#IONONTORNOINDIETRO, e tu?

Una campagna per non dimenticare le scelte etiche e i comportamenti che abbiamo “adottato” nella pandemia. Per costruire una normalità veramente nuova, in cui siamo noi il cambiamento che desideriamo. Fai la differenza!

La durissima “lezione” della pandemia ha ispirato comportamenti nuovi: abbiamo riscoperto il gusto del fai-da-te, diventando panificatori e pizzaioli; abbiamo privilegiato la mobilità dolce e la bici per i nostri spostamenti; abbiamo capito a pieno il valore delle relazioni e delle connessioni anche con le persone più lontane; abbiamo imparato a scegliere prodotti sani e giusti, che rispettano le persone e l’ambiente.

Per questo Equo Garantito, in collaborazione con le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale socie: Altromercato, Shadhilly, LiberoMondo, AltraQualità, EquoMercato, Vagamondi, lancia la campagna #IONONTORNOINDIETRO.

Perché nessuno dimentichi quello che la pandemia ci sta insegnando e perché ciascuno, con concreti gesti etici, sia in prima persona l’artefice di una nuova normalità e di un mondo più solidale e più verde. Una campagna che interroga ciascuno di noi: “io non torno indietro. E tu?”.

Marco Fazio, presidente di Equo Garantito: “In questo periodo voci autorevoli ci hanno invitato a essere dei “costruttori”, facendo la nostra parte. Noi pensiamo che una nuova normalità sia possibile solo se siamo noi il fattore di cambiamento. Possiamo fare la differenza. Con le nostre scelte etiche quotidiane -individuali e collettive-; acquistando prodotti rispettosi delle persone e dell’ambiente; instaurando relazioni improntate a solidarietà, responsabilità, gentilezza”.

Gaga Pignatelli, coordinatrice di Equo Garantito: “Il nostro obiettivo è un’economia più giusta, più equa e più green, che comprende relazioni commerciali trasparenti, una reale parità di genere, interventi nelle scuole per far crescere cittadini consapevoli, un’informazione più responsabile e senza fake news. La pandemia ci ha reso più forti in ciascuna di queste consapevolezze. Ora non torniamo indietro: fai la differenza con un gesto etico, ogni giorno!”.

VAI IL SITO DELLA CAMPAGNA

Il silenzio assordante sulla rotta balcanica

In Bosnia si sta consumando una catastrofe umanitaria. Più di 3000 mila migranti, richiedenti asilo e rifugiati vivono all’addiaccio o in strutture fatiscenti. Continua a nevicare e le temperature sono proibitive. Se ne parla troppo poco anche se, per fortuna, diverse sono le mobilitazioni in corso e gli approfondimenti disponibili.

Abbiamo raccolto un po’ di informazioni e proposte di azione/adesione (alcune delle quali suggerite e già sostenute dai Soci di Equo Garantito) che speriamo possano contribuire a rompere il silenzio sulla “rotta balcanica”.

Rete RiVolti ai Balcani
Aderisci all’appello della rete “RiVolti ai Balcani”, con il quale si chiede alle istituzioni europee:
• di trovare una soluzione immediata all’attuale emergenza umanitaria;
• di individuare soluzioni di lungo termine che dotino la Bosnia Erzegovina di un effettivo sistema di accoglienza e protezione dei rifugiati;
• di attivare un programma di evacuazione umanitaria e di ricollocamento dei migranti in tutti i paesi dell’Unione Europea.
Firma l’appello
Per maggiori approfondimenti collegatevi alla pagina Facebook

Altreconomia
Leggi l’inchiesta di Duccio Facchini
Leggi tutti gli articoli
Acquista il dossier “La rotta balcanica”

Internazionale
Leggi il reportage di Annalisa Camilli

Avvenire
Leggi il reportage di Nello Scavo

Emmaus Italia
Aderisci all’appello e alla campagna nazionale di Emmaus Italia
Segui tutti gli approfondimenti sulla loro pagina Facebook

Campagna Tutte le vite valgono!
Aderisci alla campagna della rete DASI DIRITTI ACCOGLIENZA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE – FRIULI VENEZIA GIULIA

Strada Si.Cura
Sostieni il lavoro di Strada Si.Cura, un gruppo di medicina umanitaria che lavora in stazione a Trieste per medicare e curare i migranti che arrivano dal confine, dove arrivano via terra dalla rotta balcanica. Sottoscrivi la lettera

Stay Human Onlus
Sostieni le attività umanitarie di Stay Human Onlus e segui il loro lavoro sulla pagina Facebook

IL SISTEMA DI GARANZIA EQUO GARANTITO È CERTIFICATO CSQA!

