Equo Garantito aderisce allo sciopero globale per il clima

Non potevamo non aderire con tutta la nostra forza allo sciopero globale per il clima. E per l’occasione, condividiamo un documento elaborato dal movimento internazionale del Commercio Equo e Solidale in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 UK (1-12 novembre).

Mettere l’equità al centro della strategia per il clima: come movimento del Fair Trade, vediamo l’opportunità per i produttori, i lavoratori e i consumatori di collaborare e adottare soluzioni più ecologiche. Non si tratta di scegliere tra giustizia climatica o equità del mercato. Si tratta di due aspetti inestricabilmente legati l’uno all’altro. Entrambi sono indispensabili per far funzionare modelli veramente sostenibili, e per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) e dell’Accordo di Parigi.

Il tempo scorre veloce e mancano solo 9 “raccolti” dalla data limite per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030; per questo avanziamo alle parti che si riuniranno a Glasgow per la COP26 una serie di richieste per:

  • Misurare e fissare obiettivi per il settore privato su emissioni ed impronta ecologica
  • Finanziare le filiere sostenibili, comprese quelle dei piccoli produttori
  • Rinnovare e rafforzare norme e regolamenti commerciali secondo standard ambientali

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Il nostro Rapporto Annuale 2021

Il Rapporto Annuale è l’occasione per raccontare un anno di vita della nostra associazione e dei soci che rappresenta.
Quest’anno in particolare abbiamo deciso di raccontarci seguendo il filo rosso delle proposte di attivazione della nostra campagna #IONONTORNOINDIETRO, collegandola alla campagna internazionale di WFTO #BUILDBACKFAIRER: per ognuno dei temi proposti dalla campagna troviamo una testimonianza del nostro movimento, per scoprire in che modo, concretamente, il Commercio Equo e Solidale si impegna nella costruzione di un mondo diverso.

LAVORO E DIRITTI, ECONOMIA, MODA, RIFIUTI, RISORSE NATURALI, TRASPARENZA, ALIMENTAZIONE ed IL VALORE SOCIALE DEL CIBO, VIAGGI, SCUOLA, INFORMAZIONE e RELAZIONI, questi i temi trattati.

Gli autori.
Oltre allo staff di Equo Garantito vale a dire Gaga Pignatelli, Micol Arena e Marta Fracasso ed il Presidente Marco Fazio, hanno collaborato alla stesura del Rapporto (in ordine di apparizione):
Erinch Sanah – WFTO (World Fair Trade Organization)
David Cambioli – Altraqualità
Valeria Calamaro – Altromercato
Sara Novati – Equomercato
Erika Ceffa – Vagamondi
Massimo Mogiatti – Shadhilly
Luca Gioelli – LiberoMondo
Renzo Garrone – Ram
Genni Fabrizio – Benkadì
Duccio Facchini – Altreconomia

Infine, per aiutarci nella lettura di un anno così difficile, segnato come ben sappiamo dalla pandemia COVID-19, abbiamo chiesto un commento al professor Leonardo Becchetti, economista e presidente del comitato tecnico-scientifico di Next – Nuova economia per tutti.

I dati del sistema di monitoraggio presentati nel Rapporto fanno riferimento ai moduli di autovalutazione dei soci relativi all’anno fiscale precedente (2019) mentre le attività svolte da Equo Garantito e raccontate nei diversi paragrafi fanno riferimento all’anno appena trascorso (2020).

Non vi anticipiamo altro, lasciandovi alla lettura.

LEGGI ORA IL NOSTRO RAPPORTO ANNUALE 2021

In un mondo che cambia, il Commercio Equo e Solidale resta una risposta.

È questo il senso di FairTradeMagazine, una pubblicazione a tre mani – Equo Garantito, Associazione Botteghe del Mondo, Fairtrade Italia – in occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale. La realizzazione grafica e l’impaginazione sono state fatte a cura di un
progetto di inclusione sociale che impiega persone con disabilità e fragilità (Impronta di Comunità di AEres Venezia per l’altraeconomia).

FairTradeMagazine vuole essere una voce unitaria per ribadire che ogni giorno ciascuno di noi può contribuire a cambiare il mondo, in meglio.

