno della campagna Maggio Equo – il mese che Equo Garantito dedica alle attività primaverili dei propri soci e alla presentazione dei dati economici e sociali che riguardano il movimento italiano rappresentato dagli 82 soci della nostra organizzazione. Fiere, colazioni eque, mostre fotografiche e dibattiti e attività nelle scuole.

Tra questi il 6 maggio a Treviso alla 12° edizione della Fiera 4 Passi “FUTURO AL LAVORO PER UN LAVORO CAPACE DI FUTURO” all’interno del Convegno “Stiamo facendo un buon lavoro”, verrà presentato il Rapporto Annuale 2017 di Equo Garantito.

Fiera4passi – Auditorium di Sant’Artemio
Via Cal di Breda 116 – Treviso

Qui il programma del convegno

A questo link tutte le altre iniziative dei soci in programma  – la pagina verrà aggiornata costantemente nei prossimi giorni

Studenti a scuola di Commercio Equo a Milano con la Coop. Chico Mendes

Gli studenti della scuola superiore Tito Livio di Milano hanno concluso il percorso di alternanza scuola/lavoro, svolto dal 27 febbraio all’11 marzo 2017, presso le strutture della Coop. Chico Mendes di Milano.

Il progetto ha previsto l’inserimento di 9 ragazzi di terza e quarta superiore all’interno di alcune botteghe della città dando loro modo di conoscere da vicino la realtà del Commercio Equo e Solidale, il lavoro dei nostri soci, dei dipendenti e dei volontari delle botteghe e vedere concretamente cosa vuol dire fare Commercio Equo con il sud del mondo.

Il progetto ha previsto anche una sessione formativa sui temi del Commercio Equo e Solidale e la presentazione finale di ciascun ragazzo ai propri compagni, di una particolare filiera di prodotto.

I soci di Equo Garantito, in diverse parti d’Italia, portano avanti attività di coinvolgimento dei giovani e studenti di età differenti per diffondere i principi e gli obiettivi del Commercio Equo e Solidale e promuovere cambiamenti negli stili di vita e di consumo.

Per informazioni sul lavoro con le scuole – https://www.equogarantito.org/attivati-sul-comes/sei-una-scuola/

L’Ora della Terra e le Fiere di Primavera del Commercio Equo e Solidale

In attesa della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale, il 13 maggio prossimo e degli eventi di primavera di #maggioequo, segnaliamo 3 appuntamenti da non perdere, organizzati e promossi dai soci di Equo Garantito.

  • 25 marzo 2017 – Earth Hour 2017 –  Altromercato e WWF vi invitano alla più grande cena Equo e Solidale a lume di candela in Italia.Guarda sul sito come partecipare vicino a te.

L’annuale Festival del Commercio Equo e dell’Economia Solidale –Terra Equa è dedicato quest’anno al tema della moda, del tessile, dell’abbigliamento, degli accessori.
Per toccare con mano che cosa significa Made in Dignity, Fashion Revolution, Slow Fashion, Abiti Puliti.

  • 29 aprile – 1 maggioFiera 4 Passi – Treviso

Tema della Fiera di quest’anno  è “Futuro al lavoro”. Idee e proposte di economia solidale e sostenibile che diventano la base per uno sviluppo futuro. La Fiera4passi 2017 (che sarà aperta anche il primo maggio) approfondirà il tema del lavoro, soprattutto di quello creato dalle imprese che si occupano di sostenibilità ambientale, di nuove energie, di agricoltura biologica, di assistenza e solidarietà. Vedrete quindi in fiera il futuro già al lavoro, e scoprirete un lavoro capace di futuro. A breve il programma.

Se siete in giro, veniteci a trovare, in bottega, in piazza o in Fiera.