Come si possono garantire migliori condizioni di lavoro lungo tutta la filiera tessile, dalla distribuzione dei capi alla coltivazione, ad esempio, del cotone? Quali sono i rapporti di forza all’interno di questa filiera e quali i ruoli e le responsabilità di ciascun attore, dai lavoratori e lavoratrici ai consumatori e consumatrici? E qual è il ruolo del Commercio Equo e Solidale nell’industria dell’abbigliamento?
È finalmente pronta la NUOVA edizione aggiornata del Quaderno pubblicato da Equo Garantito nel 2019, che seguiva una precedente pubblicazione del 2015 (Tessile, il filo rosso. L’industria della moda tra diritti e business).
Nell’edizione 2024, abbiamo dato ampio spazio a un altro tema ormai imprescindibile quando parliamo di equità e sviluppo sostenibile: l’attenzione all’impatto ambientale delle filiere tessili e la ricerca di alternative che non pesano sul Pianeta. Sono sempre di più, infatti, le produzioni che usano materiali ecologici e fibre naturali, e cresce l’attenzione verso il fine vita di questi materiali e la possibilità di riciclarli, scambiarli, rigenerarli nell’ottica di un’economia circolare, con minori scarti possibili.

Il nuovo Quaderno di Equo Garantito è uno strumento prezioso di approfondimento, utile per chi vuole comprendere le iniquità legate al settore tessile ma altrettanto valido per chi cerca soluzioni concrete per un guardaroba etico e sostenibile. Il Commercio Equo e Solidale offre un’alternativa concreta perché, come spesso sottolineiamo, sta a noi consumatori e consumatrici, insieme alle associazioni di produttori/produttrici e alle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, tessere la trama di filiere sostenibili, etiche e dignitose per i lavoratori e le lavoratrici.
Il Quaderno è liberamente scaricabile dal sito Equo Garantito, insieme a tutti i precedenti Quaderni.
Il Quaderno – edizione 2024 rientra nelle attività previste dal progetto Quando gli abiti non sono puliti, finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto “THE CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment” cofinanziato dall’Unione Europea. Il contenuto di questo Quaderno rappresenta l’opinione degli autori che ne sono esclusivamente responsabili. Né l’Unione Europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili per le informazioni che contiene né per l’uso che ne venga fatto. Analogamente, non possono ritenersi responsabili ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento.