Elezioni Europee 2019 – Candidatevi per un’Europa più equa e solidale

Tra poco più di 2 mesi, il 26 maggio prossimo, si voterà per l’elezione del nuovo Parlamento Europeo. Oltre 700 parlamentari andranno a rappresentare i cittadini degli Stati Membri e a portarne le istanze.

L’Europa che immaginiamo è caratterizzata da valori fondamentali come l’inclusione, la giustizia, l’uguaglianza nei diritti e l’accoglienza.

Il Commercio Equo e Solidale da oltre 30 anni in tutta Europa con centinaia di organizzazioni, lavora per promuovere regole commerciali più eque, giustizia sociale ed economica e il rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente.

Per questo, Equo Garantito lancia un appello a tutti/e coloro che sostengono i valori e le proposte del Commercio Equo e Solidale perché possano partecipare attivamente alla costruzione dell’Europa che viviamo ogni giorno.


LETTERA APERTA AI SOSTENITORI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
(e di un’economia ed una finanza sostenibili e più giuste per tutti).

Candidatevi!
Ve lo chiediamo perché crediamo che esista un Italia che è esempio di solidarietà, legalità e lotta alle ingiustizie. Siamo orgogliosi di questa Italia e vogliamo che sia rappresentata nelle istituzioni.

Voi che avete fondato la vostra vita sulla promozione di un’economia più equa e sostenibile, sulla legalità, sul rispetto per la democrazia e i diritti umani, sulla solidarietà con chi ha avuto poca fortuna nella vita, per la promozione di una finanza che promuova l’interesse di tutti.
Avete competenza, esperienza di partecipazione, motivazione e potete esprimere queste idee e promuovere questi principi anche nella sfera pubblica.

E’ giusto che esprimiate queste idee anche nelle istituzioni. Portate i valori in cui ci riconosciamo fuori dalle nostre case, fuori dalle nostre botteghe.
Portiamoli, insieme, nelle istituzioni perché c’è un Italia che ha bisogno di riconoscersi e di essere rappresentata.

Nel nostro Paese, ci sono 30.000 persone, socie attive di una organizzazione di Commercio Equo e Solidale, ci sono milioni di consumatori che sostengono le nostre iniziative e questo è il punto da cui partire.

Ve lo chiediamo come movimento italiano del Commercio Equo e Solidale.
Candidatevi!

Fà la cosa giusta 2019 – Vieni a trovarci allo stand di CAES

Dall’ 8 al 10 marzo 2019 a Milano torna Fa la Cosa Giusta – fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

Equo Garantito sarà presente venerdì 8 dalle 13.00 alle 17.00 presso lo stand di Consorzio CAES Italia (stand SC1 al Padiglione 3 (piano terra) – Area servizi per la sostenibilità e la mobilità) per incontrare tutti coloro che desiderano ricevere informazioni su come diventare organizzazione di Commercio Equo e Solidale e aderire al nostro sistema di monitoraggio e per presentare le nuove possibilità di adesione da parte dei produttori italiani e diventare così produttore italiano di Commercio Equo e Solidale.

Per maggiori informazioni e per prenotare un incontro con il nostro staff, potete scrivere a soci@equogarantito.org.

Vi aspettiamo.

 

 

Opportunità di formazione su imprese e diritti umani

“Proteggere i diritti umani promuovendo giustizia sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza economica” è il 5° obiettivo inserito nella Carta Italiana dei Criteri di Commercio Equo e Solidale.

Costruire imprese che abbiano tra i propri principi e nella mission il rispetto dei diritti umani e la promozione degli stessi è da sempre una delle priorità delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale.

Per questo, realizziamo e sosteniamo attività di informazione e sensibilizzazione che puntano a creare conoscenza e awareness sul tema “imprese e diritti”.

Vi segnaliamo due interessanti momenti di formazione e approfondimento organizzati da alcuni soggetti con cui collaboriamo, che si svolgeranno nei prossimi mesi in diverse città italiane.

  • BUSINESS E DIRITTI UMANIdal 4 marzo al 22 maggio 2019, Milano, Roma, Firenze, – Organizzato da diverse ONG italiane e con la partecipazione di Equo Garantito nell’appuntamento del 16 aprile.Un ciclo di 6 seminari di “knowledge & capacity building” per associazioni e ONG che mira a rafforzare le capacità del Terzo Settore di promuovere un cambio di paradigma produttivo e di attivarsi in favore delle comunità impattate dall’attività di impresa. Oggi il primo appuntamento a Milano, ore 14.30. QUI il programma.
  • SUMMER SCHOOL IN BUSINESS AND HUMAN RIGHTSdal 24 al 28 giugno 2019, Roma – Organizzata da Human rights international corner. QUI il programma e QUI la presentazione del corso con le modalità di iscrizione.

Non perdeteli.

Una “guida” per parlare dell’ Europa che vogliamo

Il 4 febbraio scorso, Friends of the Earth Europe ha pubblicato una Guida realizzata in collaborazione con tanti e diversi gruppi della società civile europea, per parlare dell‘Europa che vogliamo – di sviluppo sostenibile, di società inclusive, democratiche ed eque.

La Guida è uno spunto utile per impostare dialoghi e lavori di gruppo sul tema dell’Europa e riporta alcune raccomandazioni emerse dal lavoro di 6 mesi, in diversi focus group in 5 paesi europei.

La Guida è diretta in particolare ad attivisti, campaigner, comunicatori e a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente e in modo costruttivo, alle discussioni che riguardano il futuro dell’Europa in cui viviamo.

Friends of the Earth Europe ha coordinato l’attività con il supporto di CONCORD – European NGO confederation for Relief and Development, Fair Trade Advocacy Office, European Trade Unions Confederation, European Women’s Lobby, European Youth Forum, RIPESS EU—Solidarity Economy Europe, and WeMove.eu, guidati da PSIRU.

Qui il link per scaricare la guida

Opportunità di lavoro al Fair Trade Advocacy Office

Il Fair Trade Advocacy Office cerca una persona da inserire nello staff.

La figura richiesta deve essere molto motivata, con alte capacità organizzative e competenze diplomatiche, capace di lavorare in situazioni di stress gestendo il proprio tempo e priorità.

Tutti i dettagli della posizione e la proposta contrattuale sono visibili QUI.

Per informazioni:

projects@fairtrade-advocacy.org / www.fairtrade-advocacy.org

Vieni a scoprire il Commercio Equo e Solidale

La primavera è alle porte e stanno per arrivare nuovi eventi e appuntamenti di Equo Garantito in giro per l’Italia.

1 marzo 2019 – ore 21.00, Sala Città dei Papi, Savona

“Donne diritti e Commercio Equo e Solidale”, con Micol Arena – System manager Equo Garantito. Qui il programma.

15 – 17 marzo 2019, Firenze  BIO

Equo Garantito e Villaggio dei Popoli vi aspettano a Firenze Bio per presentarvi molti prodotti del Commercio Equo e Solidale allo stand dedicato e vi invitano alla presentazione delle proposte di adesione alla rete del Commercio Equo per i produttori italiani. A breve il programma definitivo.

16 aprile 2019, ore 10.00 – 13.00, Firenze

“Il ruolo del Terzo Settore nella transizione verso il business giusto e sostenibile: il caso dell’Azionariato Critico”, con Eleonora Dal Zotto – coordinatrice Equo Garantito. Seminario realizzato all’interno del programma “Business and Human Rights” – Qui il programma

A breve anche gli appuntamenti di Maggio, il mese del Commercio Equo e Solidale.

Bando per enti locali e organizzazioni della società civile su SDG 12

Bando per partnership innovative tra organizzazioni della società civile ed enti locali per promuovere produzione e consumo responsabili. – Scadenza 29 marzo 2019.

