Si è svolta a Edimburgo (Scozia), dal 29 al 31 agosto, la Conferenza Internazionale delle Fair Trade Towns dal titolo “Your Town, Our World – Fair Trade Communities & Local Action to achieve the Sustainable Development Goals” (La tua città, il nostro mondo – Comunità del Commercio Equo e Solidale e azioni locali per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile). Una intensa tre-giorni, ricca di incontri, sorrisi, condivisione di impegno e passione per un mondo più giusto.
Quasi 250 delegatƏ da oltre 25 Paesi del mondo, accomunatƏ da un unico obiettivo: promuovere il Commercio Equo e Solidale attraverso azioni positive e concrete nei territori, a livello locale ma con uno sguardo globale. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono stati il filo conduttore della Conferenza, durante la quale sono stati affrontati diversi temi: l’impatto del cambiamento climatico e l’impegno del Fair Trade per contrastarlo; il coinvolgimento delle giovani generazioni per un futuro più equo; le esperienze delle amministrazioni locali e delle comunità per contribuire, con piccole azioni quotidiane, alla costruzione di un’economia sostenibile.








Equo Garantito e la campagna Territori Equosolidali
Grazie al progetto #Glokers, anche Equo Garantito ha partecipato alla Conferenza di Edimburgo, portando l’esperienza della campagna Territori Equosolidali e le attività di attivazione di ragazzi e ragazze realizzate nell’ambito dei nostri progetti.
Giustizia, dignità e solidarietà sono state le parole più ascoltate a Edimburgo: il ruolo dei territori, in tal senso, si conferma di fondamentale importanza. Oggi gli strumenti a disposizione per meglio comprendere il mondo sono enormemente aumentati ma il rischio di disinformazione è altrettanto cresciuto, con il rischio di annacquare quei concetti e quei valori che il Commercio Equo e Solidale promuove da sempre.
Per questo, il coinvolgimento dellƏ giovani risulta essenziale: è a loro che va affidato il compito di portare avanti azioni per un mondo più giusto. Serve una nuova narrazione, che non sminuisca la complessità del Fair Trade e il suo impegno per proporre un modello economico diverso, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Servono azioni dal basso, a partire dai territori, che devono sentirsi protagonisti del cambiamento.