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Costruiamo insieme una nuova normalità, scopri gli eventi

Equo Garantito e il Commercio Equo e Solidale italiano hanno lanciato #IONONTORNOINDIETRO, una campagna per non dimenticare le scelte etiche e i comportamenti che abbiamo “adottato” nella pandemia. Per costruire una normalità veramente nuova, in cui siamo noi il cambiamento che desideriamo.

La campagna dopo essere apparsa su Repubblica, Corriere della Sera, Secolo XIX, Vita, Redattore Sociale, Confidenze e dopo essere stata rilanciata su Instagram da molti influencer, continua!

Abbiamo riunito tanti esperti dei settori economia, moda, lavoro, spettacolo, informazione e comunicazione, ambiente per dare luogo ad un ciclo di eventi online.

Ecco il calendario:

LA MODA È SENZA MASCHERA
29 Aprile dalle 18,00 alle 19,30

• Roberta Lojacono (Stilista):
Panoramica della moda post-pandemia. Ripartire da una moda slow
• Deborah Lucchetti (Coordinatrice della campagna Abiti Puliti):
Campagna #PayYourWorkers
• Cecilia Frajoli Gualdi (Presidente di Dress the Change):
Come promuovere una moda sostenibile
• David Cambioli (Presidente di AltraQualità):
Come il Commercio Equo e Solidale ha fronteggiato la crisi del settore tessile durante la pandemia
• Modera: Cristina Sossan (Advisor Comune di Milano)

DALLA PARTE DELL’AMBIENTE
6 Maggio dalle 18,00 alle 19,30

• Grammenos Mastrojeni (Segretario Generale Aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo):
Effetto serra, effetto guerra
• Giorgio Dal Fiume (Membro del Board della World Fair Trade Organization):
Il Commercio Equo e Solidale per l’ambiente
• Elisa Bacciotti (Direttrice del Dipartimento Campagne e Programmi Oxfam Italia):
2021: Ultima Chiamata!
• Elisa Nicoli (Scrittrice esperta di ambiente e autoproduzioni):
Rifiuti addio, perché prevenire è meglio di riciclare
• Modera: Giosuè De Salvo (Capo area advocacy di Mani Tese)

DA UN’ECONOMIA DI COMPETIZIONE A UN’ECONOMIA DI COOPERAZIONE
13 Maggio dalle 18,00 alle 19,30

• Leonardo Becchetti (Professore Tor Vergata):
Quale strategia di cambiamento per uscire dalla crisi post Covid
• Andrea Baranes (Vicepresidente di Banca Popolare Etica):
Il ruolo della finanza per un nuovo vivere civile
• Alessandro Franceschini (Presidente di Altromercato):
Pandemia e produttori: quale impatto e quali misure dalla rete equosolidale
• Maria Teresa Pecchini (Vicepresidente di Equo Garantito):
#IONONTORNOINDIETRO, un’istantanea del Commercio Equo e Solidale italiano
• Modera: Monica Di Sisto (Vicepresidente di FairWatch)

INFORMATI SI VIVE MEGLIO
20 Maggio dalle 18,00 alle 19,30

• Saverio Tommasi (Reporter di Fanpage):
La forza delle fake news: bufale che diventano realtà (in epoca Covid)
• Andrea Pietropaoli (CEO di Mug Agency):
Social media e informazione, la forza di un algoritmo
• Francesco Vigneri (Ricercatore e Docente LUMSA):
La narrazione del fenomeno migratorio dei media
• Duccio Facchini (Direttore di Altreconomia):
Sapere, capire, scegliere l’informazione: quali strumenti?
• Modera: Pietro Raitano (Giornalista)

VIVERE PER LAVORARE O LAVORARE PER VIVERE
27 Maggio dalle 18,00 alle 20,00

• Patrizia Luongo (Ricercatrice per il Forum Disuguaglianze Diversità):
Come costruire una nuova normalità a partire dall’ingiustizia sociale e ambientale
• Fabio Ciconte (Direttore di Terra!):
Agroalimentare sottocosto, a spese di chi?
• Pietro Fragasso (Presidente di Pietra di Scarto):
Il Commercio Equo e Solidale contro il caporalato
• Carlo Testini (Direttore di Arci Nazionale e Ultimo Concerto):
Cultura e spettacolo: a quando il “prossimo” concerto?
• Eugenio Cesaro (Frontman Eugenio in Via di Gioia):
La musica che fa la differenza
• Modera: Massimo Veneziani (Giornalista di TG3)

Contribuisci al cambiamento partecipando agli eventi online!
L’appuntamento è sulla nostra pagina Facebook!

