100 Sindaci per il Commercio Equo

Approvare subito la Legge sul Commercio Equo

Siamo a novembre e nonostante le ripetute richieste e solleciti per  l’approvazione della Legge nazionale sul Commercio Equo, attendiamo ancora la fine dell’iter legislativo che porterebbe alla storica approvazione di una legge a sostegno del movimento del Commercio Equo e Solidale italiano e che darebbe maggiori garanzie e trasparenza ai cittadini e consumatori. L’approvazione alla Camera risale al marzo 2016 e da allora, aspettiamo che si riesca a portare a compimento quella al Senato altrimenti, terminata la Legislatura sarebbe tutto da rifare, sprecando ancora una volta un’opportunità importante per il nostro paese.

A poche settimane dalla conclusione della fiera Tuttaunaltracosa, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale tenutasi a Osnago (LC), Assobotteghe, Equo Garantito e Fairtrade Italia, richiamano l’attenzione sul provvedimento invitando i Sindaci italiani ad una raccolta firme per sollecitare una rapida approvazione.

La Petizione 100 sindaci per il Commercio Equo e Solidale

Qui il testo della petizione con cui vogliamo invitare gli amministratori ad essere soggetti attivi nella promozione del Commercio Equo sia attraverso le loro politiche interne all’amministrazione, sia verso altri soggetti istituzionali e in particolare verso i Senatori che ancora stanno valutando la legge in vista dell’approvazione finale.

Dal testo della petizione –

“Questa è una lettera aperta, che intendiamo sottoscrivere quali rappresentanti dei cittadini, al fine di promuovere e sostenere il commercio equo e solidale come esempio di partnership attiva per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Già definito dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano «un apprezzabile fenomeno che riesce a coniugare i valori della libera impresa e della solidarietà», il commercio equo e solidale è stato recentemente riconosciuto e valorizzato nella riforma del terzo settore e nella riforma della cooperazione internazionale. Gran parte delle regioni italiane già hanno approvato normative specifiche.

Nel mondo oggi 1800 città eque e solidali hanno preso un impegno forte in questa direzione e il movimento italiano si sta muovendo per promuovere e rafforzare la campagna anche in Italia.

La legge nazionale sul commercio equo e solidale, che uniformerebbe la normativa di settore, ha già avuto ampia approvazione alla camera dei deputati ma rischia, se non approvata entro la legislatura, di dover re-iniziare l’iter, con notevole spreco di risorse”.

Per questo motivo, gli amministratori locali aderenti invitano altri amministratori, dopo un’attenta riflessione, a perseguire e supportare modelli di produzione e di consumo equi e sostenibili, a favorire il collegamento tra i produttori e i lavoratori svantaggiati, a garantire una catena del valore sostenibile per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

A tal fine auspicano anche una rapida conclusione dell’iter legislativo e invitano gli onorevoli senatori a ratificare al più presto il disegno di legge che promuove e favorisce il commercio equo e solidale, fondamentale leva per diminuire le disuguaglianze e consolidare scelte di consumo responsabile.

Inoltre invitano gli amministratori degli enti locali a sottoscrivere la presente petizione con la quale si ribadisce il sostegno e l’impegno della propria amministrazione a favore di una rapida approvazione del testo di legge sul commercio equo e solidale, che per la prima volta racchiuda in modo organico un riconoscimento da parte della Repubblica italiana e un invito alla promozione.

Rivolgiamo questo invito come amministratori locali, ma anzitutto come cittadini. Speriamo che venga accolto da numerosi enti locali, coinvolgendo deputati e senatori attivi nei territori, quali rappresentanti dei cittadini.

