Qualche giorno fa, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, FTAO – il Fair Trade Advocacy Office
di Bruxelles – ha presentato e pubblicato una nuova importante guida che illustra il ruolo fondamentale che
il Commercio Equo e Solidale svolge nella creazione di un’economia globale più equa e sostenibile e
sostiene l’importanza di porre l’equità al centro dell’azione per il clima.
Con l’aggravarsi della crisi climatica, le persone che meno hanno contribuito a causarla sono spesso quelle
che ne subiscono gli effetti più duri. In molti paesi, i piccoli produttori costituiscono la spina dorsale
dell’economia, eppure non hanno raccolto i frutti del commercio e della crescita. Al contrario, la maggior
parte di loro vive in condizioni di povertà o è a rischio di povertà, dovendo al contempo affrontare
direttamente gli effetti dei cambiamenti climatici.
La crisi climatica non è solo un’emergenza ambientale. Ha anche le sue radici nelle disuguaglianze, nel
commercio iniquo e in sistemi economici fallimentari. Sebbene i piccoli produttori del Sud del mondo
subiscano gli effetti più gravi dei cambiamenti climatici, sono quelli che ne hanno la minore responsabilità e
dispongono delle risorse più limitate per adattarsi.

Il modello trasformativo del Commercio Equo e Solidale
Questa guida illustra come il Commercio Equo e Solidale si sia evoluto da un approccio commerciale basato
sulla solidarietà a un modello economico trasformativo che antepone le persone e il pianeta al profitto.
Garantendo prezzi equi, relazioni commerciali stabili e standard rispettosi dell’ambiente, il Commercio
Equo e Solidale aiuta i produttori a sviluppare una reale resilienza climatica, contribuendo al contempo alla
mitigazione attraverso metodi di produzione più sostenibili.
La guida esplora il modo in cui i sistemi del Commercio Equo e Solidale stanno contribuendo a rafforzare la
resilienza climatica tra i piccoli produttori e le loro comunità, dimostrando al contempo perché i modelli
commerciali fondati sull’equità e sulla sostenibilità ambientale siano essenziali per le soluzioni climatiche
globali e spiegando perché la responsabilità debba essere condivisa lungo tutte le catene di
approvvigionamento per poter progredire verso una transizione realmente equa.
Attingendo alle esperienze e agli esempi pratici provenienti da tutto il movimento del Commercio Equo e
Solidale, la guida offre raccomandazioni a responsabili politici, organizzazioni della società civile, attivisti
per il clima e cittadini su come promuovere una transizione giusta in cui l’azione per il clima vada di pari
passo con la giustizia sociale ed economica.