Il bando è promosso dal Fair Trade Advocacy Office e ha come obiettivo quello di sostenere progetti di advocacy realizzati da enti locali e organizzazioni della società civile per promuovere la produzione e il consumo responsabili e il raggiungimento dell’ SDG 12.

Le proposte di progetto dovranno contribuire ai seguenti obiettivi specifici:

  • sviluppare e promuovere approcci innovativi per promuovere la produzione e il consumo sostenibile a livello locale e in particolare il Commercio Equo e Solidale e la moda etica;
  • aumentare la visibilità di questi approcci verso i decisori politici per incoraggiare il loro supporto e impegno a livello locale;
  • facilitare la costruzione di capacità condivise tra enti locali e società civile attraverso il lavoro di rete e la conoscenza condivisa.

Le attività che possono essere finanziate sono:

  • attività di sensibilizzazione e informazione
  • scambio di conoscenze e buone pratiche tra enti locali e organizzazioni della società civile
  • attività di advocacy – coinvolgimento di rappresentanti politici a livello locale, regionale o nazionale e/o dei membri del Parlamento Europeo dei paesi coinvolti nel progetto
  • la divulgazione dei risultati dell’azione per assicurare la visibilità e la messa a conoscenza dell’attività verso i decisori politi europei.

Contributo massimo concesso: 9.000,00 euro (che rappresenta 90% del budget totale).

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 29 marzo, ore 17.00.

Qui tutte le informazioni sul bando e le modalità di partecipazione.

QUI il link ai documenti per la presentazione.

QUI il link al sito di riferimento per il bando.

Per ulteriori chiarimenti scrivere a: web@equogarantito.org o a Fabienne Yver, Fair Trade Advocacy Office yver@fairtrade-advocacy.org.

Welcoming Europe – Firma il 12 gennaio nelle botteghe Altromercato per l’Europa che accoglie

Welcoming Europe – è l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) che chiede all’Europa un maggiore impegno per l’accoglienza, la protezione delle persone da ogni forma di abuso e sfruttamento e la creazione di passaggi sicuri e legali verso i paesi disposti ad accogliere richiedenti asilo e rifugiati. L’obiettivo è il raggiungimento di un milione di firme da raccogliere in 12 mesi, per la presentazione della proposta alla Commissione Europea.

Manca circa un mese alla chiusura della raccolta firme che terminerà a metà Febbraio 2019 e serve ancora un ultimo sforzo.

Equo Garantito aderisce alla proposta e si schiera dalla parte di chi accoglie e promuove forme di protezione per tutti coloro che cercano asilo e fuggono da situazioni di guerra e ingiustizie.

Vi invitiamo a firmare sul sito della campagna oppure a passare nelle botteghe

Altromercato, che promuove la raccolta firme sabato 12 gennaio.

Qui la mappa delle botteghe che hanno aderito e dove poter firmare.


QUALI SONO LE RICHIESTE E LE PROPOSTE DELLA ICE?

La proposta ha 3 principali obiettivi:

Decriminalizzare la solidarietà

In ben 12 paesi dell’Unione Europea distribuire alimenti e bevande, dare un passaggio, comprare un biglietto o ospitare un migrante sono comportamenti per cui è possibile ricevere una multa o addirittura essere arrestati dalle autorità. Punire questi comportamenti significa punire l’aiuto umanitario e riconoscere il reato di solidarietà.

Cosa si propone: che la Commissione fermi quei governi che stanno criminalizzando i volontari. I cittadini europei dovrebbero essere in grado di offrire aiuti umanitari e assistenza a tutte le persone bisognose, indipendentemente dal loro status, senza timore di sanzioni o azioni penali. Vogliamo che la Commissione Europea modifichi in questo senso l’attuale direttiva dell’UE sul favoreggiamento (2002/90 /CE).

