Direttiva europea su imprese, diritti umani e ambiente: il Governo italiano mantenga l'impegno preso - Equo Garantito

Direttiva europea su imprese, diritti umani e ambiente: il Governo italiano mantenga l’impegno preso

Seguiamo con apprensione, insieme alle organizzazioni che – come Equo Garantito – fanno parte della campagna Impresa2030, l’imminente decisione dell’Unione Europea sul voto relativo alla direttiva europea sulla dovuta diligenza delle imprese per i diritti umani e l’ambiente (direttiva CS3D). Come abbiamo già evidenziato in altre occasioni, un passo importante – che rischia nelle prossime ore di essere vanificato – verso la costruzione di un modello di economia che mette al centro i diritti delle persone e la sostenibilità ambientale. Una direttiva, quella sulla dovuta diligenza, che porterebbe ad un maggior controllo delle filiere commerciali e di investimento delle grandi imprese, le cui filiali e sussidiarie e la catena di fornitura purtroppo diverse volte comportano modalità e scelte strutturali focalizzate unicamente sulla massimizzazione del profitto a discapito del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, incuranti dell’impatto negativo sulle comunità locali e sull’ambiente.

Il Governo italiano rispetti l’accordo politico tra Consiglio e Parlamento Europeo

Lo scorso 14 dicembre 2023, dopo un lungo percorso, il Consiglio e il Parlamento Europeo avevano finalmente trovato un accordo politico sulla direttiva sulla dovuta diligenza. Il voto finale, come previsto, richiedeva ulteriori passaggi in un tempo piuttosto limitato, considerando la prossima scadenza elettorale europea e la conseguente necessità di concludere il percorso prima delle elezioni. La scorsa settimana, esattamente venerdì 9 febbraio, tale accordo avrebbe dovuto essere ratificato dagli Stati Membri ma il voto è stato rinviato per permettere alla presidenza di turno belga di trovare una soluzione all’astensione dichiarata dalla Germania e a quella ventilata dall’Italia.

Nei giorni scorsi sui giornali italiani sono stati pubblicati una serie di articoli sulla direttiva CS3D che avevano come chiaro effetto quello di minare l’ampio consenso finora espresso anche dalla Business Community sulla direttiva stessa.

Equo Garantito, insieme alle organizzazioni promotrici della campagna Impresa2030, chiede al governo italiano e in particolare ai Ministri competenti, Giorgetti e Urso, di mantenere l’impegno politico già negoziato e di non perdere questa opportunità storica.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DI IMPRESA2030

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