Pratiche d’acquisto da fast fashion nell’Unione Europea - Equo Garantito

Pratiche d’acquisto da fast fashion nell’Unione Europea

Una politica commerciale che favorisca una transizione globale equa ed ecologica è una delle richieste che il movimento europeo del Commercio Equo e Solidale fa a candidatə al prossimo Parlamento europeo e, in questo contesto, è urgente promuovere norme per vietare le pratiche commerciali sleali nel settore tessile (come suggerito dalla risoluzione del Parlamento europeo del 1° giugno 2023 sulla strategia dell’UE per un tessile sostenibile e circolare (2022/2171(INI)).

Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo si uniscono alla campagna FAIR – trade, climate, future e si rivolgono a chi rappresenterà i cittadini e le cittadine dell’Unione Europea nella legislatura 2024-2029. Sarà necessario valutare – e agire di conseguenza – su quali sono le pratiche più dannose per gli attori più deboli della filiera (in particolare lavoratorə e PMI) e vietarle. Si può trarre ispirazione dall’attuazione della Direttiva (UE) 2019/633 sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. L’Italia su questi temi può giocare un ruolo centrale considerando l’impatto sull’economia nazionale della moda e delle filiere agroalimentari.

Il Rapporto del Fair Trade Advocacy Office

Già pubblicato nel 2023 nella versione inglese (poi tradotta anche in italiano), è disponibile ora nella sua veste grafica e di stampa.

Si tratta di una ricerca sul campo condotta da Clean Clothes Campaign (CCC) e tradotto in italiano da Fair / Abiti Puliti che dimostra chiaramente l’esistenza di pratiche commerciali sleali nell’industria europea dell’abbigliamento.

Basato su interviste a fornitori, esperti e rappresentanti sindacali in sei Stati membri dell’UE – Bulgaria, Romania, Croazia, Repubblica Ceca, Italia e Germania – il Rapporto “Fast Fashion Purchasing Practices in the EU. Business relations between fashion brands and suppliers” restituisce una panoramica chiara delle relazioni commerciali volatili, rischiose e squilibrate tra marchi e produttori.

Informarsi, approfondire, agire: una vera Fashion Revolution parte anche da qui. Dalle scelte quotidiane di ciascunə di noi, perché ogni gesto conta!

SCARICA IL REPORT IN ITALIANO

La versione grafica in italiano del Report rientra nelle attività previste dal progetto Quando gli abiti non sono puliti, finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto “THE CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment” cofinanziato dall’Unione Europea.