Buone notizie dal fronte del monitoraggio: a seguito degli audit svolti nel 2020, a dicembre l’ente di certificazione CSQA di Thiene (VI) ha rilasciato il certificato di conformità n.62975 per il sistema di monitoraggio Equo Garantito sui propri associati, rispetto a quanto previsto dal nostro Disciplinare Tecnico.

La verifica esterna, terzo step del sistema di monitoraggio, è quindi andata a buon fine e conferma la credibilità del sistema e accuratezza nelle procedure utilizzate.

CAFFÈ CORRETTO. Alla scoperta del Commercio Equo e Solidale e delle sue filiere

Questo libretto nasce dalla voglia di creare una piccola guida sul mondo del caffè, una delle bevande più apprezzate e consumate al mondo, ma di cui forse non si conosce bene la storia.
Una storia che molto spesso parla di sfruttamento, povertà e ingiustizia ma che, grazie al Commercio Equo, può avere un finale diverso.

La pubblicazione ci accompagna alla scoperta del caffè, le sue origini, la pianta, le fasi di produzione, fino agli squilibri del mercato e l’impatto della crisi climatica sulla produzione. Grazie al lavoro della Cooperativa Shadhilly, si arriva poi a scoprire il lato positivo: le filiere eque del caffè in Uganda, Guatemala ed India e le storie dei produttori coinvolti.
Si chiude il cerchio parlando del consumo di caffè: un viaggio alla scoperta delle diverse tecniche di preparazione (dalla moka al caffè turco) e la sua degustazione.

Tutti i testi sono stati redatti per Equo Garantito da Eleonora Frasson e Estelle Prade e per la Cooperativa Shadhilly da Massimo Mogiatti.

SCARICA IL LIBRETTO

 

“CAFFÈ CORRETTO” è anche un percorso didattico sulla piattaforma FairShare

È disponibile sulla nostra piattaforma una proposta didattica sul mondo del caffè Equo e Solidale.
La proposta, suddivisa per i diversi target (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado) è personalizzabile e adattabile: una traccia di attività con le relative indicazioni per un incontro in aula di due ore.

Giochi con le immagini, quiz, video, lavori di gruppo, una ricca sezione con materiali scaricabili e tanto altro per far conoscere il mondo del caffè e la sua alternativa del Commercio Equo e Solidale.

Scopri la proposta didattica

È UN NATALE DIVERSO, FAI DIVERSO IL NATALE

In un Natale diverso, rendi speciale il tuo Natale e il Natale di chi ami. Anche a distanza e nel rispetto delle norme in vigore, non rinunciare alla solidarietà. Spesa online, consegne a domicilio, gift card, appuntamenti personalizzati, prenotazione prodotti e ceste natalizie con ritiro senza fare la fila.

Tante le proposte della rete di Botteghe del Mondo aderenti ad Equo Garantito, per un Natale migliore anche quest’anno.

Trova la Bottega più vicina, acquista online o scopri tutte le modalità per sostenere un’economia più giusta anche da casa e in sicurezza.

SCOPRI DI PIÙ

Buon Natale, equo e solidale.

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CI VEDIAMO A TUTTAUNALTRACOSA, IL FESTIVAL DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Si terrà a Padova, in piazza Capitaniato, dal 25 al 27 settembre la XXVI Edizione di Tuttaunaltracosa, lo storico Festival nazionale del Commercio Equo e Solidale, organizzato dall’Associazione Botteghe del Mondo.
Equo Garantito sarà partner dell’evento e contribuirà al programma con proposte formative e culturali. Speriamo di vedervi in tanti, vi aspettiamo allo stand comune Equo Garantito e AssoBotteghe.

In particolare, vi diamo appuntamento a venerdì 25 settembre, dalle 14,30 alle 18,30, presso la sala Nassirya sotto il volto dell’Orologio in piazza Capitaniato (nella cornice di Tuttaunaltracosa), per un Workshop formativo, organizzato da Equo Garantito nell’ambito del progetto Per un’Impresa organizzata e consapevole. Strumenti per favorire la competitività e la crescita professionale (con il contributo della Regione Veneto).

Interverranno:

  • Gabriella D’Amico (Ass. Botteghe del Mondo)
  • Maria Teresa Pecchini (Equo Garantito)
  • Chiara Spadaro (giornalista e autrice della mostra Fair Trade for Future)
  • Rappresentante di un’azienda locale sostenibile.

A seguire, aperitivo gratuito ed equo presso Peace&Spice.

In ottemperanza alle regole vigenti, per partecipare all’incontro è necessaria la prenotazione alla mail > gagapignatelli@equogarantito.org

Altri appuntamenti, nell’ambito del progetto Trade Fair Live Fair:

Sabato 26 settembre, ore 16:00-17.30 presso lo stand di Associazione Botteghe del Mondo/Equo Garantito in piazza Capitaniato
Fair Trade Academy: Profumo di menta, voci di donne dalla Palestina
Intervengono Marta Fracasso (Equo Garantito) e Alessandro Mancini (Felcos Umbria e coordinatore del progetto Beethechange).

Sabato 26 settembre, ore 18:00-18.45 presso lo stand di Associazione Botteghe del Mondo/Equo Garantito in piazza Capitaniato
Fair Trade Academy: presentazione e proiezione del video Il caffè speciale dell’Uganda, incontri con i piccoli produttori (di Aldo Pavan).

Domenica 27 settembre, ore 18:00-19.00 presso lo stand di Associazione Botteghe del Mondo/Equo Garantito in piazza Capitaniato
Fair Trade Academy: presentazione e proiezione del video Per un mondo più equo. Un viaggio intorno al mondo fra i protagonisti del Commercio Equo e Solidale (di Aldo Pavan).

Scarica il programma completo

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Non aspettiamo che passi – Fase 2

#equodacasa #StayHomeLiveFair

Uno spazio “aperto”, per raccogliere spunti, idee ed indicazioni pratiche in questi giorni difficili per tutti. Uno strumento a disposizione dei Soci, dei lavoratori e dei volontari delle Botteghe, di chi voglia sapere come il movimento del Commercio Equo e Solidale stia provando ad andare avanti, con la consapevolezza – oggi più che mai chiara ed evidente – della nostra missione: contribuire a costruire un mondo più giusto, dove il rispetto per le persone e per l’ambiente siano al centro dell’agire quotidiano, dove la responsabilità personale rappresenti il passaggio essenziale per il bene di tutta la collettività.

La sfida che stiamo affrontando in questi giorni va al di là di qualunque immaginazione e la consapevolezza dell’impatto negativo anche sulle nostre attività ci lascia disorientati. Nessuno in questo momento è in grado di ragionare su tutti i possibili scenari, ma sappiamo che dobbiamo attrezzarci per farlo, continuare a mettere cura e competenza nelle nostre organizzazioni.

Mai come ora è fondamentale attivare quella rete che ha contraddistinto il nostro agire e che può e deve essere la forza comune per ripartire. Diamo corpo alle nostre relazioni, diciamo a voce alta che siamo #DistantiMaUniti. Continueremo ad aggiornare questa pagina, sperando di riuscire presto a vedere cosa c’è oltre l’emergenza.

DOMANDE E RISPOSTE – FASE 2

Credito di imposta per locazioni e affitti: il Comunicato Stampa e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate che fornisce i primi chiarimenti sull’utilizzo della misura agevolativa prevista dall’art.28 del Decreto Rilancio

Decreto Rilancio: il testo completo del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”

SINTESI Decreto Rilancio: considerata la complessità del documento, un supporto per conoscere le principali disposizioni contenute nel Decreto che ha introdotto ulteriori misure urgenti in materia di salute, sostegno ai lavoratori e alle famiglie, agevolazioni alle imprese (fondo perduto alle aziende), potenziamento delle detrazioni (ecobonus, credito d’imposta per gli investimenti, ecc.), sospensioni e proroghe degli adempimenti. Il Vademecum dell’Agenzia delle Entrate e una sorta di Bignami del Decreto Rilancio per avere un quadro generale dei contenuti, in attesa della versione finale approvata dal Parlamento.