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#IONONTORNOINDIETRO, e tu?

Una campagna per non dimenticare le scelte etiche e i comportamenti che abbiamo “adottato” nella pandemia. Per costruire una normalità veramente nuova, in cui siamo noi il cambiamento che desideriamo. Fai la differenza!

La durissima “lezione” della pandemia ha ispirato comportamenti nuovi: abbiamo riscoperto il gusto del fai-da-te, diventando panificatori e pizzaioli; abbiamo privilegiato la mobilità dolce e la bici per i nostri spostamenti; abbiamo capito a pieno il valore delle relazioni e delle connessioni anche con le persone più lontane; abbiamo imparato a scegliere prodotti sani e giusti, che rispettano le persone e l’ambiente.

Per questo Equo Garantito, in collaborazione con le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale socie: Altromercato, Shadhilly, LiberoMondo, AltraQualità, EquoMercato, Vagamondi, lancia la campagna #IONONTORNOINDIETRO.

Perché nessuno dimentichi quello che la pandemia ci sta insegnando e perché ciascuno, con concreti gesti etici, sia in prima persona l’artefice di una nuova normalità e di un mondo più solidale e più verde. Una campagna che interroga ciascuno di noi: “io non torno indietro. E tu?”.

Marco Fazio, presidente di Equo Garantito: “In questo periodo voci autorevoli ci hanno invitato a essere dei “costruttori”, facendo la nostra parte. Noi pensiamo che una nuova normalità sia possibile solo se siamo noi il fattore di cambiamento. Possiamo fare la differenza. Con le nostre scelte etiche quotidiane -individuali e collettive-; acquistando prodotti rispettosi delle persone e dell’ambiente; instaurando relazioni improntate a solidarietà, responsabilità, gentilezza”.

Gaga Pignatelli, coordinatrice di Equo Garantito: “Il nostro obiettivo è un’economia più giusta, più equa e più green, che comprende relazioni commerciali trasparenti, una reale parità di genere, interventi nelle scuole per far crescere cittadini consapevoli, un’informazione più responsabile e senza fake news. La pandemia ci ha reso più forti in ciascuna di queste consapevolezze. Ora non torniamo indietro: fai la differenza con un gesto etico, ogni giorno!”.

VAI IL SITO DELLA CAMPAGNA

Il silenzio assordante sulla rotta balcanica

In Bosnia si sta consumando una catastrofe umanitaria. Più di 3000 mila migranti, richiedenti asilo e rifugiati vivono all’addiaccio o in strutture fatiscenti. Continua a nevicare e le temperature sono proibitive. Se ne parla troppo poco anche se, per fortuna, diverse sono le mobilitazioni in corso e gli approfondimenti disponibili.

Abbiamo raccolto un po’ di informazioni e proposte di azione/adesione (alcune delle quali suggerite e già sostenute dai Soci di Equo Garantito) che speriamo possano contribuire a rompere il silenzio sulla “rotta balcanica”.

Rete RiVolti ai Balcani
Aderisci all’appello della rete “RiVolti ai Balcani”, con il quale si chiede alle istituzioni europee:
• di trovare una soluzione immediata all’attuale emergenza umanitaria;
• di individuare soluzioni di lungo termine che dotino la Bosnia Erzegovina di un effettivo sistema di accoglienza e protezione dei rifugiati;
• di attivare un programma di evacuazione umanitaria e di ricollocamento dei migranti in tutti i paesi dell’Unione Europea.
Firma l’appello
Per maggiori approfondimenti collegatevi alla pagina Facebook

Altreconomia
Leggi l’inchiesta di Duccio Facchini
Leggi tutti gli articoli
Acquista il dossier “La rotta balcanica”