Per info e adesioniequosolidale@assobdm.it

Qui i primi firmatari e Comuni aderenti

Paolo Brivio, Sindaco di Osnago (LC)

  1. Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
  2. Ermanno Pruzzi Sindaco di Torrazza Coste (PV)
  3. Mario Tentori, Sindaco di Barzago (LC)
  4. Stefano Motta, Sindaco di Calco (LC)
  5. Massimo Depaoli, Sindaco di Pavia
  6. Cinzia Gazzaniga, Sindaco di Pinarolo Po (PV)
  7. Alessandro Zocca, Sindaco di San Martino Siccomario (PV)
  8. Simone Negri, Sindaco di Cesano Boscone (MI)
  9. Francesca Rogato, Sindaco di Belgioioso (PV)
  10. Nicola Lamberti, Sindaco di Borgarello (PV)
  11. Chiara Rocca, Sindaco di Gropello Cairoli (PV)
  12. Ivana Vacchini, Sindaco di Landriano (PV)
  13. Alessandro Origo, Sindaco di Verderio (LC)
  14. Renzo Rotta, Sindaco di Paderno D’Adda (LC)
  15. Carla Amici, Sindaco di Roccagorga (LT)
  16. Domizia Clensi, Sindaco di Travacò Siccomario (PV)
  17. Marcello Infurna, Sindaco di Certosa di Pavia (PV)
  18. Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone (LC)
  19. Daniele Villa, Sindaco di Robbiate (LC)
  20. Giovanna Ghislandi, Sindaco di Imbersago (LC)
  21. Franco Carminati, Sindaco di Montevecchia (LC)
  22. Efrem Brambilla, Sindaco di Santa Maria Hoè (LC)
  23. Filippo Galbiati, Sindaco di Casatenovo (LC)
  24. Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna (LC)
  25. Roberta Trabucchi, Sindaco di La Valletta Brianza (LC)
  26. Federico Airoldi, Sindaco di Brivio (LC)

Altrocioccolato 2017 sta arrivando! Dal 20 al 22 ottobre a Città di Castello

Da 17 anni ci racconta le storie del cacao e dei produttori equo e solidali e dell’economia solidale, ci fa gustare sapori, colori e profumi provenienti da tutto il mondo – Altrocioccolato 2017, torna a Città di Castello, in Umbria dal 20 al 22 ottobre.

Ieri la presentazione ufficiale dell’appuntamento promosso dall’associazione Umbria EquoSolidale grazie al supporto di Regione Umbria, Comune di Città di Castello, Gal Umbria e in collaborazione con Equo Garantito, Libero Mondo, CAES, Altreconomia, Terra Nuova e ad Altromercato.

Ma cos’è davvero Altrocioccolato? Una grande festa che partendo dalla passione per il mondo del Cioccolato vuole sensibilizzare sulle ampie tematiche della sostenibilità del Pianeta a partire dal tema del Rispetto della dignità umana e aprire una finestra sul mondo per far conoscere le esperienze dell’Economia solidale italiana.

Il programma è pieno e offre varie attività tra cui: conferenze, mostre, laboratori, artigianato, musica e artisti di strada.

Vi diamo solo un assaggio sulla parte conferenze e mostre invitandovi a seguire:

LE CONFERENZE

Incontri di approfondimenti sui temi del mondo rurale e dell’alimentazione affrontati da una prospettiva decentrata con illustri esperti e operatori del settore.

Sabato 21 alle ore 12.00 – LE CATENE DELLE PRODUZIONI INDUSTRIALI – conferenza organizzata con Fuori Mercato.  Interverranno Fabio Ciconte, direttore associazione Terra!, Mimmo Perrotta, ricercatore Università di Bergamo e Gigi Malabarba, del movimento Fuori Mercato.

Sabato 21 alle ore 16.00,  BSA. DAL SISMA ALLA FILIERA. Una conferenza sulle attuali condizioni delle zone colpite dal terremoto e le difficoltà dei produttori e degli agricoltori della zona. Intervento del gruppo di ricerca Emidio di Treviri che nasce da una Call for Research lanciata grazie alle Brigate di Solidarietà Attiva, ispirata alle società di mutuo soccorso proletario di inizio Novecento, interviene in contesti d’emergenza promuovendo solidarietà dal basso e autogestione.

Domenica 22 ottobre, ore 12,00. COS’È L’ECONOMIA SOLIDALE NEL COMMERCIO EQUO: conferenza organizzata con Equo Garantito. Il Commercio Equo tra Economia Responsabile, Economia Sociale ed Economia Solidale.
Modera Davide Cavazza, Direttore Comunicazione Altromercato

Saluti e introduzione – Elide Ceccarelli, presidente Umbria EquoSolidale

A che punto siamo e quali orizzonti per crescere insieme? – Giovanni Paganuzzi, Presidente Equo Garantito

Il Solidale Italiano – evoluzioni e futuro di una collaborazione che funziona – Alessandro Franceschini, VicePresidente Altromercato

Esperienza concreta di produttori e prodotti dell’economia solidale – Giuseppe Pugliese, S.O.S. Rosarno

Conclusioni e dibattito.

 

MOSTRE E LINGUAGGI ARTISTICI

Tanti gli spazi dedicati alle esposizioni a partire  dalla mostra fotografica sul tema dei Terremoti e gli effetti del post-sisma nelle regioni del centro Italia curata dal progetto di ricerca “Emidio di Treviri” insieme alle Brigate di Solidarietà Attiva.

La coltivazione e la trasformazione del cacao in America latina sarà invece il focus della mostra curata dal Centro studi americanistici “Circolo Amerindiano”, mentre Ponte Solidale ci porterà in Medio Oriente con la mostra “Palestina” e grazie ai reportage della giornalista Chiara Cruciati, ospite d’eccezione di Altrocioccolato. Ancora tanto spazio all’arte e alle libere espressioni con il laboratorio di Serigrafia dove poter imparare a stampare da soli la propria TShirt, grazie ai progetti itineranti di Francesca Renda SegriFata e le StampellePress e la diretta di Radio Ghetto, il progetto radio legato al ghetto dei lavoratori stagionali in Puglia e Basilicata.

QUI il programma completo

Qui il CS di presentazione dell’iniziativa.

Rapporto ASviS 2017 – Approvare subito la legge sul Commercio Equo e Solidale

Viene presentato oggi a Roma, il Rapporto di ASviS 2017 – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che mette a fuoco i progressi e le criticità dell’Italia nel cammino verso il raggiungimento degli SDGs.
La notizia è che, a due anni esatti dal lancio dell’Agenda 2030, non possiamo ritenerci soddisfatti.

Secondo il rapporto “L’Italia non sarà in grado di centrare né i Target da raggiungere entro il 2020, né quelli fissati al 2030, a meno di un cambiamento radicale del proprio modello di sviluppo. In assenza di tale cambiamento, nonostante il ritorno della crescita economica misurata in termini di Prodotto interno lordo, povertà, disuguaglianze e degrado ambientale, tanto per citare alcuni fenomeni di maggiore rilievo, non verranno ridotti drasticamente, come previsto dall’Agenda 2030”.

C’è ancora molto lavoro da fare, in tutti i campi e settori ed è ormai chiaro che molto dipende dalla volontà politica e dal cambiamento del modello di sviluppo esistente.

L’alleanza ha messo a punto alcuni indicatori specifici con cui sono state rilevate alcune tendenze:
– miglioramento per nove Obiettivi (Fame e alimentazione, Salute e benessere, Educazione di qualità, Uguaglianza di genere, Infrastrutture resilienti, Modelli sostenibili di consumo, Riduzione dei gas serra per combattere il riscaldamento climatico, Tutela dei mari e Giustizia per tutti)
– sensibile peggioramento per quattro Obiettivi (Povertà, Gestione delle acque, Disuguaglianze ed Ecosistema terrestre)
situazione pressoché statica per altri quattro Obiettivi (Energia, Occupazione, Città sostenibili e Cooperazione internazionale).
Rimangono però, come è facile immaginare, molte disparità tra i territori sia da dal punto di vista economico sia sociale e di genere.

Il Rapporto, realizzato grazie alla collaborazione di tutte le organizzazioni che fanno parte della rete, oggi più di 170, inquadra la situazione italiana rispetto a temi chiave quali la povertà le disuguaglianze, lo stato dell’ambiente.
Tra le considerazioni introduttive emerge che “Rispetto ai 17 SDGs, la situazione italiana presenta progressi, ma anche gravissimi ritardi, soprattutto nell’adozione di strategie fondamentali per il futuro del Paese, da quella energetica a quella per la lotta ai cambiamenti climatici. Peraltro, molti dei provvedimenti presi negli ultimi dodici mesi, pur andando nella giusta direzione, non sembrano in grado di assicurare il raggiungimento degli SDGs e di rispettare gli impegni internazionali presi dall’Italia (come quelli sulla povertà, sulla riduzione delle emissioni e sulla qualità degli ecosistemi), non essendo inseriti in una visione sistemica, chiaramente comunicata agli operatori economici e alla società italiana”

Lasciamo a voi la lettura del Rapporto in tutte le sue parti, ma segnaliamo che il terzo capitolo apre con alcune indicazioni di azioni urgenti da mettere in pratica, in particolare dal punto di vista legislativo, per chiudere la legislatura con un segnale forte di impegno verso il cambiamento auspicato.

Tra questi provvedimenti da attuare per avanzare più velocemente verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile c’è anche l’approvazione definitiva della “Legge per la promozione e disciplina del Commercio Equo e Solidale”.
La strada per la costruzione di un vero sviluppo sostenibile è lunga, alcuni passi avanti sono stati fatti dal presente Governo, ma manca ancora una visione sistemica e strategica che definisca un quadro di riferimento.

Auspichiamo che a partire dall’approvazione della Legge sul Commercio Equo e degli altri provvedimenti indicati come urgenti e prioritari, si riesca a dare nuove prospettive e visioni strategiche per lo sviluppo italiano e non solo.

Dal 2017 anche Equo Garantito è parte della rete ASviS e con essa abbiamo già realizzato un primo evento di sensibilizzazione e informazione sugli Obiettivi dell’Agenda 2030. Per i prossimi appuntamenti verificate sul sito.

Qui il Rapporto 2017.

Torino – 3 nuovi appuntamenti con il Commercio Equo

Domani c/o l’Informagiovani del Comune di Torino in via Garibaldi 25, dalle 17.30 alle.20.00, il primo dei 2 workshop previsti con i giovani, per discutere di Commercio Equo Solidale e obiettivi di sostenibilità.

QUI la locandina con tutti i dettagli e il link al sito dell’Informagiovani per iscriversi – siete ancora in tempo.

Vi aspettiamo poi il 28 settembre a Eataly Lingotto per lo Showcooking con i nostri chef – per info: https://www.facebook.com/mondonuovo/

A presto e vi aspettiamo!

L’appuntamento mondiale del Commercio Equo 2017 a Delhi dall’8 al 15 Novembre

Si avvicinano le date dell’appuntamento biennale dedicato al Commercio Equo e Solidale – la  14°World Fair Trade Conference 2017, sarà a Delhi in India, dal 9 al 13 novembre 2017.

Delhi ospiterà anche la World Fair Trade Week dall’ 8 al 15 novembre, evento organizzato da WFTO e Fair Trade Forum India (FTF-I), e l’ Organic World Congress dal 9 all’ 11 novembre.

Dopo il grande successo della precedente World Fair Trade Week 2015 realizzata a Milano da WFTO e Equo Garantito e molti altri soggetti del Commercio Equo e in collaborazione con il Comune di Milano, sono aperte le iscrizioni per partecipare al nuovo appuntamento che quest’anno ha come titolo ” Fair Trade a path to sustainable development”.

A questo link tutte le informazioni per partecipare e registrarsi.

Il Commercio Equo “made in France” – la guida pratica e i valori alla base

Il settore del Commercio Equo – made in France, è in continuo sviluppo. Grazie anche al supporto ricevuto a livello legislativo nel 2014, le iniziative sul territorio sono cresciute, così come i prodotti per i consumatori.

Commerce Equitable – made in France è la guida pratica per costruire filiere agricole e alimentari in Francia, realizzata dalla Piattaforma francese per il Commercio Equo e Solidale.

Una lettura interessante per conoscere meglio le riflessioni politiche del movimento francese sul tema produttori del Nord.

Buona lettura!

 

In UK la moda etica cresce sempre di più

E’ di qualche giorni fa l’articolo dellHuffPost che richiama l’attenzione su quanto il settore della moda etica sia in crescita in Gran Bretagna – non c’è dubbio che i nuovi consumatori abbiano cambiato abitudini e tendenze e che la consapevolezza della sostenibilità sia cresciuta con loro.

“Sustainability or responsible innovation is by far the biggest trend in the industry right now,” dice Eva Kruse, direttore esecutivo di Global Fashion Agenda – la sostenibilità e l’innovazione responsabile sono sicuramente i maggiori trend da seguire per l’industria.

Gli acquisti etici degli inglesi nel 2016 valevano 54 miliardi di sterline, circa il 7% della spesa totale in consumo, più di quanto si spenda in alcol o sigarette. Secondo la giornalista, il valore della moda etica è cresciuto dell’8% fino a 38 miliardi di sterline.

Se fino a un po di tempo fa la moda etica è stata trascurata, oggi la moda sostenibile è diventata trendy e accessibile per molti, e in particolare si pensa che circa il 70% dei Millenials sia disponibile a pagare di più per un brand che supporta cause etiche e responsabili.

Melissa Wheeler, autrice dell’articolo, sostiene che l’aspetto più interessante è che i consumatori “sono diventati più esigenti e vogliono acquistare bene”. Essere buoni consumatori è un modo di essere e qualcosa che chiediamo alle imprese.

Qui tutto l’articolo.

La rivoluzione del fashion è in atto, veniteci a trovare in bottega per i SALDI – trovate tutte le proposte e le collezioni!

Buon acquisto!

12 giugno – Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile

“Today, it is estimated some 168 million children remain trapped in child labour, many of them work full-time. Today, throughout the world, around 215 million children work, many full-time. They do not go to school and have little or no time to play. Many do not receive proper nutrition or care. They are denied the chance to be children.” ILO

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro quindi ancora 168 milioni di bambini sono intrappolati nella gabbia dello sfruttamento del lavoro minorile, alcuni di essi anche a tempo pieno. Non vanno a scuola e hanno poco o nessun tempo per giocare e vivere la propria infanzia, in molti casi non ricevono adeguata alimentazione e cura – in sostanza viene loro negato il diritto di essere bambini.

In un recente articolo dell’ILO, uscito lo scorso 2 giugno, dedicato all’importanza del ruolo del modello cooperativo per creare lavoro e alleviare la povertà rispettando i diritti di tutti i lavoratori e lavoratrici – si conferma che, in generale, “circa 21 milioni di persone sono vittime di lavoro forzato, 11.4 milioni sono donne e bambine e 9.5 milioni sono uomini e ragazzi. Più del 90% delle vittime vengono sfruttati da individui o imprese mentre il restante 10% è coinvolto in forme di lavoro forzato statali o in gruppi ribelli. Il lavoro domestico, l’agricoltura, le costruzioni e l’intrattenimento sono tra i settori più coinvolti. I lavoratori migranti e le popolazioni indigene sono le categorie più colpite e vulnerabili al lavoro forzato”. ILO 

In questo contesto – nello stesso articolo – si sostiene che le imprese cooperative debbano ovviamente rispettare standard internazionali e pratiche di lavoro responsabili. Per alcune di queste però, tale obbligo è compreso e fa parte del set di valori alla base della costituzione e nascita delle cooperative stesse, che ne fanno quindi un pilastro della propria attività.

Il Commercio Equo e Solidale a livello italiano e internazionale, con le proprie organizzazioni tra cui molte cooperative di diversa forma, ne è un esempio concreto e il nostro 5° principio “assenza di sfruttamento del lavoro minorile e lavoro forzato” lo conferma.

Come sancito dalla nostra Carta italiana dei criteri

le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale si impegnano a:

1. Garantire condizioni di lavoro che rispettino i diritti dei lavoratori sanciti dalle convenzioni OIL.
2. Non ricorrere al lavoro infantile e a non sfruttare il lavoro minorile, agendo nel rispetto della Convenzione
Internazionale sui diritti dell’Infanzia. 

Leggi tutto l’articolo dell’ILO QUI

QUI alcuni video per la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile 

 

Servizio Civile nel Commercio Equo – candidati ora!

Equo Garantito e alcuni dei soci in Lombardia, Veneto e Liguria, vi invitano a partecipare ad una delle esperienze più entusiasmanti e formative nel campo dell’economia sociale, solidarietà e cooperazione attraverso il Servizio Civile Nazionale.

Il Servizio Civile con il Commercio Equo e Solidale è rivolto a tutti i ragazzi/e tra i 18 e i 28 anni compiuti che vogliono dare un contributo concreto ad un’economia più equa e sostenibile, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.

Per il 2017/2018 è possibile effettuare l’esperienza anche in una delle nostre organizzazioni per partecipare concretamente al lavoro quotidiano con le proprie idee e mani, per realizzare un’economia più giusta e sostenibile.

Dura 12 mesi, è previsto un rimborso spese di 433,80 € mensili, offre corsi di formazione, occasioni di crescita personale e professionale e l’opportunità di sperimentare forme di lavoro innovativo in una impresa sociale, presso la Bottega del Mondo della tua città.

Il progetti sono di vario tipo e ti invitiamo a verificare qui tutti i progetti nelle diverse sedi e in particolare segnaliamo che sarà possibile anche partecipare alle attività di Equo Garantito.

QUI il progetto per il Veneto con le attività legate a Equo Garantito e QUI tutti i progetti per le varie regioni: Lombardia, Veneto, Liguria.


Il bando scade il 26 giugno alle 14.00

Se vuoi proporti per il progetto con Equo Garantito, 

ricevere informazioni,

effettuare la prenotazione per la consegna domanda

scrivi a:
info@equogarantito.org

o chiama 
Tel. 0444/1833757

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – il set di indicatori italiani dell’ISTAT

Prosegue il lavoro dei singoli Paesi nella definizione degli indicatori per la corretta misurazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – SDGs.

A livello italiano, l’Istat ha il coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi.

Una prima lista di indicatori è stata presentata a dicembre 2016, e qualche giorno fa è stata rilanciata una seconda lista in cui sono stati inseriti anche gli indicatori del BES – benessere equo e sostenibile poiché – secondo l‘Istat“I  punti di contatto tra i due sistemi sono molteplici: in entrambi i casi derivano da una letteratura oramai consolidata, non sono vincolati a un’impostazione teorica rigida, ma piuttosto ascrivibili ai contesti che li hanno generati, sono concettualmente contigui ed entrambi riconducibili all’approccio “Beyond GDP”. La finalità è quella di offrire un quadro di informazioni quantitative integrato e arricchito per la misurazione del benessere e dello sviluppo sostenibile”, che vada oltre il livello del reddito ma tenga conto di molte altre dimensioni.

Qui la nota informativa dell’ISTAT che spiega come sono stati definiti e la pagina web in cui trovare tutti gli indicatori per ciascun obiettivo.

Prosegue inoltre il Festival sullo sviluppo sostenibile organizzato da Asvis e che farà prossimamente tappa a Milano il 1° giugno.