Linee Guida per la ripartenza:
– le Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive, aggiornato al 22 maggio 2020 e condiviso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
– la Circolare del Ministero della Salute del 22 maggio 2020 contenente indicazioni. per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento.
– il Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, condiviso da Governo e parti sociali del 24 aprile 2020
– un interessante approfondimento su abbigliamento e moda a cura di Federazione Moda Italia-ConfCommercio, rivolto in particolare alla gestione della ripartenza in questo settore.

Decreto Legge 16 maggio 2020, n.33 – riaperture: il Decreto del Consiglio dei Ministri che delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

DPCM del 26 aprile 2020: il Decreto che regolamenta la cosiddetta Fase 2 e le decisioni assunte dal Governo a partire dal 4 maggio 2020

DOMANDE E RISPOSTE – FASE 1

APPROFONDIRE/STUDIARE

  • FairShare: è la “nostra” piattaforma di formazione on line. Tanti corsi e tanto materiale sul Commercio Equo e Solidale, sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla sostenibilità
  • Attiviamo Energie Positive: un ricchissimo ciclo di formazione e webinar gratuiti realizzato da Produzioni dal Basso con il supporto di Banca Popolare Etica, Gruppo Assimoco, Etica sgr.
  • Sbilanciamoci: l’economia com’è e come può essere, per un’Italia capace di futuro
  • Altreconomia: rivista mensile, casa editrice, agenzia di comunicazione per contribuire con le parole alla costruzione di un’economia solidale

IDEE PER IL FUTURO

  • ZonaVerde: fondi e iniziative per uscire dall’emergenza Coronavirus a cura di Excursus – Il bando della matassa
  • CallforItaly: un programma di assistenza alle imprese concepito per superare l’emergenza causata dal COVID-19
  • Banca Etica: insieme oltre l’emergenza, la sezione del sito di Banca Popolare Etica dedicata alle misure per i Soci e per i clienti. Da segnalare: podcast e slide “Cosa faranno le banche in questa emergenza?” a cura di Alessandro Messina, Direttore Generale di Banca Popolare Etica

PER I SOCI DI EQUO GARANTITO
Fatevi sentire! Se avete domande, se avete proposte, se vi vengono idee utili, se anche solo volete aggiornarci e condividere la vostra situazione. Non abbiamo certamente tutte le risposte, possiamo impegnarci a fornirvi indicazioni e ad attivare la rete. Scrivete a soci@equogarantito.org

Nell’area riservata del sito, altri spunti pratici per le organizzazioni del Commercio Equo e Solidale.

Uno sguardo all’Europa – il Commercio Equo e Solidale nei prossimi 5 anni

Quali obiettivi e richieste per un’Europa più equa e sostenibile?

Le elezioni europee del 26 maggio scorso hanno definito un nuovo assetto per il Parlamento e per la Commissione europea. Due donne alla guida della Commissione Europea e della Banca Centrale rappresentate rispettivamente da Ursula von der Leyen e da Christine Lagarde e un italiano, David Sassoli, alla guida del Parlamento.

Il movimento europeo del Commercio Equo e Solidale guidato dal Fair Trade Advocacy Office, insieme ad altre organizzazioni della società civile europea quali IFOAM, CIDSE, RIPESS Europe, Ecolise, ha promosso, nei mesi scorsi, “The Fair Times” una campagna in 18 paesi che ha coinvolto partner e organizzazioni nazionali e che puntava al coinvolgimento dei candidati alle elezioni europee, su temi centrali per il futuro dell’Europa come la produzione e il consumo responsabili, lo sviluppo equo e sostenibile, la ricerca, il rispetto dei diritti umani nelle filiere produttive.

Quali sono stati i risultati raggiunti negli ultimi 5 anni dal nostro movimento a livello europeo? Quali sono le prospettive di lavoro del Commercio Equo e Solidale e le priorità per il prossimo mandato?

Lo abbiamo chiesto in poche domande, a Sergi Corbalan – direttore esecutivo del Fair Trade Advocacy Office – organizzazione europea, di cui anche Equo Garantito è parte, e che coordina le attività di lobby e advocacy del movimento a livello europeo. Ecco cosa ci ha detto.

1. Quali sono stati i principali obiettivi raggiunti negli ultimi 5 anni grazie anche al lavoro del movimento del Commercio Equo e Solidale in Europa?
“Serve tempo e molto lavoro per vedere i risultati del lavoro a livello europeo ma sicuramente ci sono stati alcuni passi avanti in diversi settori e ne ricordiamo due in particolare.

La prima è l’adozione della direttiva contro le pratiche sleali nella filiera agricola e produttiva alimentare (Unfair trading practices in the food supply chain). Un importante risultato che riguarda la possibilità che i piccoli produttori o gruppi di produttori, fornitori, agricoltori che vendono ai grandi distributori in Europa – quali ad esempio grandi catene di supermercati o importatori, possano denunciare in modo anonimo, casi di pratiche sleali nel commercio in caso ne siano vittime. Ci saranno anche modalità di sanzione per le imprese che verranno giudicate e riconosciute colpevoli di tali pratiche.
Questo risultato è molto importante perché i casi di pratiche sleali verso i produttori sono moltissimi e possono riguardare il cambio delle regole definite in fase contrattuale come ad esempio il prezzo delle merci, la cancellazione dei contratti già stipulati. La Direttiva quindi aiuterà a migliorare un po’ gli squilibri esistenti nelle filiere produttive alimentari.
Dal mio punto di vista – continua Corbalan – ora che è il tempo dell’implementazione, è necessario capire come verrà adattata la legge a livello nazionale. FTAO e Traidcraft UK stanno producendo una guida per l’implementazione della legge e qui sarà importante che le nostre organizzazioni di Commercio Equo e Solidale giochino un ruolo nel monitorare l’implementazione della stessa anche con altri soggetti a noi vicini come valori e proposte, ma anche con i produttori ad esempio quelli nazionali.

L’altra azione è che, per la prima volta nella storia dell’Europa, è stata definita una strategia per il Commercio chiamata “Trade fo All” che include anche una sezione dedicata ad un programma di Fair and Ethical trade – di Commercio equo ed etico. Questa sezione comprende degli “Action points”, delle azioni che l’Unione Europea ha intrapreso negli ultimi anni, tra cui anche il lancio del premio delle “Fair and Ethical cities”. E’ la prima volta che succede, ed è stato ispirato dal premio “Green capital award” ma è stato adattato al fair trade. La prima città premiata nel 2018 è Ghent e molte altre hanno avuto menzioni.
Nella strategia ci sono anche altre sezioni in cui è contenuto il Fair Trade tra cui quella chiamata Aid for Trade che promuove un ‘azione più concreta delle delegazioni europee nei paesi del sud, per promuovere progetti su Commercio Equo e Solidale a livello locale.
Si sono quindi attivati processi di dialogo anche direttamente nei paesi del Sud del mondo dove abbiamo anche i produttori”.

 

Fair Trade Breakfast, ottobre 2018

Fair Trade Breakfast, ottobre 2018

2. Quanto è stato efficace e importante avere un Working Group dedicato al Commercio Equo e Solidale, nelle istituzioni europee?
“La possibilità di avere un gruppo di lavoro dedicato al Commercio Equo e Solidale composto da parlamentari provenienti da diversi paesi e con diverse appartenenze politiche ha reso possibile un lavoro trasversale sul Fair Trade e che esula dal partito di provenienza. E’ stato quindi una buona opportunità e ora si attende la costituzione del nuovo gruppo con i nuovi partecipanti.

 

E’ stato utile avere anche la collaborazione dei network nazionali del Commercio Equo che in questi anni, hanno agito per coinvolgere e invitare i parlamentari nei momenti di incontro a livello europeo. Ad esempio le annuali colazioni equosolidali a Bruxelles. Inoltre, è molto importante il lavoro con il Parlamento poiché è difficile spesso cambiare le posizioni dei diversi paesi e per questo il lavoro locale delle organizzazioni come Equo Garantito è fondamentale per coinvolgere e informare i membri del Parlamento europeo”.

3. Con la campagna “The Fair Times” – si è cercato di coinvolgere molti candidati in diversi paesi, quali sono ora le tue aspettative sui prossimi 5 anni?
“La campagna è stata molto interessante in primo luogo perché abbiamo fatto rete e costruito una relazione con altri soggetti tra cui l’agricoltura biologica, i movimenti delle transition towns e dell’economia solidale e le organizzazioni cattoliche vicine ai nostri valori.
Costruire quindi una rete di soggetti che potessero dialogare con i candidati è stato il primo obiettivo. Ora i parlamentari decideranno a quali commissioni partecipare e quindi partiremo con il contatto con questi nuovi rappresentanti rispetto agli interessi sul fair trade nelle diverse commissioni.

Sulle priorità per i prossimi anni, credo che la sfida sarà soprattutto su due temi:
la regolazione delle filiere produttive globali e in particolare per l’approvazione di una legislazione che riguarda un trattato vincolante per il rispetto dei diritti umani da parte delle imprese, perché crediamo che per garantire il rispetto dei diritti umani nelle filiere produttive e la sostenibilità, l’approccio volontario sia importante e utile ma non è sufficiente e quindi vorremmo che anche l’Europa giocasse un ruolo in questo.

È necessario quindi creare iniziative trasversali e in vari settori per garantire il rispetto dei diritti umani nelle filiere produttive. Inoltre, dovranno essere messe in pratiche specifiche politiche per due filiere molto soggette a sfruttamento del lavoro e del territorio: il settore tessile e della produzione del cacao. È importante quindi un approccio orizzontale a tutti i settori, ma anche l’attivazione specifica su alcune filiere con strategie legislative ma anche di sensibilizzazione, finanziarie, di cooperazione.

– In ultimo vogliamo che l’Europa continui a fare le azioni importanti dette precedentemente come il premio per le città così come azioni dirette con i paesi del sud per la promozione di un commercio più equo supportando le delegazioni locale, così che le politiche attuate possano essere rafforzate”.

4. I network nazionali come il nostro, come migliorare l’attività di advocacy su temi nazionali ma anche europei?
“Beh questo è molto importante. Per prima cosa serve tenere il contatto con i parlamentari rieletti e far conoscere ai nuovi eletti chi è e cosa fa il Commercio Equo e Solidale a livello nazionale e non solo.
Allo stesso tempo è molto importante un’azione nazionale sui parlamentari locali quando si parla di politiche europee e quindi c’è la necessità di creare un ponte anche con la politica nazionale per presentare i temi europei che poi verranno discussi anche dal movimento a livello europeo”.

Equo Garantito si rinnova – nominati i nuovi Presidente e Vicepresidente

Equo Garantito elegge il nuovo Presidente e definisce le priorità del prossimo triennio

Equo Garantito si rinnova. Il nuovo consiglio direttivo dell’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale ha scelto ieri come presidente Marco Fazio, affiancato da Maria Teresa Pecchini come vicepresidente e da Fabrizio Cuniberti (Ponte Solidale – Perugia), Patrizia Musicco (Monimbò – Perugia), Angelo Spadola (ExAequo – Bologna), ed Eleonora Dal Zotto (Unicomondo – Vicenza) come consiglieri.

Marco Fazio, 33 anni – rappresentante di Altromercato è attualmente coordinatore territoriale del nord ovest per l’organizzazione e da oltre 10 anni attivo nel Commercio Equo e Solidale con l’organizzazione Mondi Possibili che opera a Varese e nel nord ovest di Milano.

Maria Teresa Pecchini di Reggio Emilia, già presente nel direttivo scorso, è rappresentante di AltraQualità e ha una lunga esperienza nel mondo del Commercio Equo e Solidale anche per il lavoro svolto all’interno di Assobotteghe.

Il nuovo Consiglio Direttivo e il Presidente impegneranno l’organizzazione nella definizione di alcune priorità tra cui: –

  • la presenza del Commercio Equo e Solidale nel dibattito nazionale sulla sostenibilità
  • l’identità e la promozione di percorsi di crescita per le organizzazioni
  • l’entrata dei produttori italiani come nuova compagine associativa.

Un lavoro intenso con cui si cercherà di sostenere i progetti e le relazioni di Equo Garantito e dei propri soci sia in Italia sia in Europa, con i partner continentali e con nuovi soggetti che condividono obiettivi e priorità per un sistema economico più giusto.

“Siamo convinti – dichiarano i nuovi rappresentanti di Equo Garantito – che il movimento possa crescere e contribuire all’aumento della consapevolezza dei cittadini a favore di filiere produttive virtuose, rafforzando il proprio ruolo di riferimento sia per le istituzioni pubbliche sia per reti e network attivi sui fronti della sostenibilità e di un mercato equo”.