Internazionale
Leggi il reportage di Annalisa Camilli

Avvenire
Leggi il reportage di Nello Scavo

Emmaus Italia
Aderisci all’appello e alla campagna nazionale di Emmaus Italia
Segui tutti gli approfondimenti sulla loro pagina Facebook

Campagna Tutte le vite valgono!
Aderisci alla campagna della rete DASI DIRITTI ACCOGLIENZA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE – FRIULI VENEZIA GIULIA

Strada Si.Cura
Sostieni il lavoro di Strada Si.Cura, un gruppo di medicina umanitaria che lavora in stazione a Trieste per medicare e curare i migranti che arrivano dal confine, dove arrivano via terra dalla rotta balcanica. Sottoscrivi la lettera

Stay Human Onlus
Sostieni le attività umanitarie di Stay Human Onlus e segui il loro lavoro sulla pagina Facebook

IL SISTEMA DI GARANZIA EQUO GARANTITO È CERTIFICATO CSQA!

Buone notizie dal fronte del monitoraggio: a seguito degli audit svolti nel 2020, a dicembre l’ente di certificazione CSQA di Thiene (VI) ha rilasciato il certificato di conformità n.62975 per il sistema di monitoraggio Equo Garantito sui propri associati, rispetto a quanto previsto dal nostro Disciplinare Tecnico.

La verifica esterna, terzo step del sistema di monitoraggio, è quindi andata a buon fine e conferma la credibilità del sistema e accuratezza nelle procedure utilizzate.

CAFFÈ CORRETTO. Alla scoperta del Commercio Equo e Solidale e delle sue filiere

Questo libretto nasce dalla voglia di creare una piccola guida sul mondo del caffè, una delle bevande più apprezzate e consumate al mondo, ma di cui forse non si conosce bene la storia.
Una storia che molto spesso parla di sfruttamento, povertà e ingiustizia ma che, grazie al Commercio Equo, può avere un finale diverso.

La pubblicazione ci accompagna alla scoperta del caffè, le sue origini, la pianta, le fasi di produzione, fino agli squilibri del mercato e l’impatto della crisi climatica sulla produzione. Grazie al lavoro della Cooperativa Shadhilly, si arriva poi a scoprire il lato positivo: le filiere eque del caffè in Uganda, Guatemala ed India e le storie dei produttori coinvolti.
Si chiude il cerchio parlando del consumo di caffè: un viaggio alla scoperta delle diverse tecniche di preparazione (dalla moka al caffè turco) e la sua degustazione.

Tutti i testi sono stati redatti per Equo Garantito da Eleonora Frasson e Estelle Prade e per la Cooperativa Shadhilly da Massimo Mogiatti.

SCARICA IL LIBRETTO

 

“CAFFÈ CORRETTO” è anche un percorso didattico sulla piattaforma FairShare

È disponibile sulla nostra piattaforma una proposta didattica sul mondo del caffè Equo e Solidale.
La proposta, suddivisa per i diversi target (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado) è personalizzabile e adattabile: una traccia di attività con le relative indicazioni per un incontro in aula di due ore.

Giochi con le immagini, quiz, video, lavori di gruppo, una ricca sezione con materiali scaricabili e tanto altro per far conoscere il mondo del caffè e la sua alternativa del Commercio Equo e Solidale.

Scopri la proposta didattica

#PlanetFairTrade – Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale

 

Perseveranza e solidarietà. Sono queste le parole d’ordine della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale 2020 che, come ogni anno, si celebra in tutto il mondo all’inizio di maggio. È uno scenario insolito quello di quest’anno ma, forse, a vederlo più da vicino, meno insolito di quanto si possa pensare.

La pandemia in corso ha reso ancora più evidenti le nostre fragilità, le interconnessioni globali, la crisi climatica in corso e l’amplificarsi delle diseguaglianze, la necessità improrogabile di (ri)pensare ad un modello diverso di sviluppo. Il mondo ha bisogno di Commercio Equo e Solidale, oggi più che mai. Forse non serviva una pandemia per farcelo capire. E forse, purtroppo, non lo abbiamo ancora capito fino in fondo.