Creare passaggi sicuri

Dal 1990 a oggi sono morti più di 34 mila migranti nel tentativo di raggiungere via mare l’Europa. L’apertura di vie d’accesso legali e sicure verso paesi disposti ad accogliere rappresenta spesso la sola opportunità di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Vogliamo vie sicure di ingresso complementari e addizionali ai programmi nazionali di resettlement e, in questo senso, la società civile può offrire un contributo rilevante. Le sponsorship private, inoltre, hanno un ruolo importante nel facilitare l’integrazione dei rifugiati appena arrivati nei territori grazie al sostegno e alla mobilitazione delle comunità, di gruppi religiosi, di organizzazioni non governative, di aziende private e di famiglie di rifugiati reinsediati.

Cosa si chiede: che la Commissione Europea modifichi il Regolamento Ue 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e attivare un nuovo programma di finanziamento nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) per sostenere i programmi di sponsorship privata della società civile affinché sempre più cittadini e associazioni possano essere

Proteggere le vittime di abusi

Molti migranti sono vittime di sfruttamento lavorativo, abusi o violazioni dei diritti umani, in particolare alle frontiere, ma trovano grandi difficoltà nell’accesso alla giustizia. Eppure tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, devono essere tutelate.

Vogliamo proteggere tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, e garantire giustizia alle vittime di sfruttamento lavorativo e di violazioni dei diritti umani.

Cosa si chiede: protezione per tutte le persone, indipendentemente dal loro status e garanzie di accesso alla giustizia. Vogliamo introdurre in tutti gli Stati membri meccanismi che permettano alle vittime di presentare ricorsi e sporgere denunce in modo sicuro, dando piena attuazione a quanto previsto nella normativa UE (le direttive 2009/52/CE; 2012/29/UE; 2011/36/UE; 2004/81/CE del Consiglio/CE) e dalle legislazioni nazionali. Chiediamo tutele nel caso di violazioni dei diritti fondamentali alle frontiere compiute da parte della Agenzia Europea della Guardia di Frontiera e Costiera, dei corpi militari impiegati nel controllo alle frontiere da parte dei singoli Stati membri e soprattutto delle forze dei paesi terzi sostenuti dall’UE o dai singoli Stati membri. Qualora non sia garantito un meccanismo adeguato di tutela, la Commissione Europea o il singolo Stato membro devono sospendere il supporto finanziario e tecnico fornito.

Si chiede alla Commissione di mettere mano a una nuova legislazione per portare a compimento l’introduzione di canali di accesso per lavoro a livello europeo, colmare le lacune nel quadro giuridico dell’UE sulla migrazione legale e regolamentare i settori che riguardano i lavoratori non altamente qualificati.

QUI per vedere chi ha aderito alla proposta.

 

Storie di Donne Eque

EMPOWhER – Una prospettiva di genere sul Commercio Equo e Solidale è la nuova pubblicazione lanciata dalla rete di organizzazioni aderenti a Veneto Equo, che affronta i temi delle pari opportunità, della violenza sulle donne e dell’empowerment femminile nelle organizzazioni del Commercio Equo e Solidale del mondo.

Un approfondimento su una tematica importante, che nasce dall’esperienza delle formatrici di Veneto Equo e si propone di dare spunti per la lettura di determinati fenomeni riguardanti la questione di genere attraverso casi studio, laboratori e analisi.

I numeri sulla condizione femminile nel mondo parlano da soli e il 2017 è stato un anno nero – come segnalato dal Global Gender GAP Reoport “per la prima volta dal 2006, è aumentato il divario nella parità nell’accesso a salute,istruzione, politica e lavoro”.

“Crediamo che le donne possano essere protagoniste di un cambiamento ma ciò è possibile solo se tutti ci impegniamo. Dobbiamo essere più consapevoli di quanto sia ancora difficile per le donne, a Nord e a Sud,avere determinati diritti e raggiungere determinate posizioni. Il Commercio Equo offre la possibilità alle donne di emanciparsi, acquisire diritti, capacità, forza. Vogliamo dirlo forte e chiaro: ecco il perché di questa pubblicazione – ci dice Marta Fracasso di Unicomondo e formatrice sui temi del Commercio Equo e Solidale della rete Veneto Equo.

La pubblicazione contiene anche una sezione con alcuni esempi di attività da svolgere nelle scuole, un piccolo aiuto per chi volesse affrontare in aula (ma anche fuori) questo tema con bambine, bambini e ragazze e ragazzi.

Nei percorsi di educazione alla cittadinanza globale, promossi dalle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale in tutta Italia, questo è un tema che non manca mai e che affrontiamo sempreconferma Marta Fracassocerchiamo di creare una relazione fra nord e sud del mondo e di parlare delle differenze che ancora oggi caratterizzano la condizione femminile nei diversi contesti.

La rete Veneto Equo – nata nel 2010 a seguito dell’approvazione della legge regionale sul Commercio Equo e Solidale, ha all’attivo numerosi progetti che hanno premesso la realizzazione di molte azioni: incontri a scuola, formazione di volontari e operatori delle realtà del Commercio Equo, diversi tour di produttori in varie città della Regione e non solo, video, pubblicazioni, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi pubblici di piazza ed eventi con i giovani.

Anche Equo Garantito è tra le organizzazioni aderenti alla rete e insieme ai propri soci, contribuisce alla promozione e realizzazione delle attività condividendo le buone pratiche anche su tutto il territorio nazionale.

QUI la pubblicazione da scaricare.

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – oggi sono 70 anni

Oggi ricorre il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento storico che ha ancora oggi, altissima rilevanza e importanza. Un Dichiarazione firmata nel 1948 che per la prima volta riconosce a livello universale i diritti della persona.

In questa giornata, il movimento del Commercio Equo e Solidale ribadisce che non ci può essere il rispetto dei diritti umani senza la realizzazione di un modello economico più equo e solidale, che metta al centro i diritti delle persone e dell’ambiente. 

Il Commercio Equo e Solidale a livello internazionale fonda i suoi 10 principi sui diritti umani essi sono la nostra dignità collettiva.

Erinch Sahan – direttore di WFTO – Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale – afferma che i diritti umani sono la nostra dignità collettiva e che le imprese di Commercio Equo e Solidale creano economia e valore mettendo al centro gli interessi e la voce delle persone che lavorano nelle organizzazioni.

E’ attraverso le continue verifiche su tutta la filiera produttiva che il Commercio Equo e Solidale monitora il rispetto e la promozione dei diritti umani, poiché la missione delle imprese del Commercio Equo è quella di creare opportunità di riscatto e sviluppo economico e sociale per artigiani, contadini e piccoli produttori, combattendo pregiudizi, differenze, sfruttamento e promuovendo equità e accesso ai diritti.

L’attività dell’impresa di Commercio Equo e Solidale ha come obiettivo il raggiungimento di un impatto sociale positivo per i lavoratori nelle proprie comunità, favorendo processi di rafforzamento della partecipazione al mercato e ai processi decisionali, l’empowerment femminile, il rispetto delle minoranze e il riconoscimento dei diritti umani in generale.

Quest’anno ricorre anche il 20°anniversario della Dichiarazione ONU sui difensori dei diritti umani che mira a proteggere tutti coloro che lavorano per l’ottenimento dei diritti umani.

E’ a loro che pensiamo in questa giornata, ad esempio ai colleghi e amici delle filippine del Panay Fair Trade Center o ai produttori colombiani della Comunidad de San Jose de Apartadò, che attraverso il lavoro delle loro organizzazioni sono ogni giorno l’ esempio concreto della difesa e della promozione dei diritti umani in contesti in cui le violazioni sono continue e causa di morti e violenze.