Il movimento globale del Commercio Equo e Solidale sta soffrendo. Le attività produttive – specialmente nei Paesi del Sud del Mondo – sono ferme, le Botteghe del Mondo sono chiuse (o ad attività ridotta), i mezzi di sussistenza per i piccoli produttori marginalizzati con cui lavoriamo sono fortemente minacciati.

Il dolore e la paura si fanno sentire, ma il nostro impegno è – se possibile – ancora maggiore.

Le organizzazioni del Commercio Equo e Solidale si sono sempre battute per costruire un’utopia concreta, a partire da piccoli gesti quotidiani alla portata di tutti, come l’acquisto di un pacchetto di caffè o la scelta di un “abito pulito”.

E lo hanno sempre fatto con il sostegno di tanti cittadini e consumatori responsabili.

Non ci fermeremo proprio ora.

Perseveranza e solidarietà continuano a caratterizzare il nostro lavoro: tanti piccoli produttori nostri partner hanno iniziato a produrre mascherine, si sono organizzati per garantire un reddito minimo alle proprie comunità; gli ordini fatti e quelli programmati da parte delle organizzazioni di importazione nel Nord del Mondo NON si sono fermati; le Botteghe hanno attivato tutti i possibili strumenti creativi per essere comunque presenti sul territorio. Tutti insieme – produttori e consumatori – abbiamo dimostrato ancora una volta quanto sia importante mettere le persone e il pianeta prima del profitto. Per davvero. Non a causa di una pandemia, non perché oggi convenga essere tutti più buoni, non perché basti un canto dai balconi a cambiare le cose.

Andiamo avanti e facciamo in modo che il Commercio Equo e Solidale possa tornare a camminare sulle proprie gambe, andiamo avanti nel viaggio comune verso un altro mondo possibile, verso #PlanetFairTrade.

Unisciti a noi! Il futuro è #PlanetFairTrade

 

COSA PUOI FARE
piccole azioni concrete per i cittadini e le cittadine
e per le organizzazioni del Commercio Equo e Solidale

 

Per i cittadini e le cittadine responsabili

  • SCEGLI i prodotti del Commercio Equo e Solidale e SOSTIENI le Botteghe del Mondo del tuo territorio. Puoi acquistare online, con consegna a domicilio e/o ritirare la tua spesa nel rispetto di tutte le regole di sicurezza. Trova la Bottega più vicina!

 

  • UNISCITI a noi, posta una foto – da solo/a o “a distanza” con i tuoi amici – e lascia il tuo messaggio “Il futuro è #PlanetFairTrade” taggandoci e usando l’hashtag #PlanetFairTrade. RESTA CONNESSO: malgrado il lockdown e le necessarie distanze fisiche, facciamo vedere quanti siamo. Mostriamo il nostro impegno per un altro mondo possibile, anche da casa!

 

  • SCRIVI una lettera al Pianeta! Cosa diresti alla nostra Terra se potessi inviare una lettera? Caro Pianeta Terra…. Inizia così e raccontaci quale è o quale potrebbe essere il tuo impegno, quali sono i tuoi desideri e quali le tue azioni concrete per promuovere un modello di vita più sostenibile ed equo. Parla direttamente al Pianeta, condividi la tua lettera, taggandoci e usando l’hashtag #PlanetFairTrade

 

Per le organizzazioni

  • UTILIZZA l’immagine di copertina che abbiamo preparato per celebrare la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale 2020
  • CONDIVIDI i post e le storie che racconteremo per tutto il mese di maggio, per costruire insieme il nostro #PlanetFairTrade e far conoscere la comunità globale del Commercio Equo e Solidale
  • RACCONTA LE TUE STORIE: usa la cornice che abbiamo predisposto, utilizzala con su canva.com. Scegli la foto di un prodotto, quella di un volontario o di una volontaria, quella della vostra Bottega o di un’attività in corso. Racconta le principali caratteristiche, chi sono, cosa state facendo e come vi state organizzando. Condividi il tuo impegno quotidiano, taggandoci e usando l’hashtag #PlanetFairTrade
  • VISITA il sito di WFTO (Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale) dedicato al World Fair Trade Day 2020 per ulteriori spunti e idee per costruire il nostro #PlanetFairTrade

 

Il Commercio Equo e Solidale si unisce per la 6° edizione di Fashion Revolution

OGGI PIÙ CHE MAI SIAMO VICINI A CHI REALIZZA I NOSTRI VESTITI

 

 

Per far sentire con più forza la voce del mondo del Commercio Equo e Solidale, Equo Garantito, Altromercato, altraQualità, Equomercato, Meridiano361 e Quid hanno deciso di costituire una partnership a sostegno dell’iniziativa della sesta edizione di Fashion Revolution che quest’anno si terrà dal 20 al 26 aprile, nonostante le profonde modifiche di programma causate dalla pandemia di Coronavirus.

La campagna internazionale Fashion Revolution – nata nel 2014 per promuovere consapevolezza intorno al mondo della moda, chiama a raccolta, in più di 60 Paesi del mondo, tutti coloro che vogliono creare un futuro etico e sostenibile per la moda, chiedendo maggiore trasparenza lungo tutta la filiera fino al consumatore

Sarà questa un’importante occasione per creare maggiore attenzione rispetto a ciò che si nasconde dietro ai vestiti che indossiamo e dell’impatto globale della moda, seconda industria più inquinante al mondo dopo quella petrolifera. Il progetto quest’anno si è modificato in corso d’opera perché la pandemia di Coronavirus ha reso i lavoratori del mondo della moda ancora più fragili, sia dal punto di vista del salario che della salute. Molti stanno perdendo il posto di lavoro già precario e non sanno come potranno curare sé stessi e le proprie famiglie in caso di malattia né come procurarsi da mangiare.

L’obiettivo è divenuto duplice: ora più che mai è importante chiedere che ogni persona della catena produttiva venga tutelata nella salute ed equamente retribuita.

Favorire un cambiamento positivo nella moda e dimostrare come un nuovo modello economico ed un consumo responsabile e sostenibile siano possibili, attraverso la valorizzazione di realtà che realizzano capi secondo una filiera etica, come avviene nel Commercio Equo e Solidale. Ne sono un esempio concreto i progetti realizzati ogni anno da tutti i partner che hanno deciso di unirsi per rendere ancora più incisiva la presenza del Commercio Equo e Solidale italiano all’interno della campagna Fashion Revolution.

Il Commercio Equo e Solidale da oltre 50 anni nel mondo dimostra come un nuovo modello economico ed un consumo responsabile siano possibili. Anche quest’anno – malgrado il difficile contesto in cui stiamo operando a causa dell’emergenza Coronavirus – le organizzazioni del Fair Trade – produttori, importatori e Botteghe – saranno in prima linea per chiedere una “rivoluzione nella moda”. Il cambiamento parte dalla consapevolezza e dalla conoscenza: oggi più che mai è fondamentale continuare a raccontare ai cittadini, agli studenti e alle istituzioni qual è l’impatto devastante – a livello sociale e ambientale – del modello produttivo del fast fashion. Ciascuno di noi può fare la differenza, anche con il proprio guardaroba! Quest’anno, purtroppo, non sarà possibile incontrarci nelle Botteghe dei Soci Equo Garantito ma, anche a distanza, potremo contribuire a sostenere Fashion Revolution: la rivoluzione inizia anche da piccoli gesti quotidiani”, commenta Marco Fazio, Presidente di Equo Garantito.

L’AZIONE: DIVENTA PROTAGONISTA DI FASHION REVOLUTION

In particolare, il 24 aprile i consumatori, i soci e chiunque lo desideri sono invitati a divenire ambasciatori di Fashion Revolution restando a casa. Sarà possibile essere protagonisti della campagna compiendo delle semplici azioni come indossare i capi al contrario, con l’etichetta bene in vista e fotografarsi con il cartello della Campagna

La Campagna infatti pone a tutti i consumatori una semplice domanda: “Chi ha fatto i miei vestiti?”. Per rispondere basterà:

  • Indossare gli abiti al contrario con l’etichetta bene in vista
  • Fotografarsi
  • Condividere le foto attraverso i social media con l’hashtag #WhoMadeMyClothes e #FashRev, taggando Equo Garantito, Altromercato, altraQualità, Equomercato, Meridiano361 e Quid